Un team di ricercatori dell'Accademia Cinese delle Scienze ha sviluppato un sistema di raffreddamento innovativo basato su acqua e sale che promette di rivoluzionare la gestione termica dei data center. La tecnologia, descritta in un articolo pubblicato su Nature, sfrutta una soluzione di tiocianato di ammonio in grado di generare cali di temperatura fino a 30 gradi Celsius in condizioni ambientali standard, con picchi che raggiungono i 50 gradi in ambienti più caldi. Si tratta di un risultato potenzialmente rivoluzionario nel momento in cui l'industria dell'intelligenza artificiale si trova a fronteggiare consumi energetici sempre più insostenibili, con il raffreddamento che assorbe quasi il 40% dell'elettricità totale impiegata dalle infrastrutture di calcolo.
Il meccanismo alla base della scoperta ricorda il funzionamento di una spugna bagnata. L'acqua funge da materiale poroso, mentre il sale di tiocianato di ammonio rappresenta il fluido assorbito. Quando si applica pressione al sistema acquoso, il sale viene espulso rilasciando calore nell'ambiente circostante. Al contrario, la decompressione improvvisa innesca un rapido riassorbimento della soluzione salina che sottrae calore dall'ambiente, provocando un drastico abbassamento della temperatura. Questo processo ciclico di pressurizzazione e depressurizzazione offre un'alternativa ai refrigeranti convenzionali con un'efficienza teorica vicina all'80%, un valore decisamente superiore agli standard attuali.
L'aspetto più rilevante per l'industria tecnologica riguarda l'applicazione nei data center, dove processori sempre più potenti e acceleratori AI di ultima generazione generano quantità crescenti di calore dissipato. Con chip che richiedono consumi elettrici sempre più elevati per fornire prestazioni computazionali maggiori, specialmente nel campo del machine learning e dell'addestramento di modelli di grandi dimensioni, le soluzioni di raffreddamento rappresentano un collo di bottiglia sia economico che ambientale. L'emittente statale cinese CCTV ha sottolineato come questa scoperta possa fornire una soluzione di raffreddamento più efficiente per infrastrutture caratterizzate da consumi energetici elevati.
Le implicazioni pratiche si estendono oltre i data center. Il sistema potrebbe essere integrato in impianti HVAC di edifici commerciali e residenziali, offrendo un'alternativa più sostenibile ai gas refrigeranti tradizionali che presentano problematiche ambientali legate al loro potenziale di riscaldamento globale. La composizione a base di acqua e sale rappresenta una soluzione intrinsecamente più ecologica rispetto ai composti fluorurati o idrofluorocarburi comunemente utilizzati.
La Cina, che sta investendo massicciamente nella costruzione di nuove infrastrutture per il calcolo distribuito e l'intelligenza artificiale, considera questa tecnologia un fattore strategico per migliorare la competitività economica nel settore tech. Nonostante il paese disponga di una capacità di produzione di energia elettrica sufficiente a supportare l'espansione dei data center, l'ottimizzazione dei consumi energetici dedicati al raffreddamento consentirebbe di ridurre i costi operativi e aumentare l'efficienza complessiva delle operazioni. La riduzione del consumo elettrico nei data center rappresenta una priorità globale che coinvolge tutte le principali aziende tecnologiche, dalle piattaforme cloud ai produttori di hardware per intelligenza artificiale, in un momento in cui la domanda di capacità computazionale continua a crescere esponenzialmente.