10 0 9 Mac Mini 2018
Tom's Hardware Italia Tom's Hardware
Case e PC Completi

Recensione Mac Mini 2018: il Mac più versatile per i professionisti

Processore
Intel Core di ottava generazione
Scheda video
Intel UHD 630
SSD
Fino a 2 TB
Memoria
Fino a 64 GB

Dopo quattro anni in cui è rimasto invariato, quasi come se fosse un progetto ormai abbandonato, Apple ha  rinnovato il suo Mac Mini. E per fortuna, dato che è probabilmente il prodotto più versatile dell’azienda, usato dagli utenti casalinghi così come dai professionisti. Vediamo se il Mac Mini 2018 è il prodotto che tutti gli appassionati stavano aspettando.

Design e materiali

Il Mac Mini 2018 mantiene le linee e il design del prodotto che sostituisce. L’unica novità è rappresentata dalla colorazione, che passa dal classico argento al nuovo grigio siderale.

Non si tratta di pigrizia, la scelta di Apple di non modificare il design ha a che vedere con la retrocompatibilità. Molti utenti hanno realizzato postazioni su misura per il Mac Mini, alcuni dei veri e propri rack con tanti Mini che lavorano assieme, quindi adottare lo stesso case permette a tutti questi utenti di aggiornare l’hardware semplicemente sostituendo il prodotto senza stravolgimenti.

Se l’estetica è rimasta quella di sempre, non si può dire lo stesso dei materiali. Infatti il nuovo Mac Mini è costruito interamente con alluminio riciclato, il risultato dello scarto di altre lavorazioni. Ma non preoccupatevi, non si nota affatto. Al tatto o ad uno sguardo ravvicinato, il case offre la stessa qualità di tutti gli altri prodotti Apple.

Questa novità si aggiunge all’adozione del processo di fusione senza emissioni di carbonio annunciato da Apple qualche mese fa, una svolta per quanto riguarda la sostenibilità, e certamente una buona notizia, soprattutto a fronte di una qualità invariata.

Processore, scheda grafica, Apple T2

Identico fuori ma molto differente all’interno. Ora sono supportati i processori Intel di ottava generazione, dai Core i3 ai Core i7. Peccato che Apple non sia passata direttamente a Coffee Lake Refresh, cioè la nona generazione di processori Intel, ma le differenze tra le due generazioni sono limitate.

Non crediamo sia necessario effettuare dei test approfonditi, quattro anni di differenza e svariate generazioni sono sufficienti per affermare che i nuovi Mac Mini offrono prestazioni decisamente migliori. E lo stesso vale anche per la gestione grafica, seppur rimane limitata all’integrata Intel UHD Graphics 630. Se avete bisogno di prestazioni grafiche superiori, la soluzione è rappresentata dall’eGPU, un box con scheda video esterna collegabile al Mac Mini tramite la porta Thunderbolt 3.

Fin qui la dotazione hardware non ha niente di diverso da un qualsiasi altro PC, ma questa volta Apple offre qualcosa in più con il chip  T2. Si occupa della sicurezza del sistema, gestendone l’avvio sicuro e la crittografia AES-256 in tempo reale, ma è anche in grado di affiancare la CPU Intel in altre operazioni.

Un esempio è l’utilizzo con Compressor: grazie a T2 è possibile suddividere i carichi di codifica video, volendo anche su più dispositivi, in modo da alleggerire il Mac e permettere all’utente di svolgere anche altre operazioni. Più in generale, Apple T2 può prendere blocchi di codifica personalizzati e gestirli meglio di come farebbe il chip Intel se lavorasse da solo.

Memoria RAM e archiviazione

La versione base di Mac Mini è offerta con 8 GB di RAM, ma se non fossero abbastanza potete arrivare fino a 64 GB totali. I moduli utilizzati sono dei classici SO-DIMM che lavorano a una frequenza di 2666 MHz. Per aggiungere RAM in un secondo momento dovrete portare il Mac Mini in un Apple Store, o anche procedere in maniera completamente autonoma, ma in questo caso leggete bene le controindicazioni.

Il disco invece non può essere sostituito, quindi dovrete stare più attenti nella vostra scelta iniziale in quanto sarà definitiva. La memoria Flash PCIe è saldata direttamente sulla scheda ed è legata al chip T2 per le questioni di sicurezza menzionate poco fa; sostituire il disco non porterebbe a nulla di buono, in quanto il nuovo disco non sarebbe riconosciuto dal chip e vi ritrovereste con un Mac Mini non funzionante.

Apple offre, per questo motivo, diversi tagli di memoria: si parte da 128 GB fino ad arrivare a 2 TB, la scelta ideale per gli utenti più esigenti che magari usano il Mac come server. Nel range di scelta sono presenti tutti i tagli intermedi, in modo da coprire tutte le necessità.

Connettività

Esattamente come i modelli precedenti, anche questo Mac Mini offre una notevole quantità di porte. Sono presenti quattro USB-C / Thunderbolt 3, due USB 3.1 tipo A, una HDMI 2.0 e una porta Ethernet da 1 o 10 Gigabit. A differenza di ciò che accade in altri prodotti Apple, qui non manca un jack da 3,5 mm a cui collegare le cuffie.

Le quattro USB-C / Thunderbolt 3 sono gestite da due controller separati. Questo significa che ognuna delle porte è in grado di fornire una banda di 40 Gbps, più che sufficiente per evitare colli di bottiglia quando si collegano eGPU o dischi esterni. Le porte sono anche in grado di gestire due monitor 4K contemporaneamente oppure un singolo monitor 5K 60 Hz a 10 bpc.

Apple ha invece deciso di eliminare il mini-jack per l’audio digitale, il ricevitore a infrarossi e il lettore di schede SDHC. Mentre è semplice capire la scelta dell’azienda riguardo i primi due elementi, non comprendiamo perché eliminare il lettore di schede in un prodotto che, sotto ogni altro aspetto, è davvero ottimo per fare operazioni di fotoritocco e post-produzione delle immagini.

Benchmark

Il Mac Mini che abbiamo in prova è la variante dotata di Core i7-8700B, 32 GB di RAM e SSD da 1 TB, con MacOS aggiornato alla versione 10.14.0. Il prezzo di questa configurazione è di 2949 euro.

Abbiamo testato il nuovo desktop di casa Apple con Cinebench R15, Geekbench, Aja System Test e Blackmagicdesign. I risultati ottenuti sono puramente indicativi delle prestazioni di questo Mac Mini, ma sono utili per farvi un’idea del suo funzionamento e per quali operazioni sia più indicato.

In Cinebench R15 il Mac Mini ha totalizzato 1153 punti nel test CPU multi-core e 46,36 fps in quello OpenGL. Non sono punteggi eccezionali, ma ce li aspettavamo; il Core i7 è sufficiente nel caso in cui dobbiate renderizzare file non troppo pesanti, ma se quello che vi serve è una render station forse questo Mac Mini non è quello che fa per voi.

Il test con Aja System Test è stato eseguito su un file video 4K-Full della dimensione di 1GB, con codec 10-bit YUV. La prova ha mostrato come il disco SSD usato da Apple sia molto performante, facendo registrare più di 3000 MB/s sia in lettura che in scrittura.

Le prestazioni di questo SSD sono confermate anche da Blackmagicdesign, dove il disco raramente va in difficoltà.

Durante i test abbiamo anche monitorato le temperature e abbiamo constatato come il Mac Mini riesca a mantenere la CPU sempre abbastanza fresca. Il picco è stato raggiunto durante il test CPU di Cinebench con 55 gradi; qui è entrata in azione la ventola di raffreddamento ed è stato l’unico momento in cui il Mac è risultato essere leggermente rumoroso. Per il resto, il dispositivo è molto silenzioso e non crea nessun disturbo.

Conclusioni

Con un prezzo di partenza di 919 euro il Mac Mini è la soluzione più economica per entrare nell’universo dei computer Apple. Pur rimanendo una valida scelta per gli utenti casalinghi che desiderano Apple, il sensibile incremento del prezzo d’ingresso rispetto al modello di quattro anni fa lo rende un prodotto più appetibile per i professionisti che possono investire cifre più importanti.

Tra questi, se la necessità è un computer piccolo e poco ingombrante, silenzioso, posizionabile sopra o sotto la scrivania, in un home theater, su un palco o in una sala server, ovviamente dotato di macOS, il Mac Mini è una soluzione valida e flessibile, grazie anche alle soluzioni di configurazione disponibili.

Tuttavia non possiamo gioire troppo dell’incremento di prezzo. È certamente lecito desiderare un Mac Mini da poco più di 500 euro, ma probabilmente è un sogno impossibile, considerando la dotazione attuale, soprattutto per quanto riguarda la connettività e le caratteristiche che vanno oltre a CPU, memoria e SSD.

In definitiva, probabilmente non siamo davanti al Mac Mini che tutti aspettavano, ma è certamente il prodotto perfetto per quegli utenti che hanno sempre usato Mac Mini finché non sono stati costretti a cambiare: professionisti che non hanno bisogno di un computer tuttofare ma che hanno necessità piuttosto specifiche e per i quali usabilità, durata e software disponibili ne giustificano il prezzo.

Mac Mini 2018

Il Mac Mini 2018 è un prodotto che nel design non si discosta dai suoi predecessori e che offre, a livello hardware, fino a 6 core, 64 GB di RAM e 2 TB di SSD. È inidirizzato ai professionisti che necessitano di un computer compatto, versatile e con a bordo MacOS, utilizzabile nelle situazioni in cui anche un Macbook risulta essere “ingombrante”.

9
9

Verdetto

Apple ha creato il prodotto perfetto per quegli utenti che hanno sempre usato Mac Mini, coloro che necessitano di affidabilità e versatilità. Con i suoi 919 euro di partenza, il Mac Mini 2018 non ha più un prezzo da prodotto entry level, ma crediamo che chi, grazie alla presenza di MacOS e dei relativi software, è in grado sfruttarlo appieno nell'ambiente lavorativo, possa giustificarne il costo.

Pro

Processore di ottava generazione, form factor piccolo che permette di posizionarlo più o meno ovunque, Chip di sicurezza Apple T2, fino a 64 GB di RAM e 2 TB di SSD, supporto eGPU.

Contro

Non c’è una scheda grafica dedicata, prezzo di partenza elevato, scarsa riparabilità, mancanza di un lettore di schede.