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Schede madre

A tu per tu con la Biostar Gaming Z170X

Pagina 2: A tu per tu con la Biostar Gaming Z170X
La Biostar Gaming 170X è una scheda madre con caratteristiche extra ma con un prezzo non troppo alto. È tutto oro quel che luccica?

Uno sguardo al layout

Oltre al controller del pannello frontale e le due porte di rete, la Gaming Z170X ha connettori placcati oro per le connessioni audio analogiche, due uscite HDMI 2.0, sei porte USB 3.0, DisplayPort, DVI dual-link e un connettore USB 3.1 Type C nel pannello di I/O posteriore. Le due porte di rete sono pilotate da un chip Intel e da un controller PCIe Killer E2201.

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Un regolatore di tensione a 12 fasi suggerisce che questa potrebbe essere una scheda madre incline all'overclock. Biostar ha persino rivolto il fermo del connettore a 8 pin verso il basso, facilitando la rimozione del cavo. Inoltre, tutte e sei le porte SATA hanno collegamenti PCIe adiacenti per la modalità SATA Express.

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Tutti e tre gli slot PCI Express 3.0 x16 sono gestiti dalla CPU per una connettività CrossFireX ottimale. La Gaming Z170X è anche progettata correttamente per tre schede video, offrendo uno spazio extra tra il primo e secondo slot x16 per garantire un maggiore flusso d'aria – o consentire configurazioni con due schede video con dissipatori più spessi.

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Biostar ha persino deciso di non inserire uno slot PCIe x1 sotto la scheda video dato che sarebbe coperto dalla scheda video. Lì vi ha invece posizionato un connettore M.2. Sotto al compartimento con il logo Biostar troviamo altri due connettori M.2, uno Key M e l'altro Key A.

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Una fila di controlli per l'overclock sul bordo frontale superiore consente di agire su base clock e moltiplicatore. C'è anche uno switch per la modalità LN2, un CLR_CMOS retroilluminato internamente, il tasto per abilitare la modalità XMP e uno schermo digitale che visualizza i codici POST o la temperatura della CPU.

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E poi c'è Gaming Commander, un dispositivo da inserire frontalmente al case e che include controlli sia per l'overclock che per l'audio.

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Biostar non ha inserito un disco dei driver nel bundle optando per offrire una comoda chiavetta USB. Purtroppo la Gaming Z170X ha solo quattro cavi SATA, ma non è l'unica pecca.

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Tutti i tasti aggiuntivi e quelli sul dispositivo per il pannello frontale sono basati sul software, offrendo poco di più rispetto all'interfaccia grafica dei programmi che controllano. E se pensate che le porte audio Gaming Commander siano utili, trovereste un paio di porte USB 3.1 ugualmente utili.

Inoltre ci sono vere e proprie assenze che "cozzano" con il pedigree di una motherboard di fascia alta, come l'assenza della compatibilità SLI. Anche se Biostar avesse ottenuto la certificazione 2-way SLI, il 3-way sarebbe stato impossibile per via della richiesta di Nvidia di far funzionare ogni scheda con almeno otto linee PCIe. Mancando di un ripetitore, la scheda passa da x16-x0-x0 a x8-x8-x0 o x8-x4-x4 aggiungendo le schede negli slot inferiori.

Un'altra cosa che ci ha fatto storcere la bocca è la presenza del codec audio ALC898 di Realtek, mentre in commercio si trova da quasi tre anni l'ALC1150. Molti di noi non capiscono la differenza, ma la fascia alta del mercato tende a essere volubile su questi aspetti.

Infine ogni connettore M.2 Key M attivo disabilita due porte SATA, anche se il dispositivo M.2 è PCIe. Quando installate due SSD M.2 PCIe, il controller SATA a sei porte ha solo due porte disponibili.