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Ryzen 3000, AMD lancia il guanto di sfida a Intel

Come va il Ryzen 9 3900X rispetto al Core i9-9900K? Questi e altri confronti nelle slide di AMD, in attesa di mettere le mani sulle nuove CPU.

Con i Ryzen 3000 AMD è sicura di aver le carte in regola per mettere all’angolo Intel e guadagnare grandi fette di mercato. È questa la sensazione che traspare dopo alcuni giorni con i vertici dell’azienda al Tech Day che si è tenuto prima della conferenza all’E3 2019 di Los Angeles.

AMD ritiene di avere un’offerta fenomenale per rapporto tra prestazioni e prezzo, il che si unisce al vantaggio chiave dato dal passaggio al PCI Express 4.0, importante principalmente per lo storage, ma comunque utile in futuro anche per le schede video.

L’azienda ritiene di aver chiuso il gap e persino superato di poco Intel nelle prestazioni single-thread e di avere un enorme vantaggio per quanto riguarda le prestazioni multi-thread, cosa che interessa non solo chi lavora ma anche i giocatori stessi, che magari vogliono trasmettere in streaming le loro partite senza cali prestazionali o perdere frame.

In tal senso AMD ci ha mostrato un gameplay comparativo di The Division 2 in cui il Core i9-9900K si dimostra incapace di assicurare prestazioni adeguate in streaming, perdendosi per strada la quasi totalità dei frame, laddove il Ryzen 9 3900X non fa una piega.

Merito della nuova architettura Zen 2, che va a colmare le lacune in single-thread delle architetture precedenti, ma anche della capacità di spingersi fino a 12 core (16 da settembre) nella fascia mainstream.

Il tutto con consumi e temperature sotto controllo: grazie ai 7 nanometri il TDP è rimasto ancorato a un massimo di 105 watt e le CPU, malgrado frequenze abbastanza elevate, non scaldano. Per tutti questi motivi durante i giorni del Tech Day AMD non ha lesinato confronti con le proposte di Intel. Partiamo dallo scontro tra Ryzen 9 3900X e Core i9-9900K, che potete vedere nelle slide che vi proponiamo.

Nei test in gaming in Full HD, dove la CPU entra maggiormente in gioco, le due soluzioni sono appaiate con una vittoria dell’una o dell’altra a seconda del titolo. In multi-threading AMD vanta prestazioni decisamente superiori, con prestazioni per watt di conseguenza migliori.

Lo stesso possiamo vedere osservando il confronto tra Ryzen 7 3800X e Core i7-9700K. Il Ryzen 7 3700X è un po’ il processore “nella terra di nessuno”, ossia non ha un diretto concorrente di Intel in quella fascia di prezzo, motivo per cui sarà uno dei modelli più ricercati dai giocatori. Infatti, è prestazionalmente competitivo con il 9700K ma il TDP di 65 watt lo rende molto efficiente e in grado di scaldare meno.

Ryzen 5 3600X è invece l’avversario del Core i5-9600K e anche in questo caso AMD vanta prestazioni in gaming comparabili, ma prestazioni multi-thread decisamente maggiori con una migliore efficienza energetica in virtù dei 12 thread. Il 3600 (c’è un refuso nella prima slide) si scontra con il Core i5-9600, ma anche in questo caso AMD dovrebbe essere in vantaggio, se non altro per il moltiplicatore sbloccato.

Nel complesso, tutti questi processori sono in grado di offrire prestazioni single-thread migliori del Ryzen 7 2700X, top di gamma della precedente generazione, arrivando al +21% del modello 3900X.

AMD ha pensato anche agli appassionati di overclock e dato che tutte le CPU Ryzen 3000 hanno il moltiplicatore sbloccato, l’azienda ha riposto molta attenzione su questo aspetto. Per prima cosa ha creato un nuovo menu di OC all’interno dei BIOS che sarà comune a tutte le schede madre X570.

L’azienda vuole uniformare le voci presenti nei BIOS al fine di permettere maggiore velocità e intuitività anche per i neofiti che si avvicinano all’overclock per la prima volta.

AMD ha ottimizzato i Ryzen 3000 per l’overclock e così anche la piattaforma, tanto che nei test interni è riuscita a spingere delle memorie fino a 5100 MHz con raffreddamento ad aria su una MSI MEG X570 Godlike. Il controller di memoria ufficialmente supporta memorie fino a 3200 MHz, ma AMD è fiduciosa che potrete installare qualsiasi modulo o kit senza problemi, raggiungendo senza fatica l’impostazione di timing e frequenze adeguate.

Altro tassello importante per l’overclock è la nuova versione di Ryzen Master, il software da Windows che si fa ancora più completo, permettendo di agire sui timing della memoria e di importare / esportare profili, ma non solo. C’è anche un rinnovato algoritmo Precision Boost 2 con una funzione di OC automatico.

Ultimo ma non meno importante, tutte le CPU Ryzen 7 e 9 saranno accompagnate da un dissipatore Writh Prism in bundle, con illuminazione RGB compatibile Razer Chroma, e quindi sincronizzabile con tastiere, mouse e altri prodotti dell’azienda statunitense.

Per mettere le mani sulle nuove soluzioni Ryzen 3000 bisognerà aspettare qualche settimana, dato che il debutto è fissato per il 7 luglio.