Storage

Seagate acquisisce SandForce per progettare SSD migliori

Seagate ha messo sul piatto 450 milioni di dollari in contanti per acquisire le divisioni Flash Components e Accelerated Solutions di LSI, azienda che sul finire dell'anno passato è stata comprata da Avago Technologies per 6,6 miliardi di dollari. Le mire di Avago evidentemente non riguardavano il mercato degli SSD perché con questa operazione Seagate ottiene SandForce, noto progettista di controller e una divisione impegnata nella creazione di SSD PCI Express per il mondo enterprise.

Per Seagate è un bel colpo perché le consente di guadagnare ulteriore peso nel mercato degli SSD. Il noto produttore di hard disk ha infatti snobbato per anni il settore e sta cercando recuperare il terreno perduto. Negli ultimi anni l'azienda si è concentrata soprattutto nell'ambito enterprise, con alcune acquisizioni, ma ci ha provato anche nel mondo consumer con la serie Seagate 600 che non ha certo ottenuto un grande successo.

L'azienda statunitense ritiene che nell'anno fiscale 2015 la combinazione della linea di prodotti di SSD enterprise più i controller genererà un fatturato di almeno 150 milioni di dollari e aumenterà leggermente il margine lordo. La transazione tra Seagate e Avago dovrebbe chiudersi nel terzo trimestre di quest'anno, autorità permettendo.

L'acquisto di SandForce dovrebbe consentire a Seagate di essere più competitiva nel mondo degli SSD consumer, anche grazie a soluzioni come il controller SF3700 atteso nella seconda metà di quest'anno. Non è chiaro però che intenzioni abbia: SandForce è sempre stato un fornitore di controller di terze parti, a cui si sono rivolte molte aziende, anche Intel. Con LSI il modello di business non è cambiato. Seagate lascerà intatto questo modus operandi oppure farà di SandForce una realtà a suo uso e consumo? Una domanda importante a cui, presto o tardi, avremo risposta.