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Server Windows e Linux infettati da un worm replicante

La parte migliore? Il worm è probabilmente controllato attivamente e il suo codice viene aggiornato da remoto. È ora di correre ai ripari!

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Avatar di Luca Zaninello

a cura di Luca Zaninello

Managing Editor @Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 31/12/2020 alle 09:26 - Aggiornato il 09/08/2022 alle 13:52
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Un nuovo malware basato su Golang è stato scoperto. Il suo scopo? Infettare server Linux e Windows con dei miner di criptovaluta di tipo XMRig per poi replicarsi e diffondersi verso nuovi bersagli. La parte migliore? Il worm è probabilmente controllato attivamente e il suo codice viene aggiornato da remoto. È ora di correre ai ripari!

hacker-7560.jpg

Si crede che il worm sia in azione sin dai primi giorni di dicembre di quest'anno. Il malware multipiattaforma, scoperto dal ricercatore di sicurezza Intezer Avigayil Mechtinger, è in grado di replicarsi e colpire nuovi obiettivi.

Questo avviene eseguendo attacchi a forza bruta, utilizzando un dizionario codificato nel malware e tecniche di password spraying, i quali hanno come obiettivo i servizi accessibili pubblicamente come MySQL, Tomcat, Jenkins e WebLogic protetti da password troppo deboli. Sono state scovate anche versioni più vecchie del worm che cercavano di sfruttare la vulnerabilità di esecuzione del codice remoto CVE-2020-14882 Oracle WebLogic.

monero-miner-worm-server-linux-windows-135636.jpg

I criminali informatici hanno aggiornato le capacità del worm dal proprio server command-and-control (C2) in un momento successivo alla sua scoperta, ciò conferma che il malware è attivamente mantenuto. Il server C2 è utilizzato per ospitare lo script bash o PowerShell (ld.sh o ld.ps1 a seconda della piattaforma target) necessario alla consegna del malware, un worm basato su Golang e il software di mining XMRig distribuito per estrarre clandestinamente la criptovaluta Monero sui dispositivi infetti.

Come se non bastasse, il malware si interrompe automaticamente se rileva che i sistemi infetti sono in ascolto sulla porta 52013 e Machtinger ha confermato che allo stato attuale delle cose VirusTotal non è in grado di riconoscere la minaccia.

monero-miner-worm-server-linux-windows-135637.jpg

"Il fatto che il codice del worm sia quasi identico sia per il malware PE che per quello ELF - e che il malware ELF non venga rilevato in VirusTotal - dimostra che le minacce Linux sono ancora sottovalutate per la maggior parte delle piattaforme di sicurezza e rilevamento" ha aggiunto Mechtinger.

Per difendersi da attacchi di questo tipo è consigliabile mantenere il proprio software sempre aggiornato, utilizzare password complesse e non esporre alla minaccia della rete i servizi che non ne hanno una reale necessità.

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