Snap accelera sulla realtà aumentata indossabile e riorganizza la propria strategia con una mossa che ricorda quella di Meta con Reality Labs: la creazione di una società controllata dedicata esclusivamente allo sviluppo degli occhiali AR Specs. L'annuncio arriva in un momento cruciale per il settore dei dispositivi indossabili intelligenti, dove Meta ha conquistato quote di mercato significative negli Stati Uniti grazie alla partnership con EssilorLuxottica e ai suoi Ray-Ban Stories, mentre Apple continua a esplorare il territorio con Vision Pro. Con il lancio pubblico dei nuovi Specs previsto entro la fine del 2026, Snap punta a ritagliarsi uno spazio in un mercato che gli analisti stimano raggiungerà i 30 miliardi di dollari entro il 2028.
La nuova entità, denominata Specs Inc., è stata annunciata martedì scorso con l'obiettivo dichiarato di garantire "maggiore focus operativo e allineamento" nello sviluppo del prodotto. Una separazione societaria che testimonia quanto Snap consideri strategico questo segmento, nonostante la strada percorsa negli anni sia stata tutt'altro che lineare. L'azienda ha iniziato a lavorare sulla tecnologia alla base degli Specs oltre dieci anni fa, ma l'ultima versione consumer risale al lontano 2018, seguita da un lungo periodo di sviluppo riservato esclusivamente agli sviluppatori.
La quinta generazione del dispositivo, disponibile dal 2024 solo per i developer, ha permesso a Snap di costruire un ecosistema di applicazioni e esperienze prima del lancio al grande pubblico. Una strategia opposta a quella di Meta, che ha preferito immettere sul mercato prodotti consumer fin dalle prime iterazioni, accettando il rischio di rilasciare hardware con funzionalità limitate ma conquistando rapidamente quote di mercato. Gli Specs attuali si basano su Snap OS, un sistema operativo proprietario giunto alla sua ultima versione a settembre scorso, che introduce funzionalità potenziate dall'intelligenza artificiale e strumenti pensati per l'utilizzo quotidiano.
Dal punto di vista tecnico, l'architettura del dispositivo si fonda su quattro fotocamere che abilitano il tracciamento delle mani e alimentano lo Snap Spatial Engine, il motore software responsabile della proiezione delle immagini in realtà aumentata nello spazio tridimensionale. Questa configurazione consente esperienze che Russell Patton, product manager di Specs, definisce impossibili da replicare su uno smartphone tradizionale. Durante una dimostrazione svolta al CES di gennaio, il sistema ha mostrato capacità di riconoscimento degli oggetti in tempo reale attraverso la funzione "spatial tips", che fornisce informazioni contestuali generate dall'AI su ciò che l'utente sta osservando.
L'ultimo aggiornamento del sistema operativo ha introdotto anche un browser migliorato, testato con successo su contenuti web complessi, e una modalità viaggio che sfrutta la traduzione automatica per interpretare segnaletica stradale e menu in lingue straniere. Una funzionalità particolarmente rilevante per il mercato europeo, dove la diversità linguistica rappresenta una sfida quotidiana per i viaggiatori. Sul fronte ludico, gli Specs supportano giochi in realtà aumentata come Avatar: The Last Airbender, con la possibilità di sincronizzare più dispositivi per esperienze collaborative in cui utenti diversi vedono gli stessi elementi virtuali nello stesso spazio fisico.
Le sfide tecniche rimangono evidenti: durante i test, il dispositivo ha mostrato una tendenza al surriscaldamento dopo un utilizzo prolungato, anche se il team di sviluppo ha attribuito il problema all'usura dei prototipi utilizzati per le dimostrazioni. Il peso elevato e l'ergonomia sono aspetti che Snap dovrà necessariamente affinare per competere con soluzioni più leggere già sul mercato. La mancanza di una data di lancio precisa suggerisce che l'azienda preferisce prendersi il tempo necessario per perfezionare il prodotto, evitando errori che potrebbero compromettere l'accoglienza iniziale.
La decisione di creare una società separata riflette una tendenza consolidata nell'industria tecnologica, dove progetti ad alto rischio e lungo termine vengono isolati per proteggere le operazioni principali dell'azienda madre. Per Snap, i cui ricavi dipendono ancora massicciamente dalla piattaforma Snapchat, gli investimenti nella realtà aumentata rappresentano una scommessa sul futuro del computing indossabile, ma anche un potenziale onere finanziario significativo. La separazione societaria potrebbe facilitare futuri round di finanziamento dedicati o partnership strategiche con produttori di componenti ottici, senza impattare direttamente sul bilancio consolidato.