La piattaforma di proprietà cinese si appresta a licenziare centinaia di dipendenti del proprio dipartimento di moderazione e controllo contenuti, sostituendo il lavoro umano con sistemi automatizzati basati su algoritmi di apprendimento automatico.
Una trasformazione che tocca principalmente gli uffici di Londra e quelli posti in Asia meridionale e sudorientale, secondo quanto emerso da comunicazioni interne riportate dal Financial Times.
La riorganizzazione globale di TikTok
Le modifiche annunciate dall'azienda non rappresentano semplici tagli al personale, ma una vera e propria riorganizzazione strategica. Come spiegato in una email interna ai dipendenti del trust and safety department, l'obiettivo è "concentrare l'expertise operativa in location specifiche", sfruttando al contempo i progressi tecnologici nel campo dei modelli linguistici avanzati. Questa strategia ha già portato alla chiusura dell'operazione di sicurezza di Berlino, annunciata nelle settimane precedenti.
Il tempismo di questi licenziamenti non appare casuale. I dipendenti londinesi sono stati chiamati a votare sulla sindacalizzazione proprio una settimana dopo l'annuncio dei tagli, sollevando numerosi dubbi sulle reali motivazioni dietro la improvvisa decisione aziendale.
Inoltre, le modifiche arrivano a poche settimane dall'entrata in vigore di alcuni elementi cruciali dell'Online Safety Act britannico, che impone alle piattaforme tecnologiche di rimuovere rapidamente contenuti pericolosi e illegali.
Le sfide normative per TikTok non si limitano al solo Regno Unito. Nel luglio 2023, l'Unione Europea aveva condotto uno stress test negli uffici irlandesi dell'azienda, rilevando la mancata conformità ai protocolli di moderazione previsti dal Digital Services Act europeo.
Nonostante questo, un commissario UE aveva elogiato la volontà dell'azienda di sottoporsi volontariamente al test e impegnarsi per raggiungere la conformità normativa.
La situazione evidenzia come le piattaforme digitali si trovino a navigare in un panorama regolamentare sempre più complesso, dove le pressioni per una moderazione più efficace si scontrano con la necessità di ottimizzare i costi operativi.
Il trend dell'automazione nel settore
TikTok non è l'unica piattaforma a puntare sull'automazione per la gestione dei contenuti. DoorDash ha introdotto nel marzo 2024 una funzionalità IA chiamata SafeChat+, progettata per rilevare e prevenire abusi verbali o molestie sulla propria piattaforma, proteggendo sia i clienti che i fattorini.
X (ex Twitter), invece, ha rafforzato il proprio team di moderazione, aggiungendo 100 nuovi tecnici specializzati nell'individuazione di contenuti pedopornografici sfruttando strumenti IA, nel gennaio 2024.
Il settore ha ricevuto una spinta significativa quando OpenAI, nell'agosto 2023, ha suggerito che il proprio modello linguistico GPT-4 potesse essere utilizzato per sviluppare sistemi di moderazione assistiti dall'AI, riducendo drasticamente la necessità di intervento umano. Una visione che oggi sembra tradursi in una realtà operativa per molte aziende del settore.