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Tornare a casa a piedi in sicurezza? Ci pensa l’algoritmo

I normali navigatori suggeriscono il percorso più veloce o quello più breve, ma non il più sicuro, che invece sarebbe preferibile quando ci si sposta a piedi. ‎ Per questo alcuni ricercatori dell'Università di Cardiff hanno messo a punto un nuovo e complesso algoritmo che è invece in grado di tenere conto di un elevato numero di caratteristiche di ciascuna strada indicando così il percorso pedonale più sicuro.

Numero e tipo di incroci, tipologia di strada, possibilità di attraversamento col rosso e limiti di velocità, sono infatti caratteristiche che rendono ogni strada più o meno sicura ma che nessun navigatore attuale prende in considerazione. Ogni anno circa 1,24 milioni di morti in tutto il mondo sono infatti dovuti proprio a incidenti stradali, l'ottava causa di morte a livello globale. Secondo il Dipartimento dei Trasporti del Regno Unito ad esempio nel 2015 il 24% di tutte le morti in incidenti stradali era costituito da pedoni.

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L'algoritmo è già stato testato con successo in quindici diverse città del Regno Unito e secondo i ricercatori potrebbe tornare molto utile quando si pianificano cambiamenti alle infrastrutture cittadine, aiutando a valutare l'impatto sulla sicurezza delle strade. A breve termine comunque il team di sviluppo sta pensando alla realizzazione di una vera e propria app di navigazione. ‎

"Il nostro prossimo obiettivo è trasformare questa ricerca in un prodotto che il pubblico possa utilizzare", ha spiegato il dottor Padraig Corcoran della School of Computer Science and Informatics dell'Università di Cardiff. "Stiamo pensando a qualcosa di molto simile a Google Maps in cui un utente possa inserire la destinazione e quindi scegliere un percorso che, grazie al nostro algoritmo, sia il più sicuro possibile anziché il più veloce. Questo sicuramente potrebbe salvare vite umane, riducendo il numero di vittime sia qui nel Regno Unito che in tutto il mondo".‎