Periferiche di Rete

Wi-Fi ovunque nella Provincia di Roma nel 2010

Roma diventerà la prima città "Internet" d'Italia? Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma, ha presentato il progetto "Rete Provincia Wi-Fi".

Sotto questa etichetta si nasconde l'intenzione di installare hot-spot Wi-Fi in tutta la provincia. Il primo hot-spot è stato inaugurato sotto la Colonna Traiana, con la promessa di installarne 50 entro Natale e 500 entro il 2010, coprendo l'intera provincia romana. Tutti i cittadini potranno usare la rete, gratuitamente, per un'ora al giorno.

Gli hot-spot sono situati in vari luoghi pubblici del territorio provinciale, all'aperto come al chiuso: biblioteche, centri d'impiego, punti di informazione turistica, piazze, parchi. Diversi esercizi pubblici stanno facendo richiesta alla Provincia di Roma di diventare punti della Rete Provincia Wi-Fi, per consentire ai loro clienti, soci e utenti di usufruire del servizio.

Si può accedere alla rete wi-fi della Provincia di Roma con un PC portatile, un palmare, uno smartphone, o altri dispositivi (console giochi portatili, macchine fotografiche, ecc)  dotati di interfaccia Wi-Fi trovandosi nel raggio – 100/150 metri circa –  di un hot-spot.

La prima volta che ci si connette verrà richiesto di registrarsi, nel rispetto del decreto Pisanu. La registrazione è gratuita, così come l'accesso alla rete. Una volta registrati è possibile accedere alla rete provinciale da uno qualsiasi degli hot-spot distribuiti sul territorio.

"La rete wi-fi è un segno di modernizzazione e di democrazia contro l'apartheid digitale". È quanto affermato dal presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti.

"Il nostro obiettivo – ha sottolineato Zingaretti – è di installare 500 hot spot entro la fine del 2010 per rendere il territorio della provincia di Roma uno dei più tecnologicamente avanzati d'Italia. Sarà possibile associarsi alla rete provinciale anche per centri sportivi e attori privati con un piccolo contributo per l'impiantistica. I nostri prossimi obiettivi sono quelli di portare la banda larga nelle scuole e di aprire 50 punti di cultura e innovazione che favoriscano la creatività dei giovani".