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Windows 10, il nuovo aggiornamento porta nuovi bug

Molti hanno aggiornato il PC a Windows 10 October 2018 Update senza alcun problema in questi giorni, ma per altri sembra che il processo non sia filato liscio, il che ci ricorda che prima di fare un grande aggiornamento è solitamente meglio procedere con un backup. Sono diversi i bug emersi nelle ultime ore, malgrado i tanti mesi di sviluppo e test.

Alcune persone hanno riportato per esempio che l'aggiornamento ha cancellato i file nella cartella utente, tra cui documenti, foto e musica. Secondo alcuni il problema potrebbe essere legato a OneDrive, ma per ora Microsoft si è limitata a dire che è a conoscenza del problema e sta indagando.

Alcuni dispositivi stanno vivendo invece problemi con determinati driver audio Intel (intcdaud.sys, versioni 10.25.0.3 – 10.25.0.8) che potrebbero portare a un uso eccessivo del processore e una conseguente riduzione dell'autonomia. A tali utenti sarà impedito l'aggiornamento, mentre alcuni potrebbero visualizzare un avviso. Chi vede tale avvertimento dovrebbe premere il pulsante Indietro e rimanere all'attuale versione di Windows 10.

Intel ha affermato che un fix per il problema è disponibile con la versione 10.25.0.10 del driver, con i driver grafici 24.20.100.6286. L'azienda suggerisce a tutti i possessori di CPU di sesta generazione e successive di passare al nuovo driver prima di aggiornare.

In ogni caso è bene sapere che c'è anche un driver più recente chiamato 25.20.100.6323 con supporto proprio a Windows 10 October 2018 Update. Anche Nvidia ha aggiornato i propri driver grafici per supportare la nuova versione del sistema operativo, pubblicando la release 416.16 WHQL. AMD non ha ancora distribuito un driver con supporto ufficiale all'aggiornamento.

Da segnalare che Microsoft ha pubblicato Windows 10 October 2018 Update con un bug che riguarda il Task Manager (Gestione Attività) noto all'azienda da due settimane.

Il problema è che il Task Manager mostra un uso scorretto della CPU – per difetto a quanto pare. Un fix a questo problema potrebbe arrivare comunque già il 9 ottobre, con il Patch Tuesday mensile.