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NASA vuole trasformare il viaggio spaziale e raggiungere Marte in 2 mesi

Terra - Marte in due mesi di viaggio, sono queste le prestazioni del nuovo motore al plasma in sviluppo dalla NASA.

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Avatar di Luca Rocchi

a cura di Luca Rocchi

Managing Editor @Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 03/05/2024 alle 09:09
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In un importante sviluppo nel campo della propulsione spaziale, Howe Industries, in collaborazione con NASA, sta avanzando nella ricerca di un innovativo sistema di propulsione basato sulla plasma chiamato Pulsed Plasma Rocket (PPR). Questo sistema promette di rivoluzionare i viaggi spaziali permettendo trasporti molto più veloci e pesanti attraverso il sistema solare.

Il PPR deriva da una precedente tecnologia nota come Pulsed Fission-Fusion (PuFF), ma si distingue per essere più piccolo, semplice ed economico, aprendo nuove possibilità per l'esplorazione umana e robotica dello spazio. Uno degli aspetti più stimolanti di questo sviluppo è la capacità del PPR di generare fino a 100.000 N di spinta con un impulso di 5.000 secondi, secondo quanto riferito da NASA.

Il viaggio verso Marte potrebbe ridursi di oltre il 50%
Un aspetto rivoluzionario del PPR è la sua promessa di ridurre significativamente il tempo di viaggio verso i pianeti vicini, come Marte, potenzialmente consentendo missioni abitate che potrebbero raggiungere il pianeta rosso in soli due mesi. Questo notevole miglioramento nella velocità di viaggio non solo accorcerebbe i tempi delle missioni ma permetterebbe anche di trasportare carichi più pesanti. Quest'ultimo punto è essenziale per portare abbastanza scudi protettivi contro i raggi cosmici galattici, migliorando così la sicurezza degli astronauti nello spazio profondo.

NASA sta attualmente esplorando ulteriormente questa tecnologia attraverso lo studio NASA Innovative Advanced Concepts (NIAC), con l'obiettivo di progettare una navicella spaziale grande e pesantemente schermata adatta al trasporto di umani e carichi verso Marte, favorendo lo sviluppo di una base marziana.

Oltre a Howe Industries e NASA, anche altre istituzioni come George Washington University (GWU) e il Princeton Plasma Physics Laboratory esplorano l'uso del plasma nella propulsione spaziale. Questi sviluppi pongono le basi per un'era entusiasmante dell'esplorazione spaziale, con la prospettiva di viaggi più veloci, più sicuri e capaci di raggiungere distanze maggiori nello spazio, aprendo nuove frontiere nell'esplorazione umana e robotica del cosmo.

Fonte dell'articolo: www.theregister.com

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