Spazio

Scienziati confermano la presenza di esolune attorno PDS70c

Due anni fa, gli astronomi hanno individuato un disco circumplanetario attorno a un esopianeta al di fuori del nostro sistema solare. Le più recenti osservazioni mostrano la sua reale presenza. Questa è una scoperta che potrebbe migliorare la nostra comprensione delle esolune e di come si formano nei sistemi stellari emergenti.

La ricerca sul protopianeta PDS70c è stata pubblicata The Astrophysical Journal Letters, potete leggere l’articolo a questo link. Gli scienziati avevano già dichiarato la possibile scoperta in una ricerca pubblicata due anni fa, ma non erano stati in grado di distinguere il disco dall’ambiente circostante. Le osservazioni di follow-up fatte dall’Atacama Large Millimeter/submillimeter Array (ALMA) in Cile sono state fondamentali, invece, per confermare la scoperta.

Illustrazione artistica di uno degli esopianeti del sistema TRAPPIST-1. Crediti: NASA / JPL-Caltech
Esopianeti NASA

“Le nostre osservazioni ALMA sono state ottenute con una risoluzione così alta che abbiamo potuto identificare chiaramente che il disco è associato al pianeta e siamo in grado di capire le sue dimensioni per la prima volta”, ha spiegato l’astronoma Myriam Benisty in una dichiarazione. Benisty, che ha guidato lo studio, ed è ricercatrice presso l’Università di Grenoble, in Francia, e presso l’Università del Cile.

Questo protopianeta simile a Giove, insieme al suo fratello altrettanto gigantesco, PDS70b, è in orbita attorno a una giovane stella di cinque milioni di anni situata a trecentosessanta anni luce dalla Terra. La stella stessa ospita un disco circumstellare, all’interno del quale i due protopianeti stanno risucchiando materiale, creando tasche, o cavità, intorno a loro. Sia PDS70b che PDS70c sono giganti gassosi ed entrambi sono lontani dalla loro stella ospite, rispettivamente a distanze di 22 AU e 34 AU. In confronto, Nettuno è a 30 AU dal nostro Sole, con 1 AU che è la distanza media della Terra dal Sole.

Illustrazione artistica del nuovo potenziale esopianeta e della sua stella ospite. Crediti: M. Kornmesser / ESO
Esopianeta attorno alla stella di Barnard

Il disco circumplanetario intorno a PDS70c è circa cinquecento volte più grande degli anelli di Saturno e, come sottolinea la nuova ricerca, la quantità di massa in questo disco potrebbe formare fino a tre esolune delle stesse dimensioni circa del nostro satellite. Per approfondire la tematica della ricerca di pianeti oltre il nostro sistema solare, vi consigliamo l’acquisto, a questo link, del libro di Sara Seager.