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AirPods Max smontate da iFixit, Apple bloccherà gli archetti di terze parti?

iFixit, come da tradizione, ha deciso di porre sotto la sua lente d’ingrandimento le AirPods Max già lo scorso mese e nelle ultime ore ha finito di esaminarne tutte le componenti interne. Il risultato finale ha rivelato alcuni dettagli davvero interessanti sulle AirPods Max, tra cui la possibilità da parte dell’utente di poter rimuovere l’archetto in metallo, il che potrebbe suggerire la possibilità di personalizzarlo a piacimento e denoterebbe anche il fatto che le cuffie risultino “abbastanza riparabili”.

Aver fatto a pezzi le nuove cuffie dell’azienda americana ha permesso a tutti noi di osservare da vicino la presenza di due driver dinamici da 40mm, due cuscinetti magnetici per le orecchie, oltre che di due chip Apple H1 e otto microfoni utili a garantire una cancellazione del rumore attiva ancora più funzionale.

Quel che è certo è che Apple ha svolto un lavoro certosino per realizzare questo prodotto, rendendoli “deliziosi” per citare il termine usato da iFixit. Dalla scheda logica presente in ogni padiglione auricolare, alla corona digitale, passando per il particolare archetto. Nulla è stato lasciato al caso.

La cosa ancora più interessante è che l’archetto superiore può essere staccato utilizzando una semplicissima spilletta, come quella che si usa per aprire lo slot dello smartphone per inserire una scheda SIM, senza dover neanche aprire uno dei padiglioni auricolari.

AirPods Max

Per prima cosa è necessario staccare i due padiglioni dall’archetto tramite uno spillino da inserire in un foro apposito, visibile nel momento in cui viene staccato il cuscinetto magnetico. È poi necessario tenere il padiglione auricolare in piano e premere sul morsetto. Rimossi i padiglioni, su tutti e due i lati dell’archetto sono visibili dei piccoli connettori che consentirebbero il passaggio di energia e dei dati tra i due padiglioni. Vedendo da vicino il connettore salta subito all’occhio la somiglianza con il connettore Lightning.

AirPods Max

È molto probabile, quindi, che tra le opzioni scelte da Apple ci sia anche la possibilità di lasciare agli utenti la libertà di sostituire senza problemi gli archetti con modelli di diverso colore o forma per adattarli ad ogni possibile situazione o ad un particolare look. Allo stato attuale comunque, navigando nello store ufficiale di Apple, non abbiamo trovato altre soluzioni disponibili ne gli archetti sono disponibili all’acquisto separatamente. Chissà che questa situazione non possa cambiare in futuro.

Andando invece ad analizzare la beta 2 di iOS 14.4, alcune tracce di codice lascerebbero presagire la possibilità che il sistema sia autonomamente in grado di riconoscere il colore dell’archetto utilizzato, tanto che, è stato segnalato come all’interno del box di vendita delle cuffie sia stato specificato sia la colorazione inerente l’archetto che quella relativa ai padiglioni. L’altra ipotesi, anche se più remota, potrebbe essere quella che Apple decida di bloccare l’utilizzo di archetti non originali, bloccando di fatto il funzionamento delle cuffie.

AirPods Max

La possibilità di rimuovere l’archetto sembrava essere stata abbandonata prima del lancio delle nuove cuffie, considerato che in passato alcuni insider avevano paventato l’introduzione di questa scelta proprio per le AirPods Max. Bloomberg aveva invece riferito che Apple non avrebbe consentito ciò, in quanto si sarebbero allungati i tempi di produzione del prodotto e di conseguenza sarebbe slittata anche la loro commercializzazione.

È molto più probabile che la facoltà data all’utente di poter rimuovere in autonomia l’archetto possa rappresentare l’unica soluzione effettivamente rimasta rispetto a quanto ipotizzato nel progetto originario, con le AirPods Max che avrebbero potuto assumere un aspetto ancora più modulare.

Analizzando la scelta fatta è indubbio che dietro a questa possibilità ci sia anche una maggiore convenienza per Apple, ossia quella di rendere le cuffie più riparabili. Come mostrato da iFixit il compito non è comunque così semplice e non è alla portata di tutti.

La difficoltà maggiore è rappresentata dall’accedere alle varie componentistiche interne, tra cui anche la batteria, che in caso di sostituzione necessiterà l’utilizzo di una pistola a caldo affinché si possa rimuovere l’adesivo che tiene unito il padiglione con la scocca. Consigliamo dunque vivamente di non farlo perché, come spesso accade, si potrebbe rischiare di perdere anche la garanzia originale.

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