Smartwatch

Amazfit BIP S recensione: il re dell’autonomia


Amazfit BIP S
SoC
-
CPU
-
RAM
-
Archiviazione
-
Slot Espansione
-

Amazfit BIP S è un’evoluzione del modello base. Poco cambia rispetto al predecessore, ma il nuovo arrivato migliora alcuni aspetti che lo rendono uno smartwatch molto interessante soprattutto in relazione al prezzo di vendita. Torna il GPS, abbandonato sul BIP Lite, lo schermo diventa più brillante e guadagna l’impermeabilità fino a 5 ATM.

Elementi interessanti che fortunatamente non hanno spinto il produttore cinese ad aumentare il prezzo di vendita. Tutt’altro. Amazfit BIP Lite è acquistabile a 69,99 euro, addirittura anche meno del predecessore arrivato sul mercato a 79,99 euro. Insomma, ci troviamo davanti all’ennesimo smartwatch ben riuscito che va incontro alle esigenze di un gran numero di persone che desiderano un dispositivo completo senza grandi pretese. Non è infatti esente da difetti: la gestione delle notifiche è ancora da migliorare, manca l’NFC e non è possibile rispondere ai messaggi.

Design e vestibilità

Amazfit BIP S riprende completamente lo stile del predecessore. Il corpo dunque è realizzato completamente in policarbonato. Come tutta linea, una delle peculiarità è la leggerezza (solo 31 grammi) che lo rende adatto praticamente per qualsiasi polso e in qualsiasi situazione. Al polso non crea alcun tipo di fastidio, nemmeno di notte. Una volta indossato, ci si dimentica di averlo. Devo ammettere, però, che ho trovato la qualità del cinturino inferiore rispetto ad Amazfit BIP che uso regolarmente.

Il dentello posto sulla fibbia è stato reso più morbido rispetto alla versione Lite, su cui avevo avuto dei problemi. Il cinturino ha un attacco da 20 mm ed è intercambiabile rendendo così lo smartwatch adatto a varie situazioni. L’impermeabilità a 5 ATM, inoltre, consente di non avere preoccupazioni in qualsiasi circostanza (doccia o immersione in acqua).

La forma è sempre la stessa: rettangolare. Non manca il classico pulsante laterale (che diventa in alluminio) che ci permette di accedere ai vari menu e impostazioni. Per il resto, nessuna grande novità. Non ci troviamo di fronte a un dispositivo dai materiali pregiati ma non bisogna dimenticare la fascia di prezzo in cui va a inserirsi.

Display e funzionalità

Poche novità anche per quanto riguarda il display e le funzionalità integrate. Lo schermo a colori è da 1,28 pollici con risoluzione 176 x 176 pixel protetto da Gorilla Glass 3. La resa cromatica dello schermo è uno degli aspetti migliorati: i colori risultano decisamente più vivaci rispetto al BIP classico. Buona la visibilità all’aperto e sotto la luce diretta del sole in quanto lo schermo è di tipo transflettivo, ciò vuol dire che la luce in arrivo viene riflessa e utilizzata per illuminare il display che risulterà di conseguenza più leggibile.

Come sempre, è possibile illuminare lo schermo attraverso il movimento del polso o tramite l’unico pulsante presente sul lato destro del dispositivo. C’è la modalità Always-On che mostra le informazioni essenziali sulla base del quadrante scelto. Il touchscreen funziona in maniera discreta. Potrebbe essere migliorato. Capita di dover ripetere il gesto per eseguire un’azione.

L’interfaccia è stata finalmente migliorata e sono state apportate delle modifiche che ho apprezzato. Scorrendo verso il basso, si avrà accesso a un menu rapido (quasi assente sul primo Amazfit BIP) che serve per attivare/disattivare la modalità Non disturbare, bloccare lo schermo, gestire la luminosità e gestire la riproduzione musicale avviata sullo smartphone a cui Amazfit BIP S è collegato.

Scorrendo verso l’alto, invece, si avrà accesso alle notifiche. Qualche piccolo miglioramento qui, ma nulla di tutto ciò che mi aspettassi. La visualizzazione dei messaggi quando se ne ricevono più di uno non è delle migliori. È possibile ora vedere i singoli messaggi ed eliminare la notifica anche dallo smartphone, ma non è ancora possibile né rispondere né visualizzare le emoticon. In generale, preferirei una migliore organizzazione anche grafica delle notifiche.

Andando da destra verso sinistra (o viceversa) invece si ha accesso a varie informazioni come passi, valore PAI, battito cardiaco e meteo. L’ordine di visualizzazione è configurabile a piacere tramite l’app dedicata Amazfit. Per ogni voce, è possibile consultare i dettagli scorrendo verso il basso. Insomma, la maggior parte delle informazioni che raccoglie lo smartwatch sono consultabili direttamente dal polso. Premendo il pulsante fisico, invece, si avrà accesso a tutte le altre opzioni come le attività fisiche, l’allarme, le impostazioni, ecc.

Le attività sportive tracciabili sono corsa all’aperto, tapis roulant, ciclismo cyclette, camminata, nuoto all’aperto, nuoto in piscina, ellittica e yoga. Per la piscina, è possibile impostare la dimensione per calcolare le vasche. Inoltre, sempre dallo smartwatch, possiamo selezionare la pausa automatica (il tracciamento si interrompe se ci fermiamo), un allarme per i metri percorsi e per la frequenza cardiaca. Insomma, tanti piccoli dettagli che renderanno felice chi lo indosserà.

App Amazfit

Amazfit BIP S è completamente gestibile dall’applicazione Amazfit. L’interfaccia è quella che abbiamo imparato a conoscere. I risultati relativi al monitoraggio dell’attività sportiva risultano abbastanza completi. Per esempio, nel caso della camminata, vengono mostrate informazioni sulla velocità del passo, sulla frequenza cardiaca nelle varie fasi, le zone di frequenza cardiaca, velocità, calorie bruciate e molto altro.

Camminata

Il grafico e la panoramica sono di facile interpretazione. I dati sono certamente indicativi, ma non hanno lo stesso livello di precisione di dispositivi pensati appositamente per lo sport che vengono venduti anche a cifre superiori. Il GPS infine si è rivelato all’altezza delle aspettative. Nessun problema e il tracciamento è abbastanza preciso.

Il grafico relativo al conteggio dei passi è molto interessante. Oltre al solito numero di passi, distanza e calorie, vengono mostrati anche i dettagli relativi all’attività fisica effettuata (attività leggera, corsa lenta, corsa veloce) con tanto di media giornaliera e litri di carburante risparmiato. Come sempre, possiamo visualizzarli su base giornaliera, settimanale o mensile.

Passi e PAI

Non mancano le solite personalizzazioni per il tracciamento del battito cardiaco: automatico o manuale, frequenza di tracciamento e allarme per battito troppo alto. Attivando l’apposita funzione, lo smartwatch aumenta la frequenza di rilevamento se rileva che stiamo facendo un’attività fisica.

Come potete vedere dagli screenshot pubblicati, anche i grafici relativi alla frequenza cardiaca sono di facile comprensione e riportano la frequenza massima, minima e media per il giorno selezionato. Discorso analogo per il rilevamento del sonno con tanto di analisi della qualità del sonno e registro con la media dei dati per settimana o mese.

Battito cardiaco e sonno

Migliora la stabilità della connessione assicurata dal Bluetooth 5.0. Così come i messaggi, sullo smartwatch arrivano anche le chiamate mostrandoci il nome di chi sta chiamando e la possibilità di silenziare o rifiutare la telefonata. Se rispondiamo, ovviamente, la telefonata deve essere gestita dallo smartphone. Non c’è un microfono.

Sorprende ancora una volta l’autonomia. La batteria da 190 mAh ha tenuto in vita Amazfit BIP S per oltre 20 giorni, con notifiche sempre attive e rilevamento costante della frequenza cardiaca e del sonno. Disattivando quest’ultima funzione, potrebbe anche fare meglio. Mentre il risultato potrebbe peggiorare se facciamo tantissimo sport e se sfruttiamo il GPS. In ogni caso, resta un campione d’autonomia.

Conclusioni: chi dovrebbe acquistarlo?

Amazfit BIP S è uno smartwatch ben fatto. La compagnia cinese ha ancora una volta fatto centro. Il prezzo di vendita di 69,99 euro lo rendono uno dei migliori smartwatch presenti sul mercato nella fascia di prezzo di appartenenza. Piccole migliorie rispetto al predecessore. Qualche novità in più, magari anche dal punto di vista estetico, e un miglioramento netto della gestione delle notifiche gli avrebbero reso più onore.

È il prodotto ideale per chi desidera avere al polso un dispositivo smart tramite cui leggere notifiche e avere un tracciamento generale della propria salute e attività fisica. È adatto sia per un pubblico maschile che femminile. È leggero e comodo e non crea alcun problema. L’autonomia di oltre 20 giorni è il grande punto di forza.

Non lo consiglierei ai veri sportivi che desiderano un tracciamento preciso e completo della propria attività fisica. In quel caso, bisogna rivolgersi a un’altra tipologia di prodotti oltre che di prezzo e dare uno sguardo agli smartwatch dedicati Garmin o Polar. Insomma, Amazfit BIP S è da promuovere a pieni voti.

Amazfit BIP S


Amazfit Bip S è uno smartwatch ben fatto. La compagnia cinese ha ancora una volta fatto centro. Il prezzo di vendita di 69,99 euro lo rendono uno dei migliori smartwatch presenti sul mercato nella fascia di prezzo di appartenenza. Piccole migliorie rispetto al predecessore. Qualche novità in più, magari anche dal punto di vista estetico, e un miglioramento netto della gestione delle notifiche gli avrebbero reso più onore. È il prodotto ideale per chi desidera avere al polso un dispositivo smart tramite cui leggere notifiche e avere un tracciamento generale della propria salute e attività fisica. È adatto sia per un pubblico maschile che femminile. È leggero e comodo e non crea alcun problema. L’autonomia di oltre 20 giorni è il grande punto di forza.

Pro

  • prezzo di listino, leggerezza, autonomia, impermeabilità a 5 ATM

Contro

  • non c'è l'NFC; la gestione delle notifiche è da migliorare; nessun supporto per le app di terze parti