Apple si trova ancora una volta a inseguire i concorrenti con mosse strategiche mirate all'acquisizione di talenti e tecnologie promettenti. Secondo quanto riportato da CNBC, la casa di Cupertino sarebbe sul punto di concludere l'acquisto di Prompt AI, una startup specializzata in computer vision che ha sviluppato Seemour, un'applicazione per la sicurezza domestica basata su algoritmi di riconoscimento intelligente. L'operazione rappresenterebbe l'ennesimo tentativo di Apple di colmare il divario nel settore dell'AI, dove ha accumulato ritardi significativi rispetto alla concorrenza.
La corsa all'intelligenza artificiale domestica
Prompt AI aveva costruito la propria reputazione attorno a Seemour, un'applicazione che trasformava le telecamere di sicurezza domestiche in sistemi intelligenti capaci di riconoscere persone specifiche, animali domestici e oggetti particolari. Il software era progettato per inviare notifiche dettagliate agli utenti, descrivendo attraverso messaggi di testo le attività insolite rilevate dalle telecamere. Questa tecnologia si inserisce perfettamente nella visione di Apple per il proprio ecosistema HomeKit, la divisione dedicata alla casa intelligente che potrebbe beneficiare notevolmente dell'integrazione di questi algoritmi avanzati.
Durante una riunione aziendale tenutasi giovedì scorso, i dirigenti di Prompt AI hanno comunicato ai propri undici dipendenti che un accordo con Apple era imminente. Le registrazioni audio della riunione, ottenute da CNBC, rivelano che ai dipendenti è stato spiegato come coloro che non entreranno a far parte del team Apple riceveranno una riduzione dello stipendio e dovranno cercare nuove opportunità lavorative. In un dettaglio che sottolinea la riservatezza tipica di Apple, ai dipendenti è stato espressamente chiesto di non menzionare il nome dell'azienda di Cupertino durante la ricerca di nuovi impieghi o nelle conversazioni con familiari e amici.
Il fallimento del modello di business
La situazione di Prompt AI evidenzia una realtà comune nel mondo delle startup tecnologiche: avere una tecnologia funzionante non garantisce automaticamente il successo commerciale. Il co-fondatore e CEO Tete Xiao ha spiegato durante la riunione che, nonostante la tecnologia dell'azienda e l'applicazione Seemour funzionassero correttamente, il modello di business si è rivelato inadeguato. Questa ammissione di fallimento ha portato alla decisione di chiudere definitivamente Seemour, con la conseguente cancellazione di tutti i dati degli utenti per proteggerne la privacy.
L'interessante aspetto competitivo di questa acquisizione emerge dal fatto che Apple è riuscita a battere altri colossi dell'intelligenza artificiale, incluse le aziende di Elon Musk xAI e Neuralink. Questo successo nella corsa all'acquisizione dimostra come anche nel settore AI, dove Apple viene spesso considerata in ritardo, l'azienda mantenga un potere attrattivo significativo per talenti e tecnologie innovative. La rimozione dell'applicazione Seemour dall'App Store sembra confermare ulteriormente l'imminente conclusione dell'accordo.
Una strategia consolidata di piccole acquisizioni
L'approccio di Apple alle acquisizioni rimane fedele alla propria tradizione di evitare grandi operazioni, preferendo investimenti mirati su realtà più piccole ma strategicamente rilevanti. La più grande acquisizione nella storia dell'azienda rimane l'acquisto di Beats Audio per 3 miliardi di dollari nel maggio 2014, un'operazione che all'epoca sembrava focalizzata sulle cuffie ma che in realtà mirava al servizio di streaming musicale. Beats Audio, che contava appena 111.000 abbonati paganti quattro mesi prima dell'annuncio dell'accordo, è stata trasformata in Apple Music, che oggi vanta 108 milioni di abbonati paganti.
Il valore dell'acquisizione di Prompt AI non è stato rivelato, ma seguendo il pattern storico di Apple, difficilmente si tratterà di cifre astronomiche. Gli investitori della startup, secondo quanto comunicato durante la riunione, riceveranno un rimborso parziale del loro investimento iniziale, segnale che l'operazione non ha generato i ritorni sperati dal mercato.
I ritardi di Apple Intelligence
Questa acquisizione arriva in un momento particolarmente delicato per Apple nel settore dell'intelligenza artificiale. Apple Intelligence, l'iniziativa AI dell'azienda, ha deluso le aspettative e le funzionalità chiave legate a Siri hanno subito ritardi significativi. La "Siri personale", una tecnologia che dovrebbe permettere all'assistente virtuale di analizzare il display dell'iPhone per comprendere le necessità informative dell'utente e recuperare dati da email, browser, app di messaggi, foto e calendari, è stata rimandata alla primavera del 2025 con il rilascio di iOS 26.4.
Nonostante le difficoltà nell'AI generativa, Apple ha dimostrato competenze notevoli nella computer vision con il Vision Pro, il computer spaziale che, pur con un prezzo di partenza di 3.499 dollari che ne ha limitato la diffusione, ha impressionato per le tecnologie di visione artificiale integrate. Attualmente, gli iPhone sono già capaci di riconoscere animali domestici, amici, parenti e oggetti nelle foto scattate dagli utenti, creando una base solida per ulteriori sviluppi.
Impatti sul mercato e prospettive future
Le azioni Apple hanno registrato un calo di 8,77 dollari, pari al 3,45%, durante la giornata, anche se il declino non è collegato all'acquisizione di Prompt AI. La causa principale della flessione risiede nell'annuncio degli Stati Uniti di portare al 100% i dazi sui prodotti importati dalla Cina, una misura che costringerà Apple a trasferire parte dei costi aggiuntivi sui consumatori americani. Questa situazione potrebbe spingere molti utenti a mantenere i propri dispositivi più a lungo o a orientarsi verso alternative Android meno costose.
L'integrazione della tecnologia di Prompt AI nel division HomeKit di Apple potrebbe rappresentare un passo significativo verso una casa intelligente più sofisticata, dove le telecamere di sicurezza non si limitano a registrare ma diventano veri e propri assistenti capaci di comprendere e interpretare l'ambiente domestico. Questa evoluzione, unita al crescente ecosistema di dispositivi Apple, potrebbe finalmente posizionare l'azienda in una posizione più competitiva nel mercato dell'intelligenza artificiale domestica.