Apple

Apple frega a Google la superstar dell’intelligenza artificiale

Apple ha soffiato un altro ricercatore di talento nel campo dell’intelligenza artificiale a Google: Ian Goodfellow è uno dei nomi più quotati nel settore, e ha lavorato oltre che per Big G anche per OpenAI, l’azienda di IA fondata da Elon Musk.

Come riportato da CNBC, Goodfellow ha recentemente aggiornato il proprio profilo LinkedIn per indicare che ora lavora in Apple come direttore per il machine learning nella divisione Special Projects dell’azienda. Non è la prima volta che Apple sottrae una talento nel campo dell’IA a Google, era già successo con John Giannandrea, uno dei dirigenti di punta in fatto di intelligenza artificiale di Google.

Goodfellow, 34enne, è meglio noto per aver introdotto le GAN (generative adversarial networks) nel 2014. “Sono una classe di algoritmi di intelligenza artificiale usati nell’apprendimento automatico non supervisionato, che implementa due sistemi di reti neurali che si sfidano l’una con l’altra in un framework di gioco a somma zero”, spiega Wikipedia.

In parole più spicciole, le GAN sono diventate “famose” perché possono essere usate per generare immagini false convincenti e sono parte integrante di molti software “Deepfake“, in cui ad esempio la faccia di una persona viene applicata su un corpo di un’altra.

Insomma è certamente una persona di valore che qualsiasi azienda vorrebbe nel proprio team. Apple ha un grande bisogno di recuperare terreno sul fronte delle IA sui concorrenti, specie se si guarda agli assistenti virtuali, dove Siri è parecchio indietro rispetto ad Alexa di Amazon e Assistant di Google.

L’apporto di Goodfellow servirà anche per altri progetti della casa di Cupertino, ancora impegnata nella guida autonoma e su diversi fronti come la realtà aumentata, un campo che potrebbe vedere nell’intelligenza artificiale un aspetto fondamentale.