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Chi spiffera i segreti di BlackBerry finisce in tribunale

John Chen, amministratore delegato di BlackBerry, ha deciso di lanciare una crociata contro le gole profonde che fanno trapelare sul web informazioni confidenziali sui progetti dell'azienda. Chen se la prende contro i cosiddetti "leaker", persone che ottengono o hanno informazioni riservate su hardware e software in sviluppo e che spesso e volentieri le pubblicano con mesi di anticipo rispetto all'effettiva presentazione.

"Una delle cose più frustranti per tutti noi in BlackBerry è quando un progetto critico e confidenziale viene riportato dai media prima di essere pronti a parlarne. I leak, nel caso migliore, distraggono, mentre in quello peggiore sono addirittura fuorvianti per i nostri azionisti. Le implicazioni di un leak raramente sono vantaggiose", spiega Chen.

Jason Chen, AD di BlackBerry

"Questo è il motivo per cui voglio farvi sapere che, in questo momento, stiamo portando avanti un'azione legale nei confronti di una persona che ha rubato informazioni riservate su un futuro prodotto BlackBerry e le ha rese pubbliche. Questa persona si è finta un dipendente di un operatore telefonico nostro partner per ottenere accesso a reti protette".

Chen fa sapere quindi che, malgrado i leak riflettano "un interesse genuino in BlackBerry", l'azienda non lascerà nulla d'intentato per bloccarli. "Quando la curiosità sfocia in criminalità, dobbiamo agire in modo netto. Prenderemo sempre le azioni appropriate per impedire che i leak avvengano e in alcuni casi ciò significa perseguire delle persone – interne o esterne – che diffondono informazioni confidenziali".

Se il leaker è Chuck Norris, bloccarlo non sarà facile

"L'urlo di Chen terrorizza i leaker", riedizione tecnologica e meno violenta del noto "L'urlo di Chen terrorizza anche l'occidente", scaturisce dalle recenti indiscrezioni apparse in rete sui piani di BlackBerry. L'azienda starebbe non solo lavorando su una soluzione simile a Siri e Google Now, ma anche su una serie di nuovi prodotti. Tra l'altro, questa notizia giunge dopo l'arresto di un dipendente Microsoft che ha diffuso build di Windows 8 sui siti di file sharing.