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Classifica della riparabilità dei tablet: Surface Pro ultimo

Non c'è peggior tablet di Surface Pro in fatto di riparabilità. iFixIt aveva già dato il suo verdetto – fortemente negativo – circa la riparabilità del nuovo tablet Microsoft. La novità è che ha messo a confronto Surface Pro con altri 18 tablet in circolazione e ha stilato un classifica di riparabilità. I risvolti non sono da poco: più l'indice è alto, più i costi di riparazione e assistenza si abbassano. I parametri di valutazione sono gli stessi di sempre: facilità di accesso ai componenti interni e relativa complessità di sostituzione, modularità dei componenti, necessità di strumenti proprietari per lo smontaggio.

Surface Pro saldamente in ultima posizione – Clicca per ingrandire

Il verdetto toglie ogni dubbio circa le difficoltà che si incontrano tentando di riparare Surface Pro: è il peggiore di tutti, con un indice di riparabilità di 1 su 10. Peggio degli iPad di Apple spesso bacchettati dalla stessa iFixIt. Anzi, quasi quasi c'è da rimpiangere Surface RT nonostante le numerose imperfezioni.

L'ingente quantità di colla, 90 viti da svitare, rischio di danneggiamento di cavi nello smontaggio sono i responsabili di questa clamorosa sconfitta tecnologica. Almeno gli iPad non hanno LCD e copertura in vetro fusi insieme. Se non altro Surface RT ha la batteria facilmente rimovibile: tutte doti che a Surface Pro mancano.

Il premio del prodotto più facile da riparare va al Dell XPS 10, che ha guadagnato un indice di 9 su 10 grazie alla facilità di apertura dell'involucro esterno, all'accessibilità della batteria e alle viti di fissaggio identificate con un codice colore, che semplifica il riassemblaggio. La promozione con lode è sfumata per via dello schermo LCD, incollato al vetro di copertura. Il problema è condiviso anche dal Galaxy Tab 2 7.0, dal Kindle Fire HD e HD 8.9, dal Nook e da Surface RT.

I migliori in classifica

Secondo posto per l'Amazon Kindle Fire, per il quale sono state rilevate caratteristiche simili all'XPS 10, ma ha incassato solo 8 punti su 10 perché le viti non sono contrassegnate. Lo Xoom di Motorola manca di poco il record di viti da togliere: 57, che comportano tempi di lavoro molto prolungati. In compenso tutti i componenti sono standard e l'LCD si separa facilmente dalla copertura in vetro, quindi nel complesso l'indice è di 8 punti su 10.

Insomma il tablet perfetto non esiste, quando si cerca di smontarli in tutti viene a galla qualche pecca, ma il tutto negativo è un record che per fortuna in pochi si possono permettere.