Google si prepara a colmare una lacuna significativa nella sua app Telefono per Android, introducendo finalmente la possibilità per gli utenti di creare e personalizzare la propria scheda chiamante visibile ai destinatari delle telefonate. La funzione "My Calling Card" rappresenta un'evoluzione attesa da tempo, che allinea l'esperienza Android a quanto Apple offre già da tempo con i Contact Poster su iOS, completando un sistema che fino ad oggi permetteva solo di personalizzare come appaiono le chiamate in entrata, ma non quelle in uscita.
La redazione di Android Authority è riuscita ad attivare anticipatamente la funzionalità nella versione 204.0.852029473-publicbeta-pixel dell'app Telefono di Google, rivelando un'implementazione che appare ormai completa e pronta per il rilascio pubblico. Le schermate condivise mostrano un processo di configurazione intuitivo che riprende lo stile già familiare agli utenti delle schede chiamante esistenti.
Il funzionamento prevede un percorso di personalizzazione articolato in diversi passaggi. Gli utenti potranno accedere alla nuova opzione tramite il menu Impostazioni dell'app Telefono, nella sezione dedicata alle schede chiamante, dove troveranno la voce "Crea" sotto la nuova categoria "My Calling Card". Il sistema richiederà la selezione dell'account Google da associare alla scheda, seguito dalla scelta di un'immagine dalla galleria, dalla fotocamera o direttamente da Google Photos.
Le opzioni di personalizzazione includono la selezione del carattere e della combinazione cromatica, mantenendo la coerenza con le possibilità già offerte per le schede chiamante standard. Una volta completata la personalizzazione visiva, gli utenti potranno visualizzare un'anteprima della propria scheda e decidere chi potrà vederla durante le chiamate in uscita.
Il controllo sulla privacy rappresenta un aspetto fondamentale dell'implementazione. Google offre due livelli di visibilità: limitata ai soli contatti salvati oppure estesa a tutti i destinatari delle chiamate. Questa granularità riflette l'attenzione crescente verso la gestione dei dati personali, particolarmente rilevante nel contesto europeo dove le normative GDPR impongono standard elevati di controllo da parte dell'utente.
La logica di priorità adottata da Google per gestire eventuali conflitti tra personalizzazioni risulta particolarmente equilibrata. Se un destinatario ha già salvato il numero del chiamante e ha personalizzato manualmente la sua scheda chiamante, quella versione avrà la precedenza rispetto alla scheda configurata dal mittente. Solo in assenza di personalizzazioni preesistenti verrà mostrata la versione creata tramite "My Calling Card". Questo approccio rispetta le scelte individuali degli utenti senza sovrescrivere configurazioni già esistenti.
La funzionalità delle schede chiamante su Android era stata introdotta da Google nel corso del 2024, ma fin dal lancio aveva evidenziato un'asimmetria funzionale rispetto alla controparte di Apple. Mentre iOS permetteva agli utenti iPhone di controllare completamente come apparire nelle chiamate in uscita, Android limitava la personalizzazione alle sole chiamate in entrata. Questa disparità aveva generato critiche nella comunità tech, considerando che la gestione dell'identità digitale nelle comunicazioni rappresenta un elemento sempre più rilevante nell'esperienza utente mobile.
L'analisi del codice dell'app aveva già rivelato a ottobre scorso l'esistenza di riferimenti a questa funzionalità, sebbene in quella fase non fosse ancora operativa. La conferma dell'attivazione nella versione beta suggerisce un rilascio pubblico imminente, probabilmente nelle prossime settimane attraverso un aggiornamento dell'app disponibile sul Play Store.
L'impatto pratico di questa novità risulterà particolarmente evidente per chi riceve frequentemente chiamate da numeri non salvati in rubrica o per professionisti che desiderano presentarsi in modo coerente al primo contatto. La possibilità di associare un'immagine professionale e una formattazione curata alla propria identità telefonica trasforma le chiamate da semplici notifiche a momenti di comunicazione visiva, riducendo potenzialmente anche il tasso di rifiuto delle chiamate da numeri sconosciuti.
Con questa implementazione, Google completa finalmente un quadro funzionale che era rimasto incompiuto per troppo tempo, dimostrando attenzione al feedback della comunità di utenti Android. Il rilascio della versione definitiva dovrebbe avvenire a breve, considerando il livello di maturità della funzionalità osservato nella build beta attuale.