Il panorama della condivisione di file tra ecosistemi diversi sta per subire una svolta significativa. Google ha confermato che Quick Share, la risposta Android ad AirDrop di Apple, riceverà a breve il supporto per comunicare direttamente con i dispositivi iOS e macOS. La notizia, che arriva dopo mesi di anticipazioni, rappresenta un passo importante verso l'interoperabilità tra le due piattaforme dominanti nel mercato mobile, anche se permangono alcune limitazioni tecniche imposte dall'architettura chiusa di Apple.
La chiave di volta di questa integrazione risiede nell'adozione dello standard Wi-Fi Aware da parte di Apple, un requisito imposto dall'Unione Europea nel contesto delle normative per favorire la concorrenza e l'interoperabilità. Google ha precisato di non aver avuto bisogno di alcuna collaborazione diretta con Cupertino per implementare questa funzionalità: il supporto è stato aggiunto autonomamente alla serie Pixel 10, sfruttando proprio lo standard Wi-Fi Aware che Apple ha dovuto integrare in AirDrop per conformarsi alle direttive europee.
Dal punto di vista tecnico, Google sta riprogettando l'architettura di Quick Share per renderla più flessibile e aggiornabile. L'azienda ha rilasciato un'estensione sul Play Store che trasforma Quick Share da componente integrato nei Play Services a un'applicazione completa in formato APK. Questo approccio modulare dovrebbe accelerare notevolmente la distribuzione di nuove funzionalità all'intero ecosistema Android, superando i limiti degli aggiornamenti legati ai Play Services che dipendono dalle tempistiche dei produttori.
Tuttavia, l'implementazione presenta dei vincoli significativi. Gli utenti Apple dovranno attivare manualmente l'opzione "Tutti per 10 minuti" nelle impostazioni di AirDrop per ricevere file da dispositivi Android. Google non può infatti accedere al sistema di condivisione basato sui contatti di Apple, che rimane esclusivo dell'ecosistema iOS. Questa limitazione, probabilmente destinata a rimanere anche dopo l'aggiornamento, riduce la fluidità dell'esperienza rispetto alla condivisione tra dispositivi dello stesso brand.
Al momento, l'estensione Quick Share supporta solo una selezione limitata di smartphone Android, ma il rollout dovrebbe espandersi progressivamente nel corso dell'anno man mano che AirDrop raggiunge un numero maggiore di dispositivi conformi allo standard Wi-Fi Aware. La tempistica esatta rimane incerta: Google ha utilizzato la formula generica "molto presto", che nella tradizione dell'azienda può tradursi in settimane come in mesi.
L'ipotesi più probabile è che l'aggiornamento venga distribuito in concomitanza con il prossimo Pixel Drop, previsto per marzo. Questo appuntamento trimestrale porta tradizionalmente nuove funzionalità software non solo ai Pixel ma anche all'ecosistema Android più ampio, e includerà modifiche alla gestione della privacy della posizione, miglioramenti al widget At a Glance e altre novità ancora da svelare.