Il mercato europeo degli smartphone di fascia alta si prepara a un nuovo scossone sul fronte dei prezzi. Mentre l'industria dei semiconduttori affronta una grave crisi delle forniture di memoria RAM e l'aumento dei costi dei componenti, Samsung si appresta a lanciare la serie Galaxy S26 con una strategia di prezzo differenziata che colpirà soprattutto i modelli intermedi. I listini francesi emersi online attraverso fonti attendibili offrono un quadro chiaro di cosa aspettarsi anche in Italia, Germania e Spagna, dove tradizionalmente i prezzi si allineano a poche decine di euro di distanza.
Secondo quanto riportato da Dealabs, outlet francese specializzato in offerte tech e con un solido track record per i leak di prezzo, il Galaxy S26 nella configurazione da 256GB partirà da 999€, segnando un incremento di 40€ rispetto al Galaxy S25 lanciato l'anno scorso a 959€. Più significativo l'aumento per il modello Plus: il Galaxy S26 Plus base da 256GB costerà 1.269€, ben 100€ in più rispetto al predecessore che aveva debuttato a 1.169€. Non è stata rilevata alcuna traccia di un modello da 128GB per il mercato francese, suggerendo che Samsung potrebbe aver eliminato completamente il taglio di memoria più basso per orientare i consumatori verso configurazioni più capienti e redditizie.
Il modello Ultra racconta una storia diversa. Il Galaxy S26 Ultra da 256GB manterrebbe il prezzo di lancio del S25 Ultra a 1.469€, mentre le configurazioni superiori si attesterebbero a 1.669€ per il taglio da 512GB e 1.969€ per quello da 1TB. Questa stabilità al vertice della gamma suggerisce una strategia di Samsung mirata a proteggere il posizionamento del suo flagship assoluto, assorbendo probabilmente i maggiori costi di produzione attraverso economie di scala e margini più elevati sui modelli Plus.
L'aumento dei prezzi non giunge inaspettato per chi segue le dinamiche del settore. L'industria dei semiconduttori sta attraversando quella che gli analisti definiscono una crisi della memoria RAM, con tensioni nelle catene di fornitura che hanno fatto lievitare i costi delle DRAM e delle memorie NAND utilizzate negli smartphone di fascia alta. A questo si aggiunge l'incremento dei prezzi per altri componenti critici, dai display AMOLED ad alta frequenza di aggiornamento ai SoC di ultima generazione, che nel caso della serie S26 dovrebbero includere lo Snapdragon 8 Elite di Qualcomm per i mercati globali.
La strategia di prezzo differenziata solleva interrogativi sulla segmentazione del mercato che Samsung intende perseguire. Mantenendo stabile il prezzo dell'Ultra mentre aumenta quello dei modelli standard e Plus, il produttore coreano sembra voler spingere gli utenti più esigenti verso il flagship completo, mentre accetta margini ridotti sui modelli intermedi o spera che le specifiche tecniche superiori giustifichino l'aumento.
Resta da vedere se gli inevitabili miglioramenti in termini di processore, fotocamere, autonomia e funzionalità basate sull'intelligenza artificiale saranno sufficienti a convincere gli appassionati di tecnologia a investire di più in un momento in cui la concorrenza cinese offre alternative sempre più competitive a prezzi inferiori.