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Immuni funzionerà anche all’estero: arriva l’accordo UE

Le app nazionali di contact tracing che si basano sul framework Apple-Google saranno interoperabili tra loro. Gli Stati membri dell’Unione Europea hanno trovato una soluzione per far sì che le app dei Paesi dell’UE possano essere efficaci ovunque in Europa. La mossa va a risolvere uno dei problemi sollevati in merito alle applicazioni di tracciamento dei contatti Covid-19, come Immuni: la mancata interoperabilità tra di diversi sistemi europei avrebbe intaccato l’efficacia delle app data l’apertura alla libera circolazione nello spazio Schengen.

Con la riapertura delle frontiere, i Paesi UE assieme alla Commissione Europea hanno concordato tutta una serie di specifiche che permetteranno lo scambio di informazioni tra le varie applicazioni nazionali. Le logiche di privacy e sicurezza saranno sempre le stesse: niente geolocalizzazione e dati anonimizzati. L’interoperabilità avverrà solamente tra le applicazioni che hanno scelto un sistema decentrato (come vi abbiamo spiegato in un articolo dedicato) che sfruttano la tecnologia messa a punto da Apple e Google. Resterebbero fuori, dunque, le app delle nazioni che hanno scelto un’architettura centralizzata come la Francia.

Immuni

Il quadro tecnico c’è, ora non resta che aspettare la modifica delle app – e nel nostro caso di Immuni – per far sì che siano efficaci anche quando ci si sposta in altri Paesi UE per lavoro o per piacere. Nel documento pubblicato, si legge che la Commissione UE istituirà un singolo servizio gateway (European Federation Gateway Service) dove ogni server nazionale caricherà le chiavi dei cittadini appena contagiati (“Chiavi di diagnosi”) ogni due ore e scaricherà le chiavi di diagnosi degli altri Paesi che vi partecipano. Le app nazionali però comunicheranno solo con il server del proprio Paese.

Come già detto, la soluzione riguarda per il momento le app basate su un sistema decentralizzato come quella italiana. Ricordiamo, intanto, che Immuni è ufficialmente attiva su tutto il territorio italiano. Per essere efficace, dovrà essere utilizzata da almeno il 60% degli italiani. Per il momento, i download sono quasi 3 milioni.

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