Apple si prepara a consolidare ulteriormente il proprio dominio nel segmento dell'autonomia degli smartphone di fascia premium. Dopo che l'iPhone 17 Pro Max ha recentemente conquistato la vetta delle classifiche di durata della batteria, superando 34 concorrenti in test indipendenti condotti da CNET, le ultime indiscrezioni provenienti dalla Cina rivelano che il prossimo iPhone 18 Pro Max amplierà questo vantaggio con una capacità energetica ancora maggiore. Si tratta di un chiaro segnale della strategia di Cupertino: puntare su un'autonomia reale come elemento distintivo in un mercato dove i numeri di capacità bruta spesso non si traducono in prestazioni concrete.
Secondo quanto riportato dal leaker Digital Chat Station su Weibo, fonte spesso affidabile per anticipazioni relative al mercato asiatico, l'iPhone 18 Pro Max monterà una batteria da circa 5000 mAh nelle varianti con slot fisico per SIM, mentre le versioni esclusivamente eSIM raggiungeranno quasi 5200 mAh. Per contestualizzare questi valori, l'attuale iPhone 17 Pro Max dispone rispettivamente di batterie da 4823 mAh e 5088 mAh nelle medesime configurazioni, con incrementi quindi nell'ordine del 3-4%. Numeri che sulla carta potrebbero sembrare marginali, ma che assumono un significato diverso quando considerati nel contesto dell'ecosistema hardware e software Apple.
La capacità della batteria rappresenta infatti solo una parte dell'equazione dell'autonomia. Il vero salto qualitativo dell'iPhone 18 Pro Max dovrebbe derivare dall'integrazione del nuovo SoC A20 Pro, realizzato con processo produttivo a 2 nanometri, una tecnologia litografica all'avanguardia che promette significativi miglioramenti in termini di efficienza energetica rispetto agli attuali 3nm utilizzati per i chip della serie A18. La riduzione del nodo produttivo consente di ridurre le dispersioni di corrente e ottimizzare i consumi a parità di prestazioni, un fattore determinante per l'autonomia complessiva del dispositivo.
Un ulteriore contributo all'estensione dell'autonomia dovrebbe arrivare dal modem C2 di cui si vocifera per la nuova generazione di iPhone. Apple ha già dimostrato con i modem proprietari C1 e C1X, implementati rispettivamente su iPhone 16e e iPhone Air, di poter ottenere vantaggi concreti nella gestione energetica delle connessioni cellulari, tradizionalmente tra i componenti più energivori degli smartphone moderni. Il passaggio a un modem di seconda generazione sviluppato internamente consentirebbe a Cupertino un controllo ancora più granulare sull'integrazione hardware-software e sull'ottimizzazione dei consumi.
La decisione di incrementare ulteriormente lo spessore del dispositivo per ospitare batterie più capienti risponde a un'esigenza reale manifestata dagli utenti, per i quali l'autonomia rappresenta una delle caratteristiche più importanti nella scelta di uno smartphone premium. Le indagini di mercato confermano costantemente che la durata della batteria supera spesso nelle preferenze degli utenti anche fotocamere avanzate o prestazioni di calcolo estreme, rendendo comprensibile la strategia di Apple di sacrificare alcuni millimetri di sottigliezza a favore di ore aggiuntive di utilizzo.