Il mercato degli smartphone pieghevoli potrebbe subire una trasformazione radicale nel 2025, quando Apple dovrebbe finalmente presentare il suo primo dispositivo foldable. Secondo un'analisi dettagliata condotta da UBS, la casa di Cupertino non solo entrerà in questo segmento di nicchia, ma potrebbe rivoluzionarlo grazie a una strategia che combina innovazione tecnologica e controllo dei costi. L'arrivo tardivo di Apple in questo mercato, lungi dall'essere uno svantaggio, potrebbe trasformarsi in un'opportunità strategica per conquistare una fetta significativa di un settore ancora in evoluzione.
Una strategia dei costi che fa la differenza
L'analisi della banca d'investimento svizzera rivela dati sorprendenti sui costi di produzione dell'iPhone Fold. Apple riuscirebbe a mantenere il costo dei materiali (BOM) a 759 dollari, circa il 4% in meno rispetto ai 790 dollari che Samsung spende per assemblare il Galaxy Z Fold SE. Questo vantaggio economico deriva principalmente dai risparmi su tre componenti fondamentali: memoria, processori applicativi e moduli fotocamera.
Il controllo rigoroso dei costi potrebbe permettere ad Apple di posizionare il device in una fascia di prezzo compresa tra 1.800 e 2.000 dollari, sensibilmente inferiore alle stime iniziali che parlavano di un range tra 2.000 e 2.400 dollari. Nonostante questo "contenimento" dei prezzi, l'iPhone Fold rimarrebbe comunque il modello più costoso mai prodotto dalla compagnia di Tim Cook.
Produzione limitata per testare il mercato
La strategia di Apple per il lancio del suo primo smartphone pieghevole prevede una produzione iniziale contenuta. UBS stima che verranno prodotte tra 10 e 15 milioni di unità, un approccio prudente che riflette la volontà dell'azienda di testare la risposta del mercato prima di investimenti più massicci.
Questi numeri eguagliano le performance economiche dei dispositivi pieghevoli Samsung e superano persino i margini della linea iPhone 16, confermando la redditività del progetto nonostante la complessità tecnologica.
La catena di fornitura: un ecosistema consolidato
Il report conferma indiscrezioni precedenti riguardo alla catena di approvvigionamento dell'iPhone Fold. Samsung Display sarà il fornitore principale degli schermi OLED interni da 7 pollici, mentre LG Display dovrebbe ottenere commesse aggiuntive quando Apple espanderà la produzione. Per quanto riguarda l'assemblaggio finale, Hon Hai (Foxconn) manterrà il ruolo di assemblatore primario, con Luxshare come partner secondario.
Componenti cruciali come la scocca in titanio e la cerniera in metallo liquido saranno forniti da aziende specializzate come Lens Technology, Amphenol e lo stesso gruppo Foxconn. Questa diversificazione della supply chain dovrebbe garantire stabilità produttiva e ridurre i rischi legati alla dipendenza da singoli fornitori.
Il vantaggio del ritardo strategico
Quello che inizialmente sembrava un ritardo rispetto ai concorrenti potrebbe rivelarsi una mossa strategica vincente. Gli analisti di UBS sottolineano come la catena di fornitura per i dispositivi pieghevoli sia ora matura e la tecnologia sia stata perfezionata attraverso anni di sperimentazione da parte di altri produttori.
Questa situazione offre ad Apple l'opportunità di sviluppare un prodotto più avanzato tecnologicamente, beneficiando dell'esperienza accumulata dall'intero settore. Il design "book-style" scelto da Apple, simile alla linea Galaxy Z Fold di Samsung, rappresenta la configurazione più consolidata e apprezzata dagli utenti nel segmento foldable.
Impatto sul mercato dei dispositivi pieghevoli
L'ingresso di Apple nel mercato dei pieghevoli è destinato ad accelerare l'adozione di questa tecnologia non solo negli smartphone, ma anche in tablet e notebook. L'effetto catalizzatore tipico dei prodotti Apple potrebbe finalmente spingere i consumatori mainstream verso questa categoria di dispositivi, finora rimasta appannaggio di una nicchia di early adopter.
La combinazione di un prezzo relativamente competitivo, margini di profitto sostenibili e una catena di fornitura consolidata potrebbe permettere ad Apple di replicare il successo ottenuto in altri segmenti tecnologici, trasformando i dispositivi pieghevoli da curiosità tecnologica a categoria di massa.