Android

Kindle a colori in cantiere, forse grazie all’electrowetting

Amazon potrebbe aver individuato la tecnologia e-ink a colori perfetta per i suoi reader di nuova generazione. Secondo indiscrezioni e qualche ricostruzione discutibile, il colosso statunitense avrebbe stabilito un punto di contatto con il responsabile tecnico di Liquavista. La piccola azienda olandese, acquistata da Samsung nel 2011, è famosa per la sua tecnologia electrowetting (EWD). Un sistema che opera in modalità trasmissiva, riflettente, trasparente e transflettivo, consentendo la creazione di schermi con immagini brillanti e colorate ma a basso consumo.

Liquavista

"Con una trasmittenza doppia rispetto alla tecnologia LCD e la possibilità di operare a bassa frequenza. Il consumo dei display electrowetting è pari al 10% di quello dei prodotti diffusi sul mercato", prometteva la nota di presentazione di qualche anno fa. Adesso sappiamo per certo che Samsung sbarcherà quest'anno sul mercato con tablet ed e-book reader EWD e che c'è in progetto anche uno schermo arrotolabile. Possibile che Amazon stia pensando al grande salto? Il prototipo di pannello Liquivista di cui si parlava nel 2012 era un 9,7 pollici con risoluzione XGA (1024 x 768 pixel).

Tornando agli indizi, pare che tutto il clamore destato da Amazon e Liquivista sia dovuto al Lab126, di fatto la sussidiaria del colosso di Seattle che cura lo sviluppo dei nuovi prodotti, Kindle compresi. Ebbene, il famigerato laboratorio da tempo ha iniziato una caccia alle migliori teste del settore. Tony Slack, il Chief Technology Officer di Liquavista, è entrato recentemente in contatto su Linkedin con Carolin Fischer, il responsabile risorse umane per fusioni e acquisizioni di Amazon.

Difficile pensare che si siano incrociati a un festa, ma anche che Amazon possa fare le scarpe a Samsung. Forse c'è nell'aria una compartecipazione o qualcosa di simile.

L'unica certezza è che Lab126 nell'ultimo anno si è data da fare. Ha assunto Jerry Chung, che ha lavorato in Pixel Qi (transflective LCD), Apple (cinema LCD display, LED backlight) e SiPix (Imaging – E-paper display), senza contare un certo Siamack Haghighi, System and chip architect prima in MediaTek, Qualcomm e Intel.

Mettendo tutto insieme, spulciando i profili degli altri mille impiegati di Lab126, si giunge a un'unica conclusione plausibile: Amazon sta lavorando a componenti totalmente auto-progettati per i suoi nuovi prodotti. Un Kindle a colori "designed in Washington"? Maddai.