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LG Velvet recensione: un primo passo convincente verso una nuova direzione

LG Velvet ha le carte in regola per consentire all’azienda sudcoreana di iniziare a risalire la china nel mercato smartphone. Il cambio di design, unitamente alla scelta di atterrare nella fascia media del mercato, rappresentano un segnale importante. Non è un dispositivo perfetto, ci sono certamente aspetti su cui occorrerà lavorare per i prossimi modelli. Ma finalmente, dopo qualche anno, si intravede un prodotto del brand in grado potenzialmente di parlare alla massa.

Anche perché ci sono alcune caratteristiche che non è poi così scontato trovare in questo segmento: la certificazione d’impermeabilità IP68, la ricarica wireless, lo schermo P-OLED, solo per citarne alcune. Il design rimane però il punto di forza di LG Velvet, caratterizzato da linee che gli consentono di distinguersi dalla concorrenza, diventando immediatamente riconoscibile. Un vantaggio non da poco in un mercato in cui ormai impera la standardizzazione a livello estetico.

Un design originale, ma i 20,5:9 si amano o si odiano

Le tre fotocamere posteriori a filo con la scocca sono un po’ la cifra stilistica di LG Velvet. La back cover, realizzata in vetro, appare dunque immediatamente riconoscibile. Il rapporto di forma in 20,5:9 lo rende particolarmente stretto (74,1 mm) e allungato (167,1 mm) favorendone la presa. Di contro però i bordi curvi e risicati attorno allo schermo, unitamente ai materiali utilizzati, lo fanno diventare un po’ scivoloso. Un rimedio può essere quello di servirsi di una cover, ma in questa maniera si perde l’impatto estetico del design.

L’azienda sudcoreana ha inoltre curvato i bordi anche della parte posteriore e questo contribuisce a creare un bellissimo effetto di continuità con lo schermo. La colorazione Aurora White che vedete ritratta nelle immagini è davvero ben riuscita, anche se comunque lo smartphone è disponibile anche nelle varianti cromatiche Aurora Gray, Aurora Green, Illusion Sunset. A testimonianza di quanto questo Velvet sia stato concepito per parlare a un pubblico più ampio possibile.

Personalmente l’ho trovato comodo da utilizzare, anche se può essere complicato con una mano raggiungere tutte le porzioni dello schermo. La sensazione al tatto è comunque di una qualità costruttiva alta, appartenente a una fascia di prezzo superiore rispetto a quella in cui è stato posizionato. Il rapporto di forma in 20,5:9 può comunque creare qualche problema nell’inserirlo in tasca, mentre il peso di 180 grammi è decisamente contenuto rispetto ai 6,8 pollici del display. Davvero un gran lavoro a livello costruttivo, considerando anche la presenza della certificazione d’impermeabilità IP68.

Lo schermo convince. Si tratta di un pannello P-OLED da 6,8 pollici con risoluzione Full-HD+ (2.460 x 1.080 pixel): gli angoli di visuale sono buoni così come la luminosità e la visibilità all’aperto; la gamma cromatica tende un po’ a saturare le immagini, una caratteristica diffusa sui display LG in ambito smartphone. In generale però, complice anche la curvatura accentuata dei bordi, la sensazione di immersione è molto elevata.

Peccato solo che il refresh rate si fermi a 60 Hz, considerando come ormai i 90 Hz – o addirittura i 120 Hz – siano stati sdoganati anche in fasce di prezzo più basse. In più la curvatura così accentuata sui bordi ha come effetto indesiderato quello dei tocchi involontari sul display, specie quando si impugna lo smartphone con una mano. Compromessi da accettare in relazione a un design che, per certi versi, è particolarmente estremo, ma da tenere certamente in considerazione in fase d’acquisto.

Il sensore biometrico integrato nello schermo mostra luci e ombre. Non sempre infatti riconosce al primo colpo l’impronta e saltuariamente risulta poco veloce. Da migliorare.

Una piattaforma hardware collaudata

Lo Snapdragon 765G è ormai una sicurezza nella fascia medio-alta del mercato smartphone. Su LG Velvet è accoppiato a 6 Gigabyte di RAM e a 128 Gigabyte di memoria interna UFS 2.1 (non uno degli standard più veloci), comunque espandibile. Davvero poco da dire sulle prestazioni, lo smartphone è sempre veloce e scattante, anche quando viene messo sotto stress. Da migliorare la dissipazione del calore, probabilmente complice il design. Tutto questo nonostante una parte software che avrebbe bisogno di un salto di qualità.

Troviamo infatti l’interfaccia a cui LG ci ha ormai abituati, che appesantisce un po’ troppo Android (qui in versione 10). Graficamente c’è un po’ di confusione in un contesto in cui c’è sempre più la tendenza ad avvicinarsi all’esperienza stock del sistema operativo Google. Dal mio punto di vista questo è certamente l’aspetto su cui l’azienda sudcoreana dovrà concentrare i propri sforzi in ottica futura. Ci sono comunque decine e decine di possibilità di personalizzazione e tantissime funzionalità aggiuntive.

Tra queste impossibile non citare la gestione del dual screen. Anche per LG Velvet è infatti disponibile l’accessorio che aggiunge un secondo schermo e, al tempo stesso, funge da cover a libro. Lo abbiamo già visto in azione su altri smartphone dell’azienda, la possibilità di sdoppiare il display e avere a disposizione, ad esempio, un pannello per visualizzare le mail e l’altro per scrivere al volo un documento Word è estremamente comoda. Peccato però che venga venduto separatamente (ci vogliono altri 249 euro) e appesantisca troppo le linee estetiche del dispositivo, che sono poi il suo punto di forza.

Buona l’autonomia. La batteria da 4.300 mAh consente serenamente di chiudere la giornata lavorativa (misto tra LTE e Wi-Fi, 2 account mail in push, centinaia di notifiche dai social ed app di messaggistica istantanea, oltre 2 ore di telefonate), con circa 4 ore di schermo acceso. Presenti comunque la ricarica rapida e quella wireless, con l’autonomia che cala drasticamente utilizzando l’accessorio per il dual screen. Una criticità già vista su altri smartphone LG.

Comparto fotografico, serve la luce

48 Megapixel f/1.8, grandangolare a 120° da 8 Megapixel f/2.2, sensore di profondità da 5 Megapixel f/2.4. È questa la composizione del comparto fotografico posteriore di LG Velvet, che si comporta bene in diurna ma soffre con poca luce. Non siamo di fronte a un “camera phone”, con una buona illuminazione le fotografie sono decisamente godibili,  ma subentra un po’ troppo rumore digitale in notturna. Insomma, non aspettatevi miracoli come accade con i top di gamma.

La fotocamera anteriore da 16 Megapixel f/1.9 fa il suo dovere, per quanto non abbia a disposizione tutta la componentistica hardware per il riconoscimento 3D del volto. Ne scaturisce una modalità ritratto buona ma lontana da alcuni mostri sacri del settore come gli iPhone. I video possono essere registrati fino alla risoluzione 4K a 30 fps e sono nella media, con una tendenza al rumore digitale sempre in notturna. Un aspetto su cui LG dovrà lavorare. Bella la modalità “bokeh audio” che dà precedenza alle frequenze audio della voce nella registrazione dei video, o la modalità ASMR che enfatizza i suoni più lievi.

Molto buona la parte audio, con l’effetto stereo garantito dallo speaker di sistema e dalla capsula auricolare: volume sopra la media, qualità in linea con il mondo smartphone. L’app di registrazione audio può anche acquisire direttamente in WAV e FLAC fino a 24 bit e 192 KHz, e anch’essa ha una modalità ASMR che filtra i suoni a bassa frequenza e usa un limitatore che impedisce di tagliare i suoni troppo forti. Completa la connettività: supporto 5G, Bluetooth 5.1, Wi-Fi ac dual-band, GPS A-GLONASS, NFC. Presente il jack audio da 3.5 mm.

Conclusioni: chi dovrebbe acquistarlo?

LG Velvet è stato posizionato a 649 euro, un prezzo comunque importante. Può essere già acquistato però sotto i 500 euro (lo trovate a questo indirizzo), una cifra con cui trova un senso maggiormente compiuto. È lo smartphone perfetto per chi bada soprattutto al design e ha voglia di distinguersi dalla massa, senza magari dover spendere le cifre da capogiro richieste per i pieghevoli. Come detto in apertura non è perfetto, ma ci ha convinto appieno.

Peccato solo per la scelta di LG di non includere in confezione l’accessorio per il dual screen. L’azienda sudcoreana ha dimostrato di credere in questa particolare soluzione e proprio per questo dovrebbe offrirla di default agli utenti. Chissà che, con i prossimi modelli, scelga di seguire questa strada. Staremo a vedere.

LG Velvet

LG Velvet è il nuovo smartphone di fascia medio-alta dell’azienda sudcoreana. Punta tutto sul design, con linee estetiche che riescono a distinguersi dalla massa. A bordo lo Snapdragon 765G è abbinato a 6 Gigabyte di RAM e un ottimo display P-OLED da 6,8 pollici. Arriva sul mercato a 649 euro.

Verdetto

LG Velvet è stato posizionato a 649 euro, un prezzo comunque importante. Può essere già acquistato però sotto i 500 euro, una cifra con cui trova un senso maggiormente compiuto. È lo smartphone perfetto per chi bada soprattutto al design e ha voglia di distinguersi dalla massa, senza magari dover spendere le cifre da capogiro richieste per i pieghevoli. Non è perfetto ma ci ha convinto appieno.

Pro

– Design
– Qualità audio
– Display
– Qualità costruttiva

Contro

– Resa fotografica in notturna
– L’accessorio dual-screen è venduto separatamente
– Interfaccia grafica migliorabile