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Mate X è ufficiale: lo smartphone pieghevole di Huawei è un capolavoro tecnico

Huawei Mate X, primo smartphone pieghevole dell'azienda cinese, è anche compatibile con la rete 5G.

Huawei ha presentato a Barcellona il suo primo smartphone pieghevole. Si tratta del Mate X, dispositivo che è stato oggetto di numerose indiscrezioni in queste settimane. L’azienda cinese, come vedremo, ha davvero compiuto un piccolo capolavoro tecnico, riuscendo allo stesso tempo a oscurare – da un punto di vista mediatico – il Galaxy Fold di Samsung. Merito di un prodotto che, a differenza di quello del gigante i Seul, appare decisamente più pronto a debuttare sul mercato.

A stupire è innanzitutto la parte costruttiva. Mate X, quando è richiuso, può contare su due display: uno interno da 6,6 pollici caratterizzato da un rapporto di forma in 19.5:9 e risoluzione di 2.480 x 1.148 pixel; uno esterno da 6,38 pollici con aspect ratio in 25:9 e risoluzione di 2.480 x 892 pixel. Nel momento in cui lo smartphone viene letteralmente aperto come fosse un libro, ecco avere a disposizione un unico pannello da ben 8 pollici (2.480 x 2.200), praticamente borderless.

Questo è stato possibile grazie all’integrazione di tutta la componentistica interna nella barra laterale destra, una sorta di parte fissa della scocca che integra anche i moduli fotografici (realizzati in collaborazione con Leica). Il motore del Mate X è il processore Kirin 980, il medesimo visto a bordo del Mate 20 e Mate 20 Pro. In questo caso però è accoppiato al modem Balong 5000, presentato dall’azienda cinese a gennaio in un evento a Pechino a cui abbiamo partecipato in presa diretta.

Mate X dunque, oltre a essere uno smartphone pieghevole, è anche compatibile con il nuovo standard di rete 5G. Grazie a un sistema costituito da quattro antenne, è in grado di offrire prestazioni di rete 10 volte superiori agli attuali smartphone 4G, ma anche doppie rispetto allo standard comune del 5G. Può infatti raggiungere i 4.6 Gbps in download, riuscendo dunque a scaricare un film da 1 Gigabyte in appena 3 secondi. Ma non è tutto.

Quando il Mate X è richiuso ha uno spessore di 11 mm che, considerando il particolare form factor, già di per se non è eccessivo. Quando però viene aperto raggiunge uno spessore di appena 5.4 mm: pensate, i nuovi iPad Pro di Apple, universalmente riconosciuti come i dispositivi mobili più sottili in circolazione, hanno uno spessore di 5.9 mm. Tutto questo però non ha impedito a Huawei di avere un’occhio di riguardo per l’autonomia, integrando una batteria da ben 4.500 mAh con tanto di ricarica rapida a 55W (85% di carica in 30 minuti).

La parte legata all’autenticazione è invece affidata a un sensore biometrico posizionato sul lato destro del dispositivo, che funge anche da pulsante fisico per l’accensione. Inoltre, quando Mate X viene richiuso ed è in standby, i due display vanno a creare una sorta di wallpaper live che Huawei chiama “Interstellar Blue”, creando una sorta di effetto cover davvero d’impatto dal vivo.

La parte software, ovviamente basata su Android personalizzato con la EMUI, è stata comunque adattata per poter sfruttare a dovere il particolare form factor. Ad esempio, quando ci si vorrà scattare un selfie, l’interfaccia fotografica si trasferirà automaticamente sul display esterno, così da poter vedere in tutta comodità ciò che si sta inquadrando anche durante gli autoscatti.

L’arrivo sul mercato è previsto per la metà del 2019, e per acquistarlo saranno necessari ben 2.299 euro nella versione con 8 Gigabyte di RAM e 256 Gigabyte di storage. Attendiamo comunque nuovi dettagli sul Mate X da Huawei nella presentazione ancora in corso, provvederemo ad aggiornare l’articolo in tempo reale.

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