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Microsoft può vendere a Huawei, ricevuta la licenza dagli USA

Microsoft ha ottenuto la licenza speciale da parte del governo degli Stati Uniti per tornare a fare affari con Huawei. “Il 20 novembre, il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha accolto la richiesta di Microsoft di ottenere una licenza per esportare software a Huawei. Apprezziamo l’azione del Dipartimento in risposta alla nostra richiesta “, ha riferito all’agenzia di stampa Reuters un portavoce della società di Redmond.

Una buona notizia per Huawei che potrà continuare a contare sul sistema operativo Windows per i suoi PC. Tutto ciò potrebbe consentire al colosso di Shenzhen di commercializzare tranquillamente a livello globale i suoi portatili. Con perfetto tempismo, Huawei presenterà il suo nuovo Matebook il prossimo 25 novembre e – dati i recenti sviluppi – ci sono pochi dubbi sul fatto che il PC possa debuttare anche nel nostro Continente.

Insomma, un primo sospiro di sollievo per Huawei che ora resta in attesa di sapere quale sarà la decisione definitiva degli Stati Uniti (decisione che dovrebbe arrivare il prossimo 16 febbraio, salvo un’ulteriore proroga). Nei giorni scorsi, l’amministrazione Trump ha dichiarato che avrebbe consentito ad alcuni fornitori USA di riprendere i rapporti commerciali con Huawei che – a maggio scorso – è stata inserita nella Entity List.

Il Dipartimento del Commercio ha confermato di aver cominciato a rilasciare le licenze speciali, ma non sono stati forniti dettagli in merito alle società e ai relativi beni e servizi coinvolti. A quanto pare, fino a questo momento, solo una piccola parte delle richieste sarebbe stata accolta. Tra queste, c’è ovviamente Microsoft. Purtroppo, attualmente non si conosce invece il responso dato a Google a cui per ora non è concesso fornire il sistema operativo Android per gli smartphone Huawei.

Già il top di gamma Mate 30 ha dovuto rinunciare alla versione completa del sistema del robottino verde con a seguito i servizi e app di Big-G e si è dovuto accontentare della versione AOSP di Android. Insomma, i nodi da sciogliere sono ancora tanti. Questa vicenda continuerà ad accompagnarci almeno per i prossimi tre mesi arricchendosi di nuovi dettagli. Nei prossimi giorni, infatti, potrebbero saltar fuori nuovi dettagli sulle aziende e i servizi a cui è stata concessa una licenza da parte del Dipartimento del Commercio.

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