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Pro
- Qualità delle chiamate e Super Mic
- Design e materiali
- Qualità audio
- Ampia personalizzazione software
- Ricarica rapida
- Integrazione di funzioni smart (ChatGPT, Essential Space)
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Contro
- Autonomia totale leggermente inferiore alla generazione precedente
- Prezzo più elevato
- Grado di protezione del case inferiore agli "ear"
- Prestazioni del Super Mic ridotte con la Dual Connection attiva
Il verdetto di Tom's Hardware
Informazioni sul prodotto
Nothing ear (3): la recensione in un minuto
I Nothing ear (3) rappresentano un salto di maturità per l'azienda londinese, evolvendo la formula vincente dei predecessori con innovazioni tangibili e un design ancora più premium. Abbandonando il design 100% plastica dei modelli precedenti, il nuovo case con struttura in alluminio riciclato offre una sensazione di solidità e pregio al tatto, mantenendo l'iconica estetica trasparente ma elevandola a un nuovo standard. Anche gli auricolari beneficiano di questa evoluzione, integrando un'antenna metallica funzionale che migliora la stabilità della connessione.
Dal punto di vista sonoro, il nuovo driver personalizzato da 12mm offre un audio più ricco e dettagliato, con bassi più potenti e alti più cristallini rispetto al passato. La qualità d'ascolto è ulteriormente migliorata da una distorsione armonica ridotta e da una cancellazione del rumore adattiva (ANC) che, grazie all'intelligenza artificiale, si adatta in tempo reale all'ambiente circostante e alla vestibilità degli auricolari.
Ma la vera rivoluzione è il Super Mic: un sistema a doppio microfono integrato direttamente nel case di ricarica. Attivabile con il pulsante "TALK", permette di effettuare chiamate di una chiarezza eccezionale anche in ambienti estremamente rumorosi, isolando la voce in modo quasi magico. Questa funzione innovativa giustifica un piccolo compromesso sull'autonomia totale, che scende leggermente a 22 ore con ANC (contro le 24 precedenti), sebbene la durata dei singoli auricolari sia leggermente migliorata a 5,5 ore. La ricarica rapida e quella wireless rimangono un punto di forza.
Completano il quadro un'app ricca di personalizzazioni, dall'equalizzatore avanzato ai profili sonori su misura, e intelligenti integrazioni con l'ecosistema Nothing, come la trascrizione di note vocali e l'accesso rapido a ChatGPT. I Nothing ear (3) non sono un semplice aggiornamento: sono un prodotto completo e innovativo che si distingue per un design raffinato, un'ottima qualità audio e una funzione, il Super Mic, che da sola ridefinisce lo standard per le chiamate in mobilità, giustificando il suo prezzo.
Prezzi
I Nothing ear (3) si posizionano nella fascia alta del portafoglio audio di Nothing, con un prezzo di listino ufficiale di 179€ per l'Europa. Questo li colloca chiaramente come il modello di punta tra gli auricolari in-ear del marchio, destinati a chi cerca le massime prestazioni.
Facendo un confronto con gli altri prodotti della gamma Nothing, il posizionamento è strategico. Si trovano al di sopra degli entry-level ear (a), proposti a 99€, e degli standard "ear", che costano 149€, ma ovviamente al di sotto delle headphone (1). L'aumento di 30€ rispetto al modello "base" è giustificato dalle significative innovazioni introdotte, come i materiali più pregiati, il nuovo driver da 12mm e soprattutto l'esclusiva funzione Super Mic. Di conseguenza, gli ear (3) si configurano come la scelta premium per chi desidera la migliore tecnologia in-ear di Nothing, offrendo un pacchetto di funzionalità avanzate che giustifica il loro status.
Nothing ear (3): la recensione completa
Nel mercato affollatissimo degli auricolari true wireless, pochi riescono a rompere davvero gli schemi, a offrire qualcosa di genuinamente nuovo. Nothing, fin dalla sua nascita nel 2020, ha fatto di questa rottura la sua missione, puntando su un design iconico basato sulla trasparenza e su un'esperienza utente pulita. Con i primi ear (1) ha incuriosito, con gli ear (2) ha convinto. Ora, con i Nothing ear (3), l'azienda londinese non si limita a perfezionare la formula: la eleva, presentando un prodotto che raggiunge una maturità sorprendente.
Dopo averli provati a fondo, posso affermare che i Nothing ear (3) sono degli auricolari che affinano ogni aspetto del loro predecessore e risolvono uno dei problemi più sentiti dagli utenti: la qualità della voce in ambienti rumorosi. E lo fa con una soluzione tanto semplice quanto geniale.
L'eleganza del metallo e la funzione che diventa forma
Prendere in mano per la prima volta il case dei Nothing ear (3) è un'esperienza tattile che comunica immediatamente il salto di qualità. Laddove il design di ear (2) era definito da un guscio in plastica e da inserti puramente estetici, gli ear (3) passano a un concetto di "decorazione funzionale". La filosofia della trasparenza, marchio di fabbrica di Nothing, rimane il cuore pulsante del design, ma viene ora impreziosita e irrobustita dall'introduzione di materiali metallici.
La cornice del case di ricarica è realizzata in alluminio 100% riciclato, lavorato attraverso 27 processi di precisione. Il risultato è una sensazione di solidità e pregio che i precedenti modelli potevano solo sognare. La finitura satinata è fredda al tatto, resistente alle impronte e conferisce al dispositivo un'aura di qualità superiore.
La tecnica di stampaggio a nano-iniezione, che fonde metallo e plastica senza l'uso di colle, permette tolleranze minime (±0,03 mm), creando un corpo unibody compatto e assemblato magistralmente. Ogni dettaglio è curato, dal click magnetico e soddisfacente del coperchio trasparente al discreto anello per un laccetto, una piccola aggiunta che ne aumenta la portabilità.
Ma la vera novità funzionale del case è il pulsante "TALK". Non sostituisce il tasti di abbinamento nascosto all'interno, ma è un elemento centrale dell'esperienza. Posizionato sul lato, è facilmente accessibile e ha un feedback tattile preciso.
Questo pulsante è la porta d'accesso alla funzione Super Mic, e la sua prominenza nel design sottolinea quanto Nothing punti su questa innovazione. Essendo un tasto che va premuto spesso, tuttavia, avrei evitato di dargli una finitura a specchio...
Aprendo il case, si svelano gli auricolari. Anche qui, il DNA estetico è inconfondibile, ma evoluto. Lo stelo trasparente continua a mostrare con orgoglio la componentistica interna, ma ora integra un'antenna MIM (Metal-Insulator-Metal) spessa appena 0,35mm. Questo non è solo un vezzo estetico: l'antenna metallica a vista è un perfetto esempio della filosofia di Nothing, dove la funzione ingegneristica diventa un elemento chiave del design. I benefici rispetto alla generazione precedente sono concreti: la potenza totale irradiata migliora del 15% e la sensibilità del segnale del 20%, garantendo connessioni più stabili.
Mentre gli auricolari Nothing ear (3) mantengono la stessa certificazione IP54 contro polvere e schizzi del modello "ear" precedente , il case di ricarica presenta un lieve downgrade nella protezione all'acqua, passando da un grado IP55 a IP54.
Suono ricco di dettagli e voce che sovrasta il rumore
Il cuore pulsante del suono degli ear (3) è un nuovo driver dinamico personalizzato da 12mm, un passo avanti sia in dimensioni che in materiali rispetto al driver da 11mm in ceramica del modello "ear" precedente. La cupola è in PMI, un materiale leggero e ad alta rigidità, che garantisce alte frequenze cristalline e precise. Il surround, invece, è in TPU, più spesso e flessibile, per offrire bassi profondi e controllati. La superficie del diaframma, con il suo design a pattern, riduce la distorsione armonica totale allo 0,2%, secondo il brand, un miglioramento rispetto allo 0,6% della precedente generazione di auricolari Nothing.
Cosa significa tutto questo all'atto pratico? Un'esperienza d'ascolto decisamente piacevole. Grazie all'area radiante più ampia di circa il 20%, i bassi hanno un impatto notevole, con un aumento percepibile tra 4 e 6 dB, e gli alti sono più brillanti fino a 4dB rispetto al passato. Il suono è più pieno, con voci e strumenti che emergono con una chiarezza eccezionale. Il palcoscenico sonoro è abbastanza ampio e immersivo, ulteriormente espanso dalla funzione "Static Spatial Audio", che simula un ambiente sonoro 3D.
La cancellazione attiva del rumore (ANC) è di tipo "Real-time Adaptive". Un sistema basato su AI monitora l'ambiente circostante ogni 600 millisecondi e, allo stesso tempo, controlla la tenuta degli auricolari nel canale uditivo ogni 1.875 millisecondi. In questo modo, l'algoritmo adatta dinamicamente e in tempo reale i filtri di cancellazione, ottimizzando la performance. L'effetto è notevole e mantiene un'efficacia costante fino a 45dB.
Ma la vera rivoluzione è nella qualità della voce in chiamata, grazie al "Super Mic". Tenendo premuto il pulsante "TALK" sul case e avvicinandolo alla bocca, il sistema commuta l'input audio dai microfoni degli auricolari a un sistema a doppio microfono MEMS integrato nel case stesso. Questi microfoni utilizzano la tecnologia beamforming per creare un "filtro" che si concentra esclusivamente sulla voce, eliminando quasi del tutto i rumori ambientali, anche quelli più estremi fino a 95dB. Ho provato a fare una chiamata mentre un treno passava in stazione: il mio interlocutore mi ha confermato di sentire la mia voce forte e chiara, con il rumore del treno ridotto a un sibilo in lontananza.
Autonomia buona con un piccolo compromesso
Sul fronte dell'autonomia, i Nothing ear (3) presentano un quadro interessante se confrontato con il passato. Ogni auricolare monta una batteria da 55mAh, che garantisce fino a 5,5 ore di ascolto con ANC attivo. Questo rappresenta un leggero miglioramento rispetto alle 5,2 ore del precedente modello "ear". Tuttavia, il case di ricarica, con i suoi 500mAh, estende l'autonomia totale fino a 22 ore con ANC, un valore leggermente inferiore alle 24 ore totali del predecessore.
Nothing stessa chiarisce il motivo di questa scelta: la nuova funzione Super Mic ha un consumo energetico maggiore che incide leggermente sulla durata complessiva della batteria rispetto alla generazione precedente. Si tratta di un compromesso più che ragionevole data l'utilità della funzione.
Dove gli ear (3) brillano è nella velocità di ricarica. Grazie alla porta USB-C, una ricarica di appena 10 minuti del case e degli auricolari garantisce fino a 10 ore di riproduzione (con ANC disattivato). Non manca, ovviamente, la ricarica wireless Qi, che impiega circa 120 minuti per un ciclo completo, aggiungendo quella comodità che ci si aspetta in questa fascia di prezzo.
Personalizzazione totale e intelligenza a portata di mano
L'esperienza software è gestita dall'app Nothing X, un vero e proprio centro di controllo che offre un livello di personalizzazione profondo e intuitivo. La prima cosa da fare è creare il proprio "Profilo Sonoro Personale". Attraverso un breve test uditivo, l'app mappa la sensibilità dell'orecchio a diverse frequenze e crea un'equalizzazione su misura che compensa eventuali carenze uditive.
Per i più esigenti, è disponibile un equalizzatore avanzato a 8 bande, che permette di scolpire il suono con precisione chirurgica. È possibile salvare i propri preset e persino condividerli tramite QR code, una funzione interessante per gli appassionati. L'app permette anche di gestire la funzione "Dynamic Bass", che potenzia in tempo reale le basse frequenze, e di personalizzare i controlli a pressione sugli steli degli auricolari.
L'integrazione con l'ecosistema Nothing e con i servizi smart è un altro punto di forza. Se abbinati a uno smartphone Nothing con l'ultimo sistema operativo, gli ear (3) sbloccano funzioni esclusive. La più interessante è Essential Space: le note vocali registrate tramite Super Mic vengono sincronizzate automaticamente sullo smartphone e trascritte, rendendole ricercabili per testo. È inoltre possibile avviare ChatGPT direttamente dagli auricolari con un gesto personalizzabile.
La connettività è impeccabile, con supporto a Google Fast Pair per Android e Microsoft Swift Pair per Windows, che rendono l'abbinamento istantaneo.
Conclusioni
I Nothing ear (3) sono la dimostrazione che è ancora possibile innovare in un settore saturo, non solo attraverso un design distintivo, ma risolvendo problemi concreti. Nothing ha preso tutto ciò che c'era di buono nei suoi modelli precedenti e lo ha migliorato: il design è più premium e funzionale, il suono è nettamente più ricco e dettagliato, e l'ANC è più intelligente.
Ma la vera star è il Super Mic, una funzione che, per me, da sola vale il prezzo del biglietto per chiunque faccia un uso intensivo delle chiamate. I Nothing ear (3) non sono solo un'alternativa stilosa ai soliti noti; sono un prodotto maturo, completo e competitivo per chi cerca un'esperienza audio eccellente e, finalmente, una qualità della voce in chiamata senza compromessi. A differenza dei suoi predecessori, che hanno costruito il brand, l'ear (3) è il modello che lancia la sfida al resto del mercato.