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Primo contatto con l’HTC One M9, déjà vu

Per i più appassionati non ci sono stati grandi colpi di scena al MWC 2015, abbiamo visto quello che ci aspettavamo. Complici le fughe d'informazione che riempiono la cronaca nelle settimane prima degli eventi, qualche novità è arrivata dai settori che non hanno proprio a che fare con gli smartphone.

HTC ha stupito, o almeno ha fatto parlare di se, ma forse più per Vive, il nuovo visore di realtà virtuale di cui si sa ancora troppo poco. Stiamo cercando di approfondire l'argomento, ma fino a quel momento l'unico vero prodotto di cui si può parlare è il nuovo top di gamma, HTC One M9.

HTC One M9

Devo essere sincero, mi aspettavo di più. Non sto parlando delle novità tecniche, che ci sono state, ma che non sono così diverse da quello che molti altri produttori stanno facendo. Lo Snapdragon 810 è un punto comune a molti top di gamma, 3 GB di memoria RAM non sono una novità, il doppio altoparlante frontale nemmeno. La fotocamera Ultrapixel si è spostata in un'altra posizione, quella posteriore rappresenta un "passo indietro", non come tecnologia stessa, tutta da verificare, ma come approccio.

Inoltre esteticamente è praticamente uguale all'M8, se tralasciamo alcuni minuscoli dettagli. Lo schermo stesso non fa un salto in avanti, rimanendo legato alla tecnologia e risoluzione Full HD, usata per il modello che sostituisce. Anche il peso rimane sempre sopra alla media. Sarà per questo che HTC ha portato altri prodotti al Mobile World Congress? Forse no.

Le principali novità sono legate all'interfaccia Sense 7.0, che non ho ancora avuto modo di provare approfonditamente, ma considerando che arriverà anche su M8, non può essere considerato un carattere distintivo.

Le pure prestazioni non sono più un punto differenziante per molti marchi, e anche se possono esserlo per gli appassionati, non possiamo di certo dire che lo Snapdragon 801 sia già un vecchietto da mandare in pensione.

Tutt'altro, è in grado di offrire abbastanza potenza per giochi, applicazioni ed ergonomia di oggi, tanto per quello che verrà domani. Possiamo aggiungere al piatto i miglioramenti nel comparto connettività, ma chi oggi ha bisogno di velocità superiori – e chi può permettersele dove vive – rispetto a quelle attuali. Voglio dire, oggi fa differenza solo sulla carta, non nella realtà.

Sono queste le riflessioni che mi portano a dire che M9 forse non ha tutte le carte in regola per essere un successo. L'anno scorso M8 era probabilmente il più bello smartphone in circolazione, oggi altri modelli hanno colmato la distanza, tra cui Samsung che finalmente con S6 e S6 Edge ha creato un prodotto "premium" sotto tutti gli aspetti. M9 rimane uno degli smartphone più belli, ma sarà sufficiente? Forse conquisterà nuovi clienti, ma difficilmente convincerà chi già possiede un HTC a cambiarlo.

HTC One M9

Rimangono ancora dei punti aperti, come la fotocamera e l'autonomia. Comunque lo testeremo a fondo e solo in quel momento potremo dare dei giudizi definitivi.

Ma tutto ha un perché e Giuliano Ghidini di HTC, che abbiamo incontrato durante il Mobile World Congress, ci aiuta a dare un senso a queste scelte. La risposta è semplice: design iconico. HTC, con il suo prodotto di punta, vuole creare un design riconoscibile e unico. Non vuole ispirarsi – o copiare, se vi piace di più – da altri marchi, vuole inculcare nella testa della gente un look che sia il proprio e che chiunque possa capire a colpo d'occhio che si tratta di un HTC.

Come tutti riconoscono un iPhone, tutti dovranno essere in grado di riconoscere un HTC, immediatamente. Giuliano ci ha fatto l'esempio del marchio Porsche. Tutti riconoscono una Porsche, e anche se si tratta di un modello del 2015, avrà gli stessi caratteri distintivi di un modello 30 anni più vecchio. Un design distintivo, che è però anche significato di pregio, prestazioni e qualità. "Se acquisti una nuova Porsche ti aspetti di poter guidare una macchina migliore, ma i caratteri distintivi del design rimarranno quelli che hanno fatto della Porsche un marchio di successo".

HTC One M9

Non si può dire che il discorso non fili e che non sia condivisibile, ma probabilmente chi ha già acquistato un M8, non avrà molti motivi per passare all'M9. Non sembra però un problema per HTC, altrimenti non si prodigherebbe nemmeno per portare gli aggiornamenti software su modelli di uno o due anni più vecchi. Appuntamento al più presto per la prova completa del nuovo HTC One M9.