10 0 8.5 Realme 3 Pro
Tom's Hardware Italia
Android

Realme 3 Pro recensione: il rivale più credibile del Redmi Note 7


Realme 3 Pro
RAM
4/6 GB
Archiviazione
64/128 GB
Schermo
6,3 pollici - 1.080 x 2.340
Fotocamera posteriore
Dual-camera, 16 MP + 5MP
Batteria
4.045
Recensione Realme 3 Pro, smartphone del sub-brand di OPPO equipaggiato con lo Snapdragon 710 e fino a 6 GB di RAM. In Italia, a partire da 199 euro.

Realme 3 Pro è il primo smartphone del sub-brand di OPPO ad arrivare in Europa e lo fa in grande stile. Può essere considerato un nuovo best-buy. È un dispositivo che ha più pregi che difetti soprattutto se analizzato in relazione al prezzo di vendita. In Italia, si parte da 199 euro per la configurazione con 4 Gigabyte di RAM e 64 Gigabyte di memoria interna, fino ad arrivare a 249 euro per la versione 6/128 Gigabyte.

L’obiettivo del brand sembra chiaro: ritagliarsi una posizione di rilievo in un segmento dove, finora, il re indiscusso è stato il Redmi Note 7 di Xiaomi. Impossibile non fare un paragone tra i due se si pensa al tipo di esperienza utente che sono in grado di offrire a prezzi più contenuti rispetto alla concorrenza. Realme 3 Pro è uno smartphone sorprendente che può contare su buone performance, schermo convincente, comparto fotografico oltre le aspettative e ottimo rapporto qualità/prezzo.

Sono pochi i compromessi da accettare, che tra l’altro non tolgono nulla all’ottima esperienza di utilizzo. A mio avviso, l’arrivo dei sotto-brand cinesi rappresenta un elemento interessante per le tasche degli utenti. La concorrenza si farà più agguerrita e – per dominare – i produttori potrebbero apportare sempre più caratteristiche da top di gamma sui loro smartphone continuando però a venderli a prezzi bassi.

Prestazioni: il vero punto di forza

Fluido e veloce: così definirei Realme 3 Pro. Le ottime prestazioni sono assicurate dalla presenza a bordo dello Snapdragon 710 di Qualcomm – processore octa core da 2,2 GHz – che nel nostro caso è accoppiato a ben 6 Gigabyte di RAM e 128 Gigabyte di memoria interna espandibile tramite micro-SD. A tal proposito, ho apprezzato la scelta di inserire uno slot a tre che permette di utilizzare in contemporanea sia la micro-SD che la doppia SIM. La parte grafica è affidata alla GPU Adreno 616.

Durante il mio utilizzo, non ho riscontrato nessun tipo di problema. Lo smartphone è sempre stato reattivo anche quando messo sotto stress. Discreta la dissipazione del calore: a volte scalda un po’ ma mai al punto da essere ingestibile. Anche lo sblocco del dispositivo avviene in maniera veloce. Si può avere accesso tramite il sensore biometrico per le impronte digitali presente sul pannello posteriore o attraverso l’ottimo riconoscimento del volto. Entrambi si sono rivelati sempre precisi. Ho notato però che quando si cerca di sbloccarlo tramite il PIN, il primo numero selezionato non viene quasi mai riconosciuto come se il touchscreen non reagisse immediatamente all’input.

A livello estetico presenta un design apprezzabile ma poco originale. La scocca è realizzata in plastica che non restituisce una sensazione premium. Sul posteriore ricrea un effetto gradiente con la colorazione Nitro Blue in nostro possesso che vira verso il viola a seconda da come viene colpita dalla luce. È disponibile anche nella variante cromatica Lightning Purple. Si tiene bene in mano e non è particolarmente scivoloso. I tasti di volume sono sul lato sinistro, mentre quello di accensione/spegnimento è sul lato destro.

La parte frontale è occupata dal pannello IPS LCD da 6,3 pollici con risoluzione Full-HD+ (1080 x 2340 pixel) e rapporto di forma in 19,5:9. È presente un discreto notch a goccia. La barra delle notifiche viene gestita molto bene. Parliamo di un classico pannello con buona resa, luminosità nella media e discreta visibilità all’aperto. Peccato per il pessimo trattamento oleofobico dello schermo.

Per quanto riguarda le funzionalità software messe a disposizione per il display, ho particolarmente apprezzato la possibilità di poter risvegliare lo schermo sollevando lo smartphone. In questo modo, si ha rapido accesso alle notifiche. Inoltre, è possibile attivare una “barra laterale intelligente” che da accesso immediato alle app preferite e agli strumenti rapidi. La barra è molto discreta, non crea nessun fastidio e possiamo posizionarla dove vogliamo sui lati dello schermo.

Buona la connettività a cui non manca Wi-Fi dual band, Bluetooth 5.0, A-GPS, GLONASS e jack audio da 3,5 mm. Peccato per l’assenza dell’NFC e per la ricarica affidata ancora alla porta micro-USB. Nella parte inferiore, è presente un singolo altoparlante con una qualità del suono nella media.

Prestazioni fotografiche sopra la media

Realme 3 Pro è dotato di una doppia fotocamera posteriore con sensore principale da 16 Megapixel (apertura f/1.7) accoppiato a un secondo da 5 Megapixel (f/2.4) responsabile della profondità di campo. Non mi aspettavo molto da questo comparto fotografico, ma i risultati ottenuti sono andati ben oltre le mie aspettative.

Lo smartphone è in grado di scattare fotografie di ottimo livello considerando la fascia di prezzo. Pecca un po’ sulla fedeltà cromatica con colori a volte più carichi soprattutto in notturna. Niente male gli scatti con effetto bokeh (fondo sfocato). Di notte fatica, ma è possibile utilizzare la modalità notturna che migliora decisamente il risultato finale. Le immagini scattate di sera risulteranno così meglio contrastate, più dettagliate e con colori inevitabilmente più saturi.

Convincente anche la fotocamera frontale da 25 Megapixel (f/2.0). Non è esente da difetti, sia chiaro. Infatti, per quanto le foto siano comunque apprezzabili e di una qualità superiore rispetto ad altri smartphone dello stesso segmento, ha qualche difficoltà con il bilanciamento del bianco che a volte vira verso una colorazione più giallastra. C’è inevitabilmente una perdita di dettagli in notturna, ma Realme 3 Pro riesce ad uscirne bene anche in condizioni poco favorevoli. I video possono essere registrati fino alla risoluzione 4K a 30 fps.

L’autonomia rimane nella media. La batteria da 4.045 mAh permette di coprire l’interna giornata con un utilizzo medio dello smartphone, ma difficilmente si potrà arrivare fino al giorno dopo. In una giornata tipo, sono arrivata a sera con il 19% a fronte di oltre 4 ore di schermo acceso. Nota di merito per la presenza del caricatore incluso in confezione in grado di supportare la ricarica rapida VOOC 3.0 che permette di ricaricare lo smartphone da 0 a 50% in circa 30 minuti.

A bordo troviamo Android 9 Pie personalizzato con la ColorOS 6.0 di OPPO. Ciò che ho apprezzato meno è proprio l’interfaccia grafica. L’ho trovata poco coerente, disordinata e ancora legata al mercato cinese. È facile perdersi all’interno dei menu alla ricerca di qualche impostazione oppure trovare servizi funzionanti solo in Cina. Necessita ancora di un affinamento ma questo resta pur sempre un gusto personale.

Conclusioni: chi dovrebbe acquistarlo?

Se avete un budget limitato che non superi i 250 euro, Realme 3 Pro è il prodotto da prendere in considerazione. In Italia, è disponibile a partire da 199 euro nella versione con 4 Gigabyte di RAM e 64 Gigabyte di storage. L’unico limite è che per il momento lo smartphone è acquistabile solo attraverso il sito ufficiale del produttore.

Realme è riuscita a portare sul mercato un dispositivo in grado di dar battaglia al Redmi Note 7 di Xiaomi che ha già raggiunto ottimi risultati in termini di vendite. È il dispositivo ideale per chi ricerca un prodotto affidabile e dalle ottime prestazioni senza dover fare grosse rinunce. Ha un processore performante, scatta foto di qualità, ha una buona autonomia ed è economico. I contro di questo smartphone possono essere ridotti a un software da affinare, alla mancanza del supporto NFC e della porta Type-C.

Inoltre, non è da sottovalutare l’interesse che potrebbe suscitare con il fisiologico deprezzamento che caratterizza gli smartphone Android. Come già detto in apertura, inoltre, portare sul mercato un dispositivo di buon livello a prezzi contenuti – come Realme 3 Pro e Redmi Note 7 – potrebbe spingere altri produttori a investire sempre di più in questo segmento.

Realme 3 Pro

Realme 3 Pro è il primo smartphone del sub-brand di OPPO ad arrivare in Italia. Punta tutto sul rapporto qualità/prezzo, essendo stato posizionato a 199 euro nella configurazione con 4 Gigabyte di RAM e 64 Gigabyte di memoria interna e a 249 euro nella versione 6/128 Gigabyte. Il processore è lo Snapdragon 710 di Qualcomm in grado di offrire delle prestazioni di alto livello. A completare il quadro c’è un ottimo comparto fotografico con doppia fotocamera posteriore (16MP + 5MP) capace di scattare buone fotografie anche in notturna, una batteria da 4.045 mAh con ricarica rapida VOOC 3.0 e un ampio display da 6,3 pollici con notch.

8.5
8.5

Verdetto

Realme 3 Pro è il degno rivale del Redmi Note 7 di Xiaomi. È lo smartphone ideale per chi ha un budget limitato che non superi 250 euro. In Italia, è disponibile a partire da 199 euro nella versione con 4 Gigabyte di RAM e 64 Gigabyte di storage, che diventano 249 euro per la variante 6/128 Gigabyte. L’unico limite è che può essere acquistato solo attraverso il sito ufficiale del produttore. È uno smartphone affidabile grazie alle ottime prestazioni che è in grado di assicurare il processore Snapdragon 710. La qualità delle fotografie va oltre le aspettative. Di contro, però, presenta uno stile poco originale e un’interfaccia ancora da affinare.

Pro

Ottime prestazioni, ampio display, prezzo di listino, qualità fotografica, slot a tre (MicroSD + 2 SIM)

Contro

Manca l’NFC, porta micro-USB anziché USB-C, interfaccia da migliorare, trattamento oleofobico del display