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Recensione Huawei Mate 20 Lite, tanta autonomia a 399 euro

Huawei Mate 20 Lite   Mate 20 Lite è il nuovo smartphone Android di Huawei pensato per la fascia media del mercato. Punta soprattutto sull’ampio display da 6,3 pollici, sull’autonomia e sulla propensione al selfie grazie alla doppia fotocamera anteriore. PRO: Autonomia; display valido per la fascia di prezzo; software fotografico ricco di funzionalità CONTRO: […]

Huawei Mate 20 Lite

 

Mate 20 Lite è il nuovo smartphone Android di Huawei pensato per la fascia media del mercato. Punta soprattutto sull’ampio display da 6,3 pollici, sull’autonomia e sulla propensione al selfie grazie alla doppia fotocamera anteriore.

Huawei Mate 20 Lite


Mate 20 Lite è la nuova proposta di Huawei per la fascia di prezzo tra i 300 e i 400 euro. Si tratta infatti di uno smartphone Android che, in Italia, viene venduto a 399 euro. Una cifra probabilmente elevata considerando quanto offerto oggi da questo segmento, ma destinata a scendere rapidamente, soprattutto nei negozi online.

È un dispositivo pensato soprattutto per chi è alla ricerca di uno schermo grande (c’è un display da 6,3 pollici) e di una buona autonomia. Huawei ha anche riposto una particolare attenzione ai selfie, vista la presenza di ben due fotocamere sulla parte frontale. Di contro ha dimensioni generali importanti, per cui chi è alla ricerca di uno smartphone maneggevole dovrà guardare altrove.

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In ogni caso, Mate 20 Lite è solo il primo di una serie che dovrebbe completarsi con il Mate 20 e Mate 20 Pro. Huawei ha già annunciato un evento per il 16 ottobre, in cui solleverà il sipario su questi altri due dispositivi. Nel frattempo, noi scendiamo nel dettaglio e cerchiamo di capire insieme pregi e difetti di questo dispositivo.

Schermo grande e tanta autonomia

Avere a disposizione uno smartphone con display da 6,3 pollici può tornare utile in tante circostanze. Pensate, ad esempio, a guardare una puntata di una serie-TV su Netflix, oppure poter leggere su un pannello sufficientemente grande un file PDF per lavoro. Mate 20 Lite ha a disposizione un pannello LCD con risoluzione pari a 1080 x 2340 pixel e rapporto di forma in 19.5:9 (si sviluppa in altezza più che il larghezza).

Leggi anche: Huawei, il Mate 20 Pro quasi senza segreti

Il display garantisce una buona visibilità in tutte le condizioni, anche all’aperto. I contrasti non sono assoluti come gli OLED, i colori sono volutamente saturi (ma la resa può essere impostata lato software) e la luminosità è buona. Ovviamente, la differenza con i top di gamma si nota, ma appare assolutamente adeguato per questa fascia di prezzo.

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L’altra faccia della medaglia però sono le dimensioni generali dello smartphone. Impossibile poterlo utilizzare con una sola mano o magari portarlo comodamente in tasca mentre fate jogging. Per avere un metro di paragone, Mate 20 Lite è grande più o meno quanto un iPhone XS Max, con il vantaggio però di essere meno pesante (172 grammi contro 208 grammi).

L’utilizzo del vetro per la parte anteriore e posteriore lo rende un po’ scivoloso, per cui è consigliato l’utilizzo di una cover. I pulsanti fisici (volume e accensione) sono comunque perfettamente raggiungibili con le dita, così come il sensore per il riconoscimento delle impronte digitali (sempre veloce nello sblocco dello smartphone). I due sensori fotografici posteriori sono leggermente sporgenti, senza però creare particolari problemi di ergonomia.

C’è il notch, l’ormai nota “tacca” superiore, le cornici sono ridotte, seguendo dunque la moda del momento, e viene venduto in tre colorazioni: nero (quella ritratta nelle immagini), blu e oro, con quest’ultima che ammicca soprattutto al pubblico femminile.

Schermo 6.3 pollici, 1080 x 2340, 409 ppi, IPS LCD, 19.5:9
SoC Kirin 710 octa-core (quad-core 2.2 GHz Cortex-A73 + quad-core 1.7 GHz Cortex-A53)
GPU Mali G-51 MP4
RAM 4 GB
Storage 64 GB espandibili tramite micro-SD
Fotocamera posteriore 20 MP f/1.8 + 2 MP, flash LED, registrazione video Full-HD 30 fps
Fotocamera anteriore 24 MP f/2.0 + 2 MP, flash LED, registrazione video Full-HD 30 fps
Connettività Dual-SIM, Bluetooth 4.2, Wi-Fi ac Dual-Band, Radio FM, NFC, GPS A-GLONASS BDS
Reti LTE cat. 12
Sicurezza Sensore biometrico, riconoscimento del volto
Batteria 3.750 mAh
Ricarica Rapida, caricabatterie apposito incluso in confezione
Sistema operativo Android 8.1 Oreo personalizzato con EMUI 8.2
Dimensioni 158.3 x 75.3 x 7.6 mm
Peso 172 grammi
Colori Gold, Blue, Black
Prezzo 399 euro

A livello tecnico, si tratta di uno smartphone in grado di garantire buone prestazioni per l’utilizzo della stragrande maggioranza di utenti. È basato sul processore Kirin 710 di Huawei (già visto sul P Smart+ dell’azienda cinese, in vendita a 299 euro attraverso Amazon) accoppiato a 4 Gigabyte di RAM e a 64 Gigabyte di memoria interna (può essere aumentata con l’ausilio della classica scheda micro-SD). Nelle operazioni quotidiane appare sempre fluido e se la cava bene anche con i videogiochi.

Buona la connettività: NFC, Wi-Fi ac dual-band, Bluetooth 4.2, jack audio da 3,5 mm, supporto Dual-SIM, radio FM, GPS A-GLONASS BDS. Nessun problema da segnalare in termini di ricezione, come sempre un aspetto in cui i dispositivi Huawei fanno bene.

Di ottimo livello l’autonomia. Con un utilizzo particolarmente intenso (misto tra LTE e Wi-Fi, 2 account mail sincronizzati, centinaia di notifiche dai social ed app di messaggistica istantanea, circa 1 ora di telefonate, più di 1 ora di videogiochi), siamo arrivati alle 23:00 con ancora il 15% di carica, superando le 5 ore di schermo acceso e toccando in alcuni casi le 6. Merito della batteria da 3.750 mAh, che tra l’altro può essere ricaricata velocemente con il caricabatterie incluso in confezione.

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Ci sono certamente dispositivi in grado di fare anche meglio, come ad esempio il Mi Max 3 di Xiaomi, che però è un dispositivo con dimensioni ancora più grandi. Con un utilizzo più normale rispetto al nostro, non è utopistico pensare di poter coprire le due giornate lavorative. Insomma, anche in quest’ambito un buon lavoro da parte di Huawei, agevolato dalla convincente gestione energetica del SoC Kirin 710.

A livello software, poche sorprese. A bordo c’è infatti Android 8.1 Oreo personalizzato con la EMUI 8.2. Abbiamo ormai imparato a conoscere l’interfaccia grafica di Huawei, che offre tante personalizzazioni, modificando l’esperienza stock del sistema operativo Google. Come sempre, molto dipende dai gusti soggettivi.

Fotocamera, tante possibilità offerte dal software

Come detto in apertura, sulla parte frontale ci sono due fotocamere. Quella principale è da 24 Megapixel (obiettivo f/2.0), affiancata da una secondaria da 2 Megapixel. Quest’ultima entra in azione per far comprendere meglio in che punto si trova il soggetto: questo vuol dire riuscire a ottenere effetti bokeh (sfondo sfocato) decisamente più credibili, una capacità che si apprezza particolarmente con i selfie.

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Inoltre, grazie al processore Kirin 710, il comparto fotografico è affiancato da algoritmi di intelligenza artificiale. Questo consente di avere accesso a funzionalità come la modalità ritratto in stile iPhone (soggetto con sfondo nero), le emoticon animate con le espressioni dell’utente, le immagini contornate da sfondi animati. Certo, il dispositivo non riesce a garantire la stessa resa di un iPhone XS o di un qualsiasi altro top di gamma Android (potremmo citare lo stesso P20 Pro di Huawei), però con 399 euro potrete comunque divertirvi con gli autoscatti.

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L’intelligenza artificiale entra in azione anche scattando le classiche fotografie (sul retro ci sono altre due fotocamere, 20 Megapixel con obiettivo f/1.8 e 2 Megapixel, con il medesimo funzionamento). Consente infatti al Mate 20 Lite di capire la tipologia di soggetto che sta inquadrando (cibo, piante, paesaggi, esseri umani ecc…), adeguando automaticamente le impostazioni al fine di ottenere il miglior scatto possibile. Una grande comodità per gli utenti non particolarmente esperti di fotografia.

Mate 20 Lite è dunque in grado di realizzare scatti convincenti, soprattutto in diurna. Con poca luce (in notturna), si nota una decisa diminuzione dei dettagli. Discorso analogo per i video, che possono essere registrati fino alla risoluzione Full-HD a 30 fps.

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Conclusioni: chi dovrebbe acquistarlo?

Mate 20 Lite è lo smartphone ideale soprattutto per chi è ha necessità di uno schermo grande e di una buona autonomia. Tutte le opzioni disponibili per i selfie faranno la gioia degli amanti degli autoscatti, soprattutto tra i più giovani. Nella medesima fascia di prezzo però la scelta è comunque tanta, senza contare come oggi sia possibile acquistare, a cifre di poco superiori, alcuni dispositivi pensati per la fascia alta, che quindi offrono di più in termini di caratteristiche tecniche.

Pensiamo, ad esempio, al P20 di Huawei, che oggi si recupera su Amazon a circa 50 euro di più (450 euro, lo trovate a questo link). Ma anche un prodotto come il Mi Mix 2S di Xiaomi (attuale top di gamma dell’azienda) può essere acquistato attraverso il noto e-commerce a 410 euro. 

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Il consiglio dunque è quello di attendere il fisiologico calo di prezzo che caratterizza un po’ tutti i dispositivi Android. Attorno ai 300 euro, questo Mate 20 Lite può essere considerando come una delle migliori scelte possibili. Menzione a parte per l’iniziativa commerciale operata da Huawei: chi ha acquistato il dispositivo entro il 30 settembre, riceverà in regalo una Band 3 Pro (una smartband), che da sola ha un valore commerciale di 99 euro.


Tom’s Consiglia

Huawei Mate 20 Lite è già in offerta su Amazon. Lo trovate a questo link a meno di 350 euro.