Apple

Potenza da vendere, novità che migliorano l’esperienza


iPad Pro 12.9 2018
SoC
A12X Bionic
CPU
Octa-core (4x Vortex + 4x Tempest)
GPU
Apple GPU (7-core)
RAM
4/6 GB
Archiviazione
64/256/512 GB, 1TB
Pagina 2: Potenza da vendere, novità che migliorano l’esperienza

Tutte queste operazioni vengono gestite senza alcun tentennamento grazie alla presenza del nuovo processore A12X Bionic, evoluzione dell’A12 Bionic visto su iPhone XS, XS Max e XR. Su AnTuTu supera agevolmente i 500.000 punti, quando i più potenti SoC per dispositivi mobili si fermano attorno ai 300.000. Sulla carta c’è dunque un divario enorme rispetto ai diretti concorrenti, e questa potenza si percepisce tutta nell’utilizzo quotidiano.

Schermo 12.9 pollici, IPS LCD, 2048 x 2732, 265 ppi, 4:3, 120 Hz
SoC A12 X Bionic
RAM 4/6 GB
GPU Apple GPU 7 core
Storage 64/256/512 GB o 1 TB non espandibili
Fotocamera posteriore 12 MP f/1.8, Quad Flash LED, registrazione video in 4K a 60 fps
Fotocamera anteriore 7 MP f/2.2
Sicurezza Riconoscimento del volto
Batteria 36.71 Wh
Ricarica USB-C
Connettività Bluetooth 5.0, Wi-Fi ac dual-band, GPS A-GLONASS BDS, NFC
Reti LTE cat.16
Dimensioni 280.6 x 214.9 x 5.9 mm
Peso 631 grammi (Wi-Fi), 633 grammi (Wi-Fi + LTE)
Sistema operativo iOS 12
Colori Grigio Siderale, Argento
Prezzo Si parte da 1.119 euro

È quasi ovvio dire che iPad Pro è sempre fluido e veloce. La CPU Octa-core (4x Vortex + 4x Tempest) garantisce tutta la potenza necessaria anche quando viene messo sotto stress, e in più la GPU proprietaria a sette core mostra una marcia in più anche con i videogiochi. Non a caso, durante la presentazione, Apple si è soffermata particolarmente sul concetto di gaming, e chissà che in futuro, proprio attraverso questi dispositivi, non possa pensare di “attaccare” il mondo delle console: a oggi mancano i titoli per sfruttare tutte queste prestazioni grafiche, ma magari le software house potrebbero mostrare interesse.

Di alto livello lo schermo. Apple ha ridotto sensibilmente le cornici rispetto alla generazione precedente, e questo restituisce una maggiore sensazione di immersione in ciò che si sta guardando. Si tratta di un pannello in 4:3 IPS LCD, in questo caso da 12.9 pollici (ma c’è anche una versione da 11 pollici), con risoluzione di 2.048 x 2.732 pixel. C’è il supporto HDR e, anche in questo caso, il refresh rate del display è variabile e può toccare i 120 Hz, per cui massima fluidità per le immagini in movimento.

Ottima la luminosità, perfetti gli angoli di visuale e la taratura dei colori. Stranamente ho trovato il trattamento oleofobico del vetro anteriore meno efficace rispetto agli standard Apple, per cui le impronte delle dita vengono trattenute un po’ troppo. Nessun problema comunque con la visibilità all’aperto, e in generale è davvero un piacere guardare un video su questo schermo, anche perché la fruizione dei contenuti multimediali è coadiuvata da un ottimo comparto audio.

Ci sono infatti ben quattro speaker stereo, posizionati sui lati più corti. In base a come viene posizionato il tablet (orizzontale o verticale), il suono viene orientato di conseguenza. Il volume è davvero molto elevato, con qualità di alto livello per un dispositivo mobile. Peccato per l’eliminazione del jack audio da 3.5 mm, che su un prodotto del genere è un componente che poteva essere molto utile soprattutto per chi lo utilizza in ambito musicale (in ogni caso si può passare dalla porta USB-C con i soliti adattatori).

La parte software è affidata a iOS 12, che ormai abbiamo ampiamente imparato a conoscere. In questo caso però la grande novità è l’eliminazione del Touch ID a favore del Face ID, per la prima volta integrato nei tablet Apple. L’azienda di Cupertino non ha avuto bisogno del notch, integrando tutti i sensori per il riconoscimento del volto sul lato destro. A differenza dunque di quanto avviene sugli iPhone, la faccia può essere scansionata anche posizionando iPad Pro in orizzontale.

Devo dire che il posizionamento del Face ID non l’ho trovato sempre comodo. Non ho provato il prodotto con la cover e mi sono spesso ritrovato a prenderlo tra le mani coprendo i sensori per il riconoscimento del volto. In questi casi appare sul display una freccia e un avviso testuale, che invitano appunto a togliere le dita dai sensori. Superato questo ostacolo, che probabilmente si supera grazie alla custodia, il Face ID è sempre puntuale e preciso.

Bisogna inoltre muoversi nell’interfaccia di sistema attraverso le gesture, come già visto a partire da iPhone X. Anche in questo caso è una questione di abitudine, la presenza della dock inferiore con una serie di icone fisse ogni tanto crea qualche confusione tra il ritorno alla Home e l’ingresso nel multitasking, ma basta poco per farci il callo. In generale, dopo un po’, l’assenza del Touch ID non si percepisce.

Poco da dire sulla qualità costruttiva. La scocca è realizzata in alluminio, con la solita attenzione ai dettagli a cui Apple ci ha abituati. Tra le mani la percezione è quella di un dispositivo premium, e poi lo spessore di 5.9 mm è per certi versi sorprendente. La colorazione che vedete ritratta in foto è quella Grigio Siderale, ma l’iPad viene venduto anche nella variante cromatica Argento.

La sporgenza della fotocamera posteriore da 12 Megapixel non crea grossi problemi di ergonomia. Ha forse poco senso parlare di qualità fotografica su di un tablet, ma in ogni caso vi alleghiamo qualche scatto. Si tratta comunque di un sensore con obiettivo f/1.8, in grado anche di registrare video in 4K a 60 fps. Tra l’altro, la fotocamera anteriore da 7 Megapixel integra anche la modalità ritratto vista sugli iPhone.

Decisamente ben riuscita la nuova Apple Pencil. Al di là della precisione nel simulare la scrittura e nei vari software a disposizione, che ormai ben conosciamo, l’azienda di Cupertino ha finalmente risolto il problema su dove riporla quando non la si utilizza. Sul lato superiore infatti c’è un comodo connettore magnetico, la si poggia lì e, contestualmente, viene ricaricata wireless.

L’aggancio magnetico è solido e non si rischia di perderla. Tra l’altro la ricarica contestuale è un gran vantaggio rispetto al passato. Con la prima versione, quando non la si utilizza, non è certamente naturale metterla in carica attraverso la porta Lightning, con il risultato magari di trovarla scarica quando si ha necessità di utilizzarla. In questa maniera è sempre pronta, e in più la possibilità di cambiare strumento di scrittura con un semplice “doppio tap” sulla penna è davvero straordinaria.

Infine, l’autonomia. Sotto la scocca c’è una batteria da 36.71 Wh, e qui dipende molto dall’utilizzo: usandolo come un classico tablet, con un utilizzo “da divano” (Netflix, navigazione web, social network, consultazione mail ecc…) si possono anche coprire 3 giorni con una sola carica; se invece si chiede ad iPad Pro maggiore produttività, magari con montaggio video, è facile doverlo ricaricare a fine giornata (come fosse appunto un computer) con comunque 8/9 ore di schermo acceso. Insomma, ottimi risultati.

Tramite il caricabatterie da 18W in dotazione, in circa 30 minuti è possibile portare la batteria da 0 al 20%. In più, grazie alla porta USB-C, iPad Pro può ricaricare a sua volta altri dispositivi, come ad esempio gli iPhone. Una funzionalità che può rivelarsi molto comoda, soprattutto se si è soliti portare il tablet sempre in borsa o nello zaino.

Conclusioni: chi dovrebbe acquistarlo?

Lo abbiamo detto, non è un sostituto del computer in senso generale, ma può certamente essere considerando uno strumento di lavoro. Sono esattamente i professionisti, soprattutto in determinati ambiti, che dovrebbero guardare con interesse a questo iPad Pro. La versione in nostro possesso, che supera i 2.000 euro, costa tanto però la variante base del modello da 11 pollici – in Italia costa 899 euro – rappresenta una spesa tutto sommato contenuta per questa categoria di utenti.

Discorso differente per chi invece è alla ricerca semplicemente di un tablet. In questo caso il mercato offre davvero tantissime alternative a cifre molto più contenute, e la stessa Apple ha a listino l’iPad da 9.7 pollici che parte da 349 euro. La gamma Pro è probabilmente sprecata per un utilizzo non produttivo, ma ovviamente rimane fermo un punto: se non si hanno limiti di budget, acquistare oggi uno dei nuovi iPad Pro significa portarsi a casa il miglior tablet sul mercato, senza dubbio.

Peccato che si debba acquistare separatamente la Apple Pencil e la Smart Keyboard Folio, che sicuramente completano l’esperienza utente. Resta da capire quale sarà la strategia dell’azienda software di Cupertino per gli iPad Pro. Con una tale potenza hardware si continuerà con iOS, che è pur sempre un sistema operativo mobile, oppure si aprirà a MacOS?

iPad Pro 12.9 2018


iPad Pro 2018 è evidentemente un dispositivo pensato per i professionisti. In quest’ottica la spesa necessaria per determinate versioni – come gli 899 euro per la variante base da 11 pollici – appare giustificata. È probabilmente sprecato per essere utilizzato solo come un tablet, ma acquistandolo ci si porta a casa semplicemente il miglior tablet in commercio.

Pro

  • Qualità costruttiva; display; prestazioni; autonomia.

Contro

  • Prezzo di listino; manca il jack audio; manca l’espansione di memoria; Apple Pencil e Smart Keyboard venduti separatamente.