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Software, fotocamera, autonomia e conclusioni

Pagina 2: Software, fotocamera, autonomia e conclusioni
Fin dalla prima beta di iOS 12, come vi abbiamo raccontato in un precedente articolo, si intuiva il lavoro svolto da Apple in termini di ottimizzazione e stabilità. Una scelta che ha certamente riflessi soprattutto sugli iPhone e iPad più datati, ma che ha consentito di tirar fuori il meglio dalla piattaforma hardware della nuova […]

Fin dalla prima beta di iOS 12, come vi abbiamo raccontato in un precedente articolo, si intuiva il lavoro svolto da Apple in termini di ottimizzazione e stabilità. Una scelta che ha certamente riflessi soprattutto sugli iPhone e iPad più datati, ma che ha consentito di tirar fuori il meglio dalla piattaforma hardware della nuova generazione.

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Con questa versione, il sistema operativo dell'azienda di Cupertino raggiunge una piena maturità, anche grazie alle novità introdotte in termini funzionali. Finalmente le notifiche sono raggruppate per applicazioni, senza liste interminabili. Il Face ID consente adesso di aggiungere due diversi profili, e questo rende il riconoscimento del volto ancora più veloce ed efficace. Le applicazioni dal multitasking possono nuovamente essere chiuse con un movimento verso l'alto. CarPlay supporta Google Maps e Waze.

Piccolezze, che però fanno la differenza nell'uso quotidiano. Interessante la nuova voce delle impostazioni denominata "tempo di utilizzo", con la quale si accede a una schermata in cui poter visualizzare le ore passate davanti allo schermo dell'iPhone, suddivise per tipologia (social network, browser ecc…). È anche possibile impostare un blocco temporale, utilissimo per esempio con i bambini, ai quali magari si vuole limitare il tempo passato su Facebook.

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Quando si parla di sistemi operativi si scatena sempre un enorme dibattito. Android e iOS hanno ormai raggiunto un livello tale da spostare la questione sul piano soggettivo. La scelta tra uno dei due dipende davvero dalle esigenze e dai gusti di ciascun utente, e con questa nuova versione Apple ha semplicemente migliorato il proprio OS.

Fotocamera, la differenza la fa il software

iPhone XS scatta delle ottime fotografie e registra dei video di alto livello. In questi anni Apple ha compreso come, in ambito smartphone, sia fondamentale il concetto di immediatezza. Non ci sono dubbi sul fatto che ci siano meno opzioni di tipo professionale rispetto ai top di gamma Android, il punto è comprendere come la stragrande maggioranza degli utenti cerchi un dispositivo in grado di tirare fuori scatti convincenti con un semplice click.

Le fotografie hanno una buona resa sia in diurna che in notturna. Gli algoritmi di intelligenza artificiale intervengono nella maniera corretta sui colori, senza saturarli troppo. La luce artificiale non mette in difficoltà i sensori, mentre la modalità ritratto della fotocamera anteriore da 7 Megapixel è ancora la migliore del settore. 

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La dual-camera posteriore è composta da un sensore principale da 12 Megapixel e obiettivo f/1.8, che è stato completamente riprogettato da Apple e affiancato da un secondo sensore da 12 Megapixel con obiettivo f/2.4. Questa configurazione favorisce l'effetto bokeh (sfondo sfocato), c'è la stabilizzazione ottica dell'immagine e un flash con ben quattro LED, in grado di illuminare il soggetto in maniera omogenea.

I video vengono registrati fino alla risoluzione 4K a 60 fps e garantiscono una buona resa anche in notturna. C'è la modalità slow-motion, che raggiunge la risoluzione Full-HD a 240 fps. In questo caso la scarsa illuminazione abbassa nettamente la qualità del filmato, senza dimenticare come alcuni concorrenti Android (Galaxy S9, P20 Pro, Xperia XZ3) siano in grado di raggiungere i 960 fps. 

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Ci sono poi i selfie panoramici, le Animoji, i video in time-lapse. L'interfaccia della fotocamera è minimal, come da tradizione. Apple prosegue con la propria linea di pensiero, per cui chi è alla ricerca di un maggiore controllo manuale in ambito fotografico dovrà guardare altrove. 

Autonomia

iPhone XS ha a disposizione una batteria da 2.659 mAh, sulla carta più piccola rispetto a quella di iPhone X (2.716 mAh). In sede di presentazione, Apple ha dichiarato un'autonomia superiore di circa mezz'ora rispetto al modello dello scorso anno, evidentemente grazie al lavoro di ottimizzazione svolto.

 Con un utilizzo importante (misto tra LTE e Wi-Fi, 2 account mail in push, centinaia di notifiche dai social ed app di messaggistica istantanea, circa 1 ora di telefonate, più di 1 ora di gaming), si arriva attorno alle 20:30 con il 5% di batteria residua a fronte di 3 ore di schermo acceso.

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Ovviamente, con un utilizzo più blando si riesce a coprire agevolmente la giornata. Certo, visto l'ampio schermo e l'ottimo comparto audio, sarebbe stato lecito attendersi un'autonomia in grado di far sfruttare appieno le capacità multimediali di iPhone XS. Peraltro, il caricabatterie incluso in confezione carica in maniera molto lenta (potrete utilizzare quello di un iPad o di un MacBook con porta USB-C per una ricarica più veloce), e questo non agevola qualora si abbia bisogno di un pò di batteria in tempi brevi. Non escludiamo miglioramenti in questo ambito con aggiornamenti software.

Prezzi e modelli

  • iPhone XS 64 GB – 1.189 euro
  • iPhone XS 256 GB – 1.359 euro
  • iPhone XS 512 GB – 1.589 euro

Colorazioni disponibili: Oro, Argento, Grigio Siderale

  • iPhone XS Max 64 GB – 1.289 euro
  • iPhone XS Max 256 GB – 1.459 euro
  • iPhone XS Max 512 GB – 1.689 euro

Colorazioni disponibili: Oro, Argento, Grigio Siderale

Conclusioni

Lo dicevamo all'inizio, per tirare le somme su iPhone XS occorre comprenderlo, utilizzarlo tutti i giorni. Rispetto al modello X che sostituisce, è in grado di garantire prestazioni migliori, resa fotografica superiore e un sistema operativo evidentemente cucito addosso, visto che il form-factor con cornici ridotte e senza pulsante Home non è più l'eccezione in casa Apple, bensì la regola.

Le differenze sono molto meno marcate per quanto riguarda ergonomia, display e autonomia. Per chi ha già a disposizione iPhone X, ha probabilmente poco senso acquistare questo XS, al netto degli oggettivi miglioramenti. 

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In ambito Android ci sono diretti concorrenti in grado di confrontarsi alla pari con questo dispositivo. Abbiamo recentemente testato il Galaxy Note 9, a breve verrà presentato il Mate 20 Pro di Huawei, ma il mondo del robottino verde offre tantissime alternative. Chi sceglie iPhone però lo fa per svariate ragioni. C'è chi punta sull'intero ecosistema Apple (iPad, Mac, MacBook ecc…), chi non può fare a meno di iOS, chi non vuole rinunciare all'assistenza post vendita dell'azienda di Cupertino, chi semplicemente per moda.

Le motivazioni possono essere molteplici, e questo XS non delude le aspettative. Rappresenta esattamente l'evoluzione di quanto visto lo scorso anno, e offre ad oggi il meglio dell'esperienza Apple. Uno smartphone top di gamma sotto tutti gli aspetti, in grado di soddisfare qualsiasi tipologia di utente.

Infine, piccola nota in merito a XS Max, il fratello maggiore con display da 6.5 pollici. Avremo modo di parlarne in una recensione dedicata, ma nel nostro utilizzo si è fondamentalmente evidenziata una migliore autonomia e, ovviamente, i vantaggi e gli svantaggi di avere a disposizione uno schermo così grande.

Chi dovrebbe acquistarlo?

Come sempre in questi casi, non è facile districarsi tra specifiche tecniche e necessità. Vi riassumiamo dunque schematicamente le scelte che, secondo noi, ha senso operare in merito al potenziale acquisto di iPhone XS.

Chi ha un iPhone X: probabilmente come tutte le versioni S può evitare di cambiarlo.

Chi ha un iPhone 8 / 8 Plus: la differenza in termini di esperienza utente garantita dall'assenza del tasto Home si fa sentire e, considerando la maturità raggiunta dal progetto inaugurato lo scorso anno, può avere senso fare l'upgrade ad iPhone XS.

Chi ha un iPhone precedente a 8 / 8 Plus: alla già citata nuova esperienza utente si aggiunge un più ampio divario per quanto riguarda prestazioni, display e qualità fotografica. L'investimento per acquistare XS appare ancora più giustificato.

Chi ha uno smartphone Android: in questo caso si tratta di fare una scelta di campo, poiché dovrete prima di tutto abbandonare il sistema operativo Android per iOS, che offre un approccio ed ergonomia differente. Se siete convinti di questa scelta, allora ha ovviamente senso optare per l'attuale top di gamma.

Chi dovrebbe invece scegliere iPhone XS Max: evidentemente chi è alla ricerca della migliore esperienza utente offerta da Apple, con la necessità però di uno schermo più grande e di una maggiore autonomia.


Tom's Consiglia

iPhone Xs e Xs Max possono essere acquistati da venerdì 21 settembre. Potete accedere alle vendite a questo link.