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Recensione Meizu M6 Note, un medio gamma affidabile

Pagina 1: Recensione Meizu M6 Note, un medio gamma affidabile

Meizu M6 Note

 

Meizu M6 Note prova a dire la propria nella fascia media del mercato puntando sulla combinazione tra solidità costruttiva, piattaforma hardware e dual-camera posteriore.

Meizu M6 Note


 

Il Meizu M6 Note ha un compito complesso. La fascia media rappresenta ormai il segmento maggiormente competitivo del settore smartphone, in grado di guadagnare costantemente terreno su quello dei top di gamma. L'azienda cinese ha realizzato un dispositivo concreto, che offre un'esperienza utente solida, senza mostrare criticità degne di nota.

Dopo un 2016 in netta crescita, con 22 milioni di smartphone spediti alla fine dell'anno solare, il 2017 è stato un anno vissuto in sordina per Meizu. Questo M6 Note ha le potenzialità per rappresentare un punto di ripartenza, anche se deve vedersela con una concorrenza estremamente agguerrita.

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Costruzione ed ergonomia

Come detto, la parola d'ordine è concretezza. Meizu M6 Note non stupisce in termini di estetica, essendo caratterizzato da un design che oggi potrebbe quasi essere considerato retrò. Le cornici laterali ridotte sono controbilanciate da quella superiore e inferiore particolarmente pronunciate. Questo aiuta l'ergonomia, pur trattandosi di un 5,5 pollici con dimensioni generali non delle più contenute (154.6 x 75.2 x 8.35 mm).

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Lo smartphone si tiene però bene in mano, i pulsanti fisici sono perfettamente raggiungibili, la scocca realizzata in metallo satinato restituisce una sensazione di solidità. Ho apprezzato il posizionamento del flash (composto da ben 4 LED) nella banda in policarbonato che nasconde le antenne per la connettività, una trovata ben riuscita da un punto di vista estetico.

Lungo la cornice Meizu ha posizionato una sorta di "scalino", che aiuta nella presa. Il peso di 173 grammi è in parte giustificato dalla presenza di una batteria da ben 4.000 mAh, e contribuisce comunque a rendere bilanciato l'M6 Note. La back cover non trattiene particolarmente le impronte, mentre il sensore biometrico (incastonato nel tasto Home fisico frontale) è ben raggiungibile con le dita.

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Nonostante la tendenza sia ormai quella di estremizzare il design, ho apprezzato le scelte costruttive dell'azienda cinese. Il Meizu M6 Note non sortirà l'effetto "wow" a prima vista, ma utilizzandolo tutti i giorni si ha la netta sensazione di avere tra le mani uno smartphone dall'assemblagio assolutamente convincente.

Schermo e audio

Il display in dotazione è un pannello da 5,5 pollici Full-HD (403 PPI), realizzato con tecnologia IPS LCD e caratterizzato da un rapporto di forma in 16:9. Buona la luminosità che, in abbinamento al trattamento oleofobico del vetro anteriore, consente di avere visibilità anche all'aperto. I contrasti non sono molto profondi, soprattutto per quanto riguarda la riproduzione delle tonalità nere.

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Proprio in relazione ai neri, ho notato una tendenza verso il grigio in base all'angolo di visualizzazione. Nulla di eclatante, anche perchè occorre sottolineare come non si tratti di uno smartphone top di gamma. Insomma, in generale uno schermo assolutamente piacevole da utilizzare nelle operazioni quotidiane.

Ho apprezzato meno la parte audio, almeno per quanto riguarda la qualità offerta dallo speaker. Il posizionamento sul lato inferiore consente di non coprirlo quando si poggia il Meizu M6 Note su di un piano, il volume è particolarmente elevato e capita che possa percepirsi una distorsione. Il suono è un pò carente per quanto riguarda le tonalità basse.

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Molto buono invece l'audio in chiamata e l'esperienza in cuffia. In tal senso, occorre sottolineare la presenza del jack audio da 3.5 mm, un elemento ormai non così scontato in ambito smartphone. Nella media la ricezione (c'è la banda 20), completa la connettività: Wi-Fi ac Dual-Band, Bluetooth 4.2, NFC, GPS GLONASS. Peccato per la presenza della porta micro-USB anziché USB Type-C.

Prestazioni e autonomia

Le prestazioni sono esattamente quelle che ci si aspetta da una piattaforma hardware composta dal SoC Snapdragon 625, 4 GB di RAM e GPU Adreno 506. Una combinazione che abbiamo avuto modo di testare su tanti altri smartphone di fascia media, e che garantisce un'assoluta affidabilità nell'utilizzo quotidiano.

Schermo 5,5 pollici Full-HD, 1.920 x 1.080, 403 ppi, IPS LCD, 16:9
SoC Qualcomm Snapdragon 625
GPU Adreno 506
RAM 4 GB
Storage 64 GB espandibili tramite micro-SD fino a 256 GB
Fotocamera posteriore Dual-camera, 12 MP f/1.9 + 5 MP f/2.0, quad LED flash, registrazione video Full-HD 30 fps
Fotocamera anteriore 16 MP f/2.0, registrazione video Full-HD 30 fps
Connettività Dual-SIM, Bluetooth 4.2, Wi-Fi ac Dual-Band, GPS A-GLONASS, NFC, jack audio 3.5 mm
Reti LTE, Bande 1, 3, 5, 7, 8, 20
Batteria 4.000 mAh
Ricarica Micro-USB, ricarica rapida con caricabatterie compatibile incluso in confezione
Sicurezza Sensore biometrico posizionato sulla parte frontale
Sistema operativo Android 7.1.2 Nougat personalizzato con FlymeOS
Dimensioni 154.6 x 75.2 x 8.35 mm
Peso 173 grammi
Colori Black, Gold, Blue
Prezzo 299 euro

Il Meizu M6 Note non fa eccezione in quest'ambito, risultando fluido in buona parte delle operazioni. È possibile, saltuariamente, notare qualche piccolo rallentamento, ma davvero nulla che comprometta l'esperienza utente, che rimane sempre di buon livello anche in ambito gaming.

Certo, la differenza con un top di gamma si percepisce ma, come sempre in questi casi, il punto è comprendere quanto questo gap giustifichi l'enorme differenza di prezzo. Convincente, infine, anche la dissipazione termica, con la back cover quasi sempre fredda, se non in determinate situazioni.

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L'autonomia può essere considerata uno dei punti di forza dell'M6 Note. Sotto la scocca è stata infatti integrata una batteria da ben 4.000 mAh. Con il mio utilizzo (misto tra LTE e Wi-Fi, 2 account mail in push, centinaia di notifiche dai social ed app di messaggistica istantanea, circa 1 ora di telefonate) sono riuscito a raggiungere sempre le 5 ore di schermo acceso, superando le 6 ore nelle giornate più tranquille.

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In quelle particolarmente stressanti riesce comunque a garantire le 4 ore di schermo acceso. A questo va aggiunto il supporto alla ricarica rapida, con il caricabatterie presente in confezione che riesce a caricarlo da 0% a 100% in meno di 2 ore. Una comodità che può tornare sempre utile.