Un posizionamento strategico nel segmento premium
Samsung ha scelto di posizionarsi strategicamente al di sotto del Vision Pro di Apple, che attualmente domina la fascia alta con i suoi 3.500 dollari, ma ben al di sopra delle alternative più accessibili come il Quest 3 di Meta. Il confronto con il dispositivo di Meta risulta particolarmente significativo: il visore Samsung potrebbe costare fino a quattro volte di più rispetto alla proposta dell'azienda di Menlo Park.
Le previsioni di vendita riflettono questa strategia elitaria. Samsung prevede di vendere appena 100.000 unità del "Moohan" entro la fine del 2025, un numero che evidenzia come l'azienda coreana stia puntando su un mercato di nicchia piuttosto che su una diffusione di massa.
Il calendario delle novità in arrivo
Il 13 ottobre rappresenta la data cerchiata in rosso per il mercato coreano, quando il visore dovrebbe diventare disponibile per l'acquisto. Prima di quella data, Samsung ha programmato un evento Unpacked in Corea per il 29 settembre, durante il quale verranno svelati tutti i dettagli tecnici e commerciali del dispositivo.
Queste tempistiche confermano rumors precedenti e consolidano l'immagine di un'azienda che vuole entrare nel mercato XR con una proposta definita e differenziata, evitando la competizione diretta sui prezzi bassi.
Un ecosistema in espansione
La strategia Samsung non si limita al solo visore. L'azienda coreana sta sviluppando anche occhiali intelligenti, previsti per il 2026, che saranno disponibili sia con display integrato che senza. Questa diversificazione dimostra una visione a lungo termine del mercato della realtà aumentata e virtuale.
Nel frattempo, XREAL si prepara a lanciare il proprio headset Android XR nei primi mesi del 2026, con un approccio potenzialmente più accessibile. La gamma attuale di XREAL raggiunge un massimo di 649 dollari, suggerendo che la concorrenza potrebbe arrivare da aziende disposte a competere su fasce di prezzo più basse.
Il mercato Android XR si prepara dunque a una fase di definizione, con Samsung che sceglie la strada del premium e altri produttori che potrebbero optare per strategie più aggressive dal punto di vista dei prezzi. La sfida sarà quella di convincere i consumatori che l'investimento in questa nuova tecnologia valga le cifre richieste, in un momento in cui la realtà virtuale sta ancora cercando la sua applicazione killer per il mercato consumer.