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Smartphone e ricarica rapida: quale caricabatterie acquistare?

La ricarica rapida in ambito smartphone è diventata una vera e propria giungla di standard. I principali produttori ne adottano uno proprietario: dal Super Charge di Huawei al Fast Charge di Samsung, passando per il Super VOOC di Oppo al Dash Charge di OnePlus, fino ad arrivare al Quick Charge di Qualcomm. Insomma, non è semplice districarsi fra tutte queste nomenclature, soprattutto quando si è alla ricerca di un caricabatterie che possa consentire di caricare velocemente i dispositivi.

Il grande punto di domanda infatti riguarda la compatibilità tra i diversi standard. Un esempio: con uno smartphone Huawei dotato di standard Super Charge, è possibile utilizzare un caricabatterie Fast Charge di Samsung e usufruire ugualmente della ricarica rapida? È una questione complessa, che deve essere affrontata partendo dall’USB Power Delivery.

Quest’ultimo è uno standard integrabile senza alcun costo di licenza, giunto ormai alla terza versione. Con Power Delivery l’alimentazione tramite USB funziona in entrambe le direzioni. Questo ha permesso di alimentare i notebook con USB-C, che possono arrivare a richiedere anche 20 watt nell’utilizzo a pieno regime. Recentemente lo standard ha raggiunto la potenza di ben 100 watt, e questo ne ha esteso la compatibilità a tutta una serie di prodotti.

Il Power Delivery è stato lanciato in concomitanza con la larga diffusione, soprattutto in ambito smartphone, dei connettori USB-C, che ormai rappresentano lo standard dominante. È integrato di default in tutti i dispositivi basati su Android Oreo, per cui è presente anche sui vari Huawei, Samsung, Xiaomi (solo per citarne alcuni) che possono contare sugli standard di ricarica rapida proprietari. Non solo, persino Apple l’ha implementato su iPhone, iPad e MacBook.

Cosa vuol dire questo? Semplicemente che, qualora il vostro smartphone integri uno degli standard di ricarica rapida proprietari che abbiamo già citato, e vogliate acquistare un caricabatterie di terze parti che riesca comunque a garantire la carica veloce, vi basterà puntare su uno certificato Power Delivery. Amazon ne è piena, tra i produttori principali segnaliamo Anker e Aukey, con due modelli peraltro attualmente in offerta (a questo link e a questo link).

Tra l’altro, per quanto riguarda i nuovi iPhone XS e XS Max, occorre ricordare un aspetto importante. Sono infatti compatibili con la ricarica rapida ma, per usufruirne, è necessario acquistare separatamente dei caricabatterie ad hoc, in quanto quelli presenti nella confezione di vendita sono quelli standard. Anche in questo caso dunque possono venire in aiuto quelli certificati Power Delivery, con una spesa tra l’altro decisamente più contenuta rispetto agli accessori originali Apple.

Tutto questo ovviamente non vuol dire che i vari standard proprietari possano ritenersi superati. Ognuno integra delle peculiarità che cambiano da produttore a produttore: ad esempio, il Quick Charge di Qualcomm è in grado di controllare la temperatura del dispositivo per evitare che si surriscaldi troppo. Inoltre è probabile che, attraverso gli standard proprietari, si riesca a caricare lo smartphone ancora più velocemente rispetto a quanto già avverrebbe sfruttando il Power Delivery (il Super VOOC di Oppo ricarica da 0 a 75% in appena 30 minuti).

La questione invece si complica con gli smartphone dotati ancora di connettore micro-USB. In questi casi il consiglio è quello di fare sempre riferimento ai caricabatterie originali del produttore, qualora aveste la necessità di acquistarne uno.

Siete alla ricerca di un caricabatterie Power Delivery per il vostro smartphone? Date un’occhiata a questo modello realizzato da Anker, costa appena 11 euro.