Tom's Hardware Italia
Android

Sony, lavoratori della divisione smartphone dimezzati entro il 2020?

Dai 4000 attuali si dovrebbe passare ai 2000 dipendenti, Sony starebbe studiando anche delle soluzioni alternative

La crisi colpisce anche Sony che, dopo il primo round di licenziamenti avvenuti nel 2015 e che ha interessato circa un migliaio di posti,  sarebbe pronta a dimezzare letteralmente il numero dei lavoratori della divisione smartphone. A riportare la notizia è il portale orientale asia.nikkei, da sempre vicino alla vicende di casa Sony. Il report svela i dettagli della prossima e dolorosa manovra dell’azienda giapponese, raccontando quali sono le motivazioni dietro questa decisione.

Sony avrebbe deciso di ridurre la propria forza lavoro per due principali motivazioni: la prima è quella di ridurre i costi, la seconda è strettamente legata alla saturazione del mercato smartphone e prevede di ovviare alla riduzione delle vendite delle unità. Dai 4000 lavoratori si passerà, con ogni probabilità, ai 2000, un forte taglio che dovrebbe concretizzarsi appieno entro marzo del 2020.

Dettaglio sulla tripla fotocamera.

A fronte del gran numero di licenziamenti, Sony avrebbe studiato delle soluzioni alternative che permetterebbero ai dipendenti di continuare a lavorare. La prima prevede la migrazione dei lavoratori giapponesi in altre divisioni, la seconda opzione sarebbe quella di offrire un forte incentivo a fronte di un prepensionamento volontario ai dipendenti delle sedi europee e orientali. L’ultima opzione, contemplata anche in altre occasioni da Sony, vedrebbe una limitazione delle vendite mobile per concentrare le energie sul mercato europeo e quello dell’Asia Orientale.

Gli analisti hanno previsto un calo vertiginoso delle vendite, con dati che presenterebbero un dimezzamento rispetto al 2017 (6,5 milioni di unità).

Il top di gamma dello scorso anno Sony Xperia XZ3  è disponibile su Amazon con uno sconto di 100 euro rispetto al prezzo di listino. Lo trovate a questo link.