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Trasformate lo smartphone in microscopio con BLIPS

Volete trasformare il vostro smartphone in un microscopio? Supportate la campagna Kickstarter "BLIPS: The Thinnest Macro & Micro Lenses For All Devices". Si tratta di un kit di lenti da agganciare allo smartphone o al tablet e delle relative app Android e iOS che trasformano questi oggetti hi-tech in un microscopio digitale portatile.

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Le lenti sono incastonate in una pellicola adesiva flessibile, riutilizzabile e modellabile per qualsiasi tipo di dispositivo, e non sono voluminose: lo spessore è compreso fra 0,5 e 1,2 millimetri. Uno degli aspetti interessanti è che l'idea è nata nel laboratorio di neuroscienze dell'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) di Genova.

Per saperne di più abbiamo parlato con il ricercatore Andrea Antonini, ideatore e CEO della start-up che ha sviluppato questa idea, e che spiega che "l'idea di BLIPS è nata dal laboratorio di neuroscienze, anche se è un'applicazione totalmente diversa. Mi occupavo dello sviluppo di mini e micro ottiche per guardare reti neuronali. Realizzavo e sviluppavo queste mini ottiche da applicare a microscopi e un giorno ho pensato di usare il background acquisito per realizzare micro ottiche da applicare sugli smartphone. Ho variato l'ottica in modo che diventasse impiegabile da parte di chiunque, sia dal punto di vista delle prestazioni sia della facilità d'uso, e ho iniziato a sviluppare il prodotto fino ad arrivare a quello che è oggetto di finanziamento su Kickstarter. È un mini set di 2 lenti da applicare sullo smartphone che è un primo ingresso nel mondo della microscopia".

Una volta montate, le lenti consentono di scattare macro con ingrandimento ottico di circa 10 volte e zoom digitale fino a 100x (il fattore di ingrandimento dipende dal modello di smartphone o tablet utilizzato). Il prodotto si rivolge agli hobbisti e – come specificato chiaramente nella pagina di Kickstarter, rappresenta il primo passo dalla fotografia "standard" verso la microscopia portatile. La distanza tra la lente e il campione da osservare è di circa 6 mm.

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Quando non servono, le pellicole con relative lenti si possono riporre nell'apposito pieghevole che si può mettere, per esempio, nel portafoglio al posto di una carta di credito.

"La lente che abbiamo chiamato macro – spiega il professore Antonini – serve per fare foto macro, mentre la seconda che abbiamo chiamato micro è utile per vedere dettagli microscopici perché trasforma lo smartphone in uno strumento simile a un microscopio, con uno spessore di circa 1 millimetro.

È un accessorio sia professionale sia amatoriale. Il divertimento è la prima cosa: quando lo si mette in mano a chiunque comincia a guardare tutto quello che ha attorno. Soprattutto quando lo si mostra ai ragazzini sono entusiasti, ed è per questo motivo che sta andando così bene su Kickstarter.

Parlando con varie figure professionali, molti vedono potenziali nel proprio campo applicativo, dalla dermatologia alla fabbricazione di schede elettroniche per guardare le saldature o anche in ambito odontoiatrico da applicare su strumenti professionali. Può essere usato ovunque serva una lente di ingrandimento potente o un microscopio di prestazioni non particolarmente elevate".

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Il finanziamento richiesto è pari a 15.000 dollari e a 32 giorni dal termine sono già stati raccolti oltre 95.000 dollari. Se volete contribuire e aggiudicarvi il kit avete ancora molte opzioni. Con 20 dollari potete assicurarvi una lente micro, una macro e ovviamente l'app Android/iOS. Con 25 dollari avrete anche il sostegno per tenere lo smartphone/tablet all'inclinazione ideale mentre con 30 dollari vi portate a casa 2 lenti macro anziché una.

I prezzi sono abbordabili al contrario di altre soluzioni sul mercato. Antonini ci spiega che "ci sono oggetti orientati ad applicazioni professionali particolari, ma in questo caso voglio dare le possibilità a chiunque di vedere il mondo ingrandito, con un livello di ingrandimento di qualche decina di volte in maniera semplice e ovunque si trovi.

Altre soluzioni che costano di più, di solito usano ingrandimenti superiori e sono più difficili da usare e impostare. Abbiamo trovato una soluzione semplice che costa poco e che può essere alla portata di tutti. La produzione la facciamo direttamente noi con tecniche e materiali che al momento sono segretati e sotto richiesta di approvazione di brevetto. Le prime consegne sono previste ad agosto, poi un'altra tornata a settembre".

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Quanto agli sviluppi futuri, Antonini ci anticipa che "il piano non è di fermarsi a questo prodotto, ma fare una gamma completa di ottiche abbinabili a smartphone o tablet per andare incontro ad esigenze di una clientela amplificata. Questo primo prodotto abbraccia la fascia più larga di utenza perché copre lo step dalla fotografia alla microscopia. Altri prodotti di cui abbiamo già realizzato alcuni prototipi permettono di andare di più nel dettaglio microscopico per soddisfare esigenze professionali particolari.

Con le mini ottiche si potranno per esempio vedere in dettaglio i globuli rossi per analisi particolari su strisce di sangue, e gestire diversi livelli di ingrandimento e diverse configurazioni di supporto in modo che possano essere usate da persone in ambienti diversi con finalità diverse.

La prima applicazione si scaricherà gratuitamente e avrà impostazioni predefinite che non richiedono nessuna variazione manuale della fotocamera ogni volta che si applica BLIPS. Per default sono impostate le condizioni ideali d'uso. Più avanti si svilupperà qualcosa di più specifico in funzione del tipo di funzione che si vuole ottenere, come per esempio qualcosa di specifico per il riconoscimento per immagini in medicina o dermatologia".

Supporterete questo progetto?