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ZTE, addio anche alla licenza per i servizi Google?

Google potrebbe ritirare a ZTE la licenza per l'utilizzo dei propri servizi. L'azienda di Mountain View starebbe prendendo in considerazione questa decisione a seguito del provvedimento del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti, che impedisce all'azienda cinese di utilizzare componenti realizzate da compagnie statunitensi per ben 7 anni. Come ricorderete infatti, ZTE ha utilizzato una […]

Google potrebbe ritirare a ZTE la licenza per l'utilizzo dei propri servizi. L'azienda di Mountain View starebbe prendendo in considerazione questa decisione a seguito del provvedimento del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti, che impedisce all'azienda cinese di utilizzare componenti realizzate da compagnie statunitensi per ben 7 anni.

Come ricorderete infatti, ZTE ha utilizzato una serie di società parallele al fine di commercializzare tecnologia USA in Iran, nonostante l'embargo vigente nei confronti del Paese in questione. L'azienda cinese era stata ritenuta colpevole, tanto da aver ammesso anche le proprie colpe e aver pagato una maxi multa di circa 890 milioni di dollari.

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ZTE si era però impegnata a prendere provvedimenti disciplinari nei confronti dei propri dipendenti direttamente coinvolti nella vicenda. Sembra però che l'azienda cinese, anziché punirli, li abbia premiati con dei bonus, così come riferito da Wilbur Ross, Segretario al Commercio degli Stati Uniti. Da qui il pesante provvedimento del Dipartimento del Commercio.

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Sembra dunque che Google stia valutando se il provvedimento in questione possa riguardare anche la licenza all'utilizzo dei servizi di Big G, nota come Mobile Application Distribution Agreement (MADA). Ovviamente, non ci sono dubbi sul fatto che ZTE possa continuare a utilizzare Android, trattandosi di un sistema operativo open source, ma in merito al Play Store e alle varie app e servizi dell'azienda di Mountain View, la questione potrebbe essere differente.

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ZTE potrebbe dunque ritrovarsi a fronteggiare uno scenario ancora più complesso. L'impossibilità di utilizzare, ad esempio, i SoC Qualcomm o i chip Intel nei propri dispositivi, si sommerebbe alla limitazione di non poter installare i servizi Google, almeno di default. Una situazione che potrebbe avere importanti ripercussioni, nel medio-lungo periodo, in ambito commerciale.

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Per adesso comunque non ci sono comunicati ufficiali da parte di Google. Ne sapremo probabilmente di più nelle prossime settimane, ma la sensazione è che la prospettiva per ZTE sia quella di una netta penalizzazione sul mercato, soprattutto in ambito smartphone.


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