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Nintendo Switch

Ad E3 abbiamo giocato a Mario e Sonic ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020

Durante l'E3 2019 abbiamo avuto l'occasione di provare Mario e Sonic ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020!

La cultura giapponese è molto affascinante per noi nerd o, per restare in tema, otaku. Questo perché, mentre per noi occidentali eroi come Mario e Sonic si “limitano” ad essere importanti nel nostro cuore, in Giappone sono vere e proprie mascotte culturali.
Le prossime Olimpiadi di Tokyo sono la dimostrazione perfetta di quanto detto: vi ricordate Shinzo Abe, il primo ministro giapponese, annunciare il celebre evento sportivo con addosso il cappello di Mario? Non stupisce quindi trovare un nuovo capitolo del popolare party game creato per l’occasione.
Ci riferiamo a Mario e Sonic ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020, che abbiamo potuto testare ad E3 2019 presso il booth SEGA.
La prova ci ha visti tirare con l’arco con Bowser, andare in skateboard o partecipare alla maratona con Sonic, e combattere uno scontro di karate con Peach contro Dr. Eggman. Sia le discipline che i personaggi menzionati  provenienti dal mondo di Mario e Sonic sono stati scelti da noi tra le opzioni disponibili, dato che il resto, essendo una demo, è stato bloccato.

https://www.youtube.com/watch?v=e77LkoVNPTk

Le diverse prove possono essere fruite attraverso diverse tipologie di approccio concesse dalla struttura di Nintendo Switch. Possiamo dunque giocare in maniera tradizionale con i joy-con e il grip, oppure fare ricorso ai sensori della console per utilizzare il (o i) controller mimando le azioni, come è successo nel caso di tiro con l’arco o dei dei 110 metri in corsa.
Importante è inoltre la scelta dell’atleta da usare per una specifica prova, in quanto ogni personaggio presenta un benefit utile per affrontare la disciplina selezionata. Ecco perché, ad esempio, nelle partite dedicate allo skateboard e alla corsa abbiamo scelto Sonic per la sua agilità/velocità, Bowser per la sua precisione nel tiro con l’arco, e Peach per la sua capacità di difesa nel karate.
Accanto alle sfide in locale, vi è ovviamente anche la controparte online, che estende i giocatori da quattro a otto, e che consente di partecipare ad eventi speciali selezionabili nell’apposita lobby.

In tutti i casi citati l’impatto non è stato immediato, questo perché al di là di una breve schermata introduttiva contenente i comandi, non vi è una fase tutorial in grado di lasciarci sperimentare e apprendere. Di conseguenza ci è voluta più di una partita (ad eccezione del tiro con l’arco, la più immediata tra tutte) per prendere familiarità con le dinamiche abbastanza articolate e non fare figure barbine.
Non siamo stati gli unici ad avere avuto questa sensazione in Mario e Sonic ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020. Tale riscontro è stato notato dai diversi partecipanti dell’hands-on, come ci ha segnalato il PR di SEGA durante la nostra prova, e che per questo verrà segnalato a Nintendo prima che il gioco arrivi sul mercato entro novembre 2019. Manca ancora infatti una data specifica del suo debutto.

A prescindere dall’impatto un po’ caotico con i comandi, Mario e Sonic ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 si rivela essere un classico party game in stile Nintendo, capace di divertire sia grandi che, soprattutto, piccini. Un divertimento legato anche al lato estetico del titolo, che si presenta molto pulito e vivace nei colori. Anche i dettagli secondari, come il pubblico sugli spalti e le decorazioni a tema, presentano una cura tale da immergerci nell’atmosfera competitiva tipica delle Olimpiadi. Ogni elemento, dall’estetica alle animazioni, presenta una fluidità davvero piacevole a livello sensoriale.

La prova, durata circa una ventina di minuti o poco più, non è chiaramente sufficiente per avere un’idea completa di Mario e Sonic ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020, anche perché, come abbiamo detto poc’anzi, abbiamo avuto a disposizione solo alcune delle tante discipline presenti. Idem per i personaggi.
Arriveranno presto altri dettagli a riguardo, probabilmente con l’arrivo della prossima Gamescom, ma quanto testato a E3 2019 ci ha comunque lasciato con il sorriso sulle labbra per lo stile e per le animazioni tipiche dei personaggi Nintendo e SEGA, consci che la confusione derivata dai comandi verrà sistemata e resa più intuitiva per l’uscita del gioco.