Approfondimento

Assassin’s Creed Ragnarok: facciamo il punto della situazione

Ancora non è ufficiale, ma è ormai da qualche mese che indiscrezioni sempre più insistenti (e più o meno credibili) vogliono che il prossimo capitolo della serie Assassin’s Creed sia ambientato durante l’era dei vichinghi. Informazioni certe ancora non ci sono, e con questo articolo facciamo un resoconto di quello che potrebbe esserci – o che vorremmo vedere – nel prossimo capitolo della saga Ubisoft, da diversi leak chiamato Assassin’s Creed Ragnarok (e che altre fonti riportano con il nome in codice Assassin’s Creed Kingdom). Tutto quello che state per leggere è quindi frutto di leak, rumor e congetture; l’unica certezza è che Ubisoft ha confermato l’uscita di un nuovo capitolo della serie alla fine di quest’anno.

Quando uscirà e per quali piattaforme?

Come già detto, Ubisoft non ha ancora confermato l’esistenza di un AC vichingo, figuriamoci una data di uscita. In molti si aspettavano la presentazione del nuovo capitolo al prossimo E3 che, come sappiamo, non avrà luogo a causa della crisi sanitaria globale causata dalla diffusione del coronavirus. Un buco enorme nell’industry che il colosso francese ha detto potrebbe colmare con una presentazione in streaming. Quindi se AC Ragnarok dovesse essere svelato proprio durante l’evento digitale sostitutivo all’E3, è probabile che Ubisoft annuncerà anche una data.

Ora, considerando i periodi di uscita dei vecchi capitoli, è facile ipotizzare che Ragnarok vedrà gli scaffali dei negozi nel mese di ottobre (Odyssey uscì il 5 ottobre 2018, Origins il 27 ottobre 2017). E le console? Stando sempre ai numerosi rumor usciti in questi mesi Assassin’s Creed Ragnarok, se confermato, sarà disponibile su PlayStation 4, Xbox One, PC e sulle future PlayStation 5 e Xbox Series X. Non si può però non considerare l’emergenza coronavirus che potrebbe far slittare una eventuale e programmata uscita a fine 2020 o addirittura al 2021.

L’era dei vichinghi e il/la protagonista meno “adattivo” alla trama

Stando alle informazioni trapelate finora, il nuovo capitolo della saga AC sarà ambientato durante l’era dei vichinghi e, per la precisione – come riportano alcuni post su Reddit di qualche settimana fa –, il gioco dovrebbe cominciare nell’845 d.C. circa, durante l’assedio a Parigi guidato dai vichinghi. Un periodo storico, quello dell’800-900, fortemente caratterizzato dalle incursioni vichinghe in Europa.

Protagonista dovrebbe essere Jora (nome ambigenere), e – come in Odyssey – si potrà scegliere se interpretarlo nei panni di un uomo o una donna nonché personalizzarlo nell’aspetto. Tra i leak più interessanti da questo punto di vista è che Ubisoft potrebbe creare una trama che non verrà in alcun modo condizionata dal sesso del protagonista. In Odyssey, ad esempio, molti giocatori si chiedevano quale fosse la scelta migliore tra Kassandra e Alexios (la trama generale non cambiava in maniera sostanziale, ma c’era un certo grado di variabiltà), in Ragnarok, invece, ci potremmo trovare di fronte ad una scrittura meno “adattiva”. Prospettiva molto interessante visto che diversi studi hanno dimostrato come la cultura vichinga fosse meno maschilista rispetto ad altre civiltà medievali.

E i personaggi storici? Come da tradizione, il protagonista incontrerà una serie di personaggi storici molto conosciuti, si vocifera del re del Wessex Alfredo il Grande, Rollone, il primo sovrano della Normandia, Carlo il Grosso, ultimo imperatore della dinastia carolingia.

Gameplay: cooperativa, lama celata, rune e poteri elementali?

E il gamplay? Ovviamente anche in questo caso informazioni ufficiali nemmeno l’ombra. Diversi sono però i dettagli trapelati su quelle che potrebbero essere le nuove meccaniche di gioco per la saga: possibile cooperativa drop-in/drop-out fino a quattro giocatori simile a quella già vista in Ghost Recon Wildlands; nuove classi personaggio con abilità specifiche; più tipologie di armi e – approfittando del contesto – possibilità di potenziarle con le rune, legate ad una sorta di modalità berserker che attiva poteri elementali come fuoco e gelo. Tra i ritorni più graditi potrebbe esserci la lama celata (assente in Odyssey). La mappa potrebbe contenere buona parte del nord Europa, comprese le città di York, Londra, Parigi e Kiev.

Da quando la serie Assassin’s Creed è passata dal genere action-adventure ad un action RPG i giocatori si sono divisi in due fazioni: quelli che hanno apprezzato questa nuova deriva ruolistica (evidentemente ispirata da The Witcher III) e chi, invece, preferiva lo stile dei vecchi capitoli. Con Ragnarok è più probabile che il processo di conversione in action RPG prosegua – almeno stando alle indiscrezioni sul gameplay –, e in effetti pensare ad un ritorno alle origini dopo i tanti cambiamenti apportati da Origins e Odyssey (e il successo che ne è derivato) è impensabile. Tuttavia se Ubisoft cominciasse a calcare meno la mano sugli aspetti RPG e riportasse in auge le atmosfere action-adventure del passato a noi non dispiacerebbe, e potrebbe fare bene alla saga.

Cosa ci piacerebbe vedere: mitologia norrena e un protagonista carismatico

Un contesto come quello vichingo potrebbe aiutare i ragazzi di Ubisoft a confezionare un Assassin’s Creed come non l’abbiamo mai visto prima. Se è vero che la serie è sempre stata contraddistinta da un certo grado di realismo e storicità, tra gli aspetti che solleticano la nostra attesa è sicuramente la mitologia. Quella greca ha avuto un ruolo centrale in Odyssey e non è nemmeno mancato un pizzico di elemento soprannaturale. Ci aspettiamo quindi che gli sviluppatori cavalchino alla grande questo aspetto in Ragnarok.

E in effetti chi non è innamorato della mitologia norrena? Kraken, giganti, troll, e divinità decisamente affascinanti (oltre al solito Thor). Magari qualche boss leggendario da affrontare sparso per il mondo di gioco, da scovare in qualche misteriosa grotta dopo aver cercato degli indizi? Chi non vorrebbe affrontare un gigantesco Kraken a bordo di un possente vascello vichingo?

Un aspetto che molti hanno criticato di Odyssey è l’open world un po’ troppo, per così dire, “diluito”. Un mondo enorme quello della Grecia di AC Odyssey, pieno di attività da fare, missioni secondarie, ma a tratti troppo ridonante. Bene, i vichinghi hanno attraversato mezzo mondo: Nord Europa, Islanda, Groenlandia, Nord America. Tutti ambienti differenti fra loro per molti aspetti (flora, flaura, cultura…) e che potrebbero dare adito a missioni e interazioni molto variegate. Meno contenuti, ma curati più nel dettaglio per offrire un’esperienza più interessante e concentrata.

Dopo il fiorentino Ezio Auditore i personaggi della saga si sono fatti dimenticare ben presto. Sarebbe quindi interessante vedere nel presunto nuovo Assassin’s Creed Ragnarok un bel protagonista che non si dimentichi subito dopo arrivati ai titoli di coda dell’avventura. Battute ficcanti, un aspetto incisivo, magari un po’ antieroe alla Han Solo…Va beh, forse ci accontentiamo anche di meno.

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