Il silenzio di Blizzard sulla possibile versione Switch 2 di Diablo 4 e Diablo 2: Resurrected sta facendo rumore nella community, ma tutto lascia pensare che si tratti solo di una questione di tempo. Durante il recente broadcast dedicato al 30° anniversario della saga Diablo, l'assenza di qualsiasi riferimento alla nuova console Nintendo è apparsa quasi sospetta, soprattutto considerando il successo clamoroso di Diablo 3 sulla prima Switch e la nuova strategia multipiattaforma di Microsoft.
La questione è emersa durante una visita agli headquarters di Blizzard, dove il publisher ha esplicitamente rifiutato di commentare eventuali piani per Switch 2, sia per il looter action-RPG Diablo 4 che per il remaster Diablo 2: Resurrected. Una reazione che, nel contesto dell'industria videoludica moderna, sembra più un "non ancora" che un definitivo "no".
I precedenti parlano chiaro: Diablo 3 ha venduto eccezionalmente bene su Switch, dimostrando che l'esperienza hack-and-slash della serie si adatta perfettamente al formato ibrido di Nintendo. La portabilità si è rivelata un elemento vincente per un genere tradizionalmente legato a lunghe sessioni di grinding davanti al PC o alla console casalinga. Diablo 2: Resurrected è già disponibile sulla prima Switch, e i giocatori stanno chiedendo a gran voce una versione ottimizzata per sfruttare la maggiore potenza dell'hardware di nuova generazione.
Sul fronte tecnico, Diablo 4 non presenta ostacoli insormontabili per un porting su Switch 2. Il gioco, ormai sul mercato da tre anni, non spinge particolarmente sull'aspetto grafico rispetto agli standard attuali. L'unica peculiarità è la natura always-online del titolo, che richiede connessione costante ai server Battle.net di Blizzard. Ma proprio questo elemento rafforza le previsioni: Blizzard ha già confermato l'arrivo di Overwatch su Switch 2 quest'anno, un altro titolo che funziona esclusivamente online con la stessa infrastruttura server.
La vera chiave di lettura arriva dalle dichiarazioni di Nathan Lyons-Smith, executive producer di Hearthstone, raccolte durante la stessa visita agli studi Blizzard. Parlando di possibili versioni per console portatili e Steam Deck, ha affermato: "Abbiamo un proprietario diverso rispetto a tre anni fa, e sono molto più investiti in Xbox e nel concetto di 'tutto è una Xbox'. Il loro obiettivo principale è rendere i giochi giocabili ovunque".
Questa dichiarazione è fondamentale per comprendere la direzione strategica del colosso del gaming. La visione di Microsoft punta a trasformare Xbox da piattaforma hardware a ecosistema software ubiquo: PlayStation 5, PC, dispositivi portatili come Asus ROG Ally X, e presumibilmente anche Switch 2. Il concetto di Play Anywhere prevede l'acquisto di un gioco una volta sola per poterlo utilizzare su qualsiasi dispositivo compatibile con l'ecosistema Xbox.
Non è un caso che proprio ieri, durante gli annunci per il 30° anniversario, Diablo 2: Resurrected sia stato aggiunto su Steam e Game Pass. Una mossa che si inserisce perfettamente nella strategia di espansione multipiattaforma, quasi come un banco di prova per testare l'interesse del pubblico prima di investire in un porting per Switch 2.
Per quanto riguarda Diablo 2: Resurrected, l'ipotesi di una versione ottimizzata per la nuova console Nintendo diventa ancora più sensata alla luce del recente rilascio della classe warlock e del continuo supporto post-lancio che il titolo sta ricevendo. Blizzard sta dimostrando di considerare il remaster un progetto vivo, non un semplice prodotto nostalgia destinato all'abbandono.