La voce originale di Mario, Charles Martinet, ha rivelato nuovi dettagli sul processo creativo che ha portato alla nascita dei celebri "wahoo" e "mamma mia" del personaggio Nintendo più iconico di sempre. Una storia che parte da un provino improvvisato e si conclude con quasi tre decenni di carriera, prima del passaggio di testimone a Kevin Afghani avvenuto nel 2023 con Super Mario Bros. Wonder. Il racconto di Martinet offre uno sguardo raro dietro le quinte di uno dei franchise videoludici più longevi e riconoscibili dell'industria.
Quello che molti giocatori non sanno è che Martinet si è presentato all'audizione per Mario senza alcuna preparazione specifica. Anzi, a essere precisi, si è letteralmente introdotto al provino senza nemmeno sapere chi fosse Nintendo o quali caratteristiche dovesse avere il personaggio. "Mi hanno semplicemente detto di iniziare a parlare, e quando non avrai più cose da dire, il provino sarà finito", ha raccontato il doppiatore in un'intervista con GamingBible. Un approccio minimalista che avrebbe potuto rivelarsi disastroso, ma che invece ha dato vita a una delle voci più riconoscibili della storia dei videogiochi.
La scelta stilistica di Martinet è stata guidata da un principio fondamentale: evitare stereotipi negativi. L'idraulico italiano avrebbe potuto facilmente scivolare in una caratterizzazione da "membro della mafia", rude e minaccioso, ma il doppiatore ha preferito un'altra strada. "Non volevo che un idraulico italiano suonasse burbero, cattivo e spaventoso per i bambini", ha spiegato. La sua filosofia comica, basata sulla gentilezza, lo ha portato a creare qualcosa di "molto più sciocco e divertente", improvvisando battute sul cibo e inventando sul momento l'intera personalità vocale di Mario.
Nel 2023, Nintendo ha ufficializzato il cambio di guardia che ha visto Kevin Afghani prendere il posto di Martinet come voce ufficiale di Mario in inglese, a partire proprio da Super Mario Bros. Wonder. Il veterano doppiatore è però rimasto nell'orbita Nintendo con il nuovo ruolo di Mario Ambassador, una posizione che gli permette di continuare a rappresentare il personaggio in eventi e iniziative speciali. Dopo quasi tre decenni di "let's-a-go" e "here we go", la transizione ha segnato la fine di un'era per milioni di giocatori cresciuti con quella voce inconfondibile.
Martinet ha condiviso quanto questo ruolo abbia avuto un impatto profondo sulla sua vita, descrivendo come un "enorme onore" la possibilità di portare gioia nelle vite di bambini e adulti attraverso il personaggio. Le testimonianze dei fan che gli raccontano di aver giocato ai titoli di Mario con genitori, nonni e ora con i propri figli rappresentano per lui momenti di gratitudine quotidiana che "non possono essere descritti a parole".
Il doppiatore ha comunque avuto modo di lasciare un ultimo segno nel franchise anche al di fuori dei videogiochi. Nel film The Super Mario Bros. Movie, Martinet ha interpretato il padre di Mario e Luigi in un cameo che ha fatto emozionare i fan di lunga data. Il personaggio appare in diverse scene ambientate a Brooklyn durante l'apertura del film, pronunciando la battuta "Questi sono i miei ragazzi!" in un momento particolarmente toccante.