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Crescita

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Crescita

Gli anni passano e la vita prosegue il suo corso nel pacifico rifugio Vault 101, il Gioiello delle Devastazioni. Per 200 anni il Vault 101 è stato fedele servitore dei residenti di Washington DC e dintorni, territorio ora noto come Devastazione della Capitale. Sebbene la guerra atomica globale del 2077 abbia lasciato gli USA quasi completamente distrutti, i residenti del Vault 101 godono di un’esistenza priva del costante stress del mondo esterno.

In occasione del suo decimo compleanno, il nostro eroe riceve in dono un accessorio indispensabile per qualsiasi abitante del rifugio, il Pip-boy 3000. Un gioiello di tecnologia dalle funzioni multiple, che offre le mappe locali e regionali, informazioni sul proprio stato e sugli oggetti in proprio possesso.

In seguito, arriva l’adolescenza, l’inizio dell’età adulta e i primi importanti problemi. Una fatidica mattina si sveglia per scoprire che sua padre ha sfidato il Soprintendente e ha lasciato il conforto e la sicurezza del Vault 101 per motivi sconosciuti. Abbandonando l’unico ambiente familiare, fugge dal rifugio antiatomico per affrontare il sole inclemente della Devastazione in cerca di suo padre e soprattutto della verità.

Inizia l’avventura

L’introduzione di Fallout 3 è senza dubbio l’aspetto più importante per la creazione del proprio personaggio. Si stabilisce innanzitutto l’avatar nella sua età adulta, quindi si inizia il gioco fino ad arrivare all’età di dieci anni per una festa di compleanno in cui si riceve il proprio Pip-boy. In seguito, arrivano i 16 anni, dove il vostro eroe deve superare una prova d’attitudine che determina il ruolo che dovrà avere per sostenere la Comunità sotterranea. Se i risultati non dovessero soddisfare, si è sempre liberi di scegliere un orientamento manuale distribuendo a scelta i vari punti di competenze. Il seguito, è storia da vivere in prima persona.

Per immergersi nel cuore della desolazione di Fallout 3, la visuale in soggettiva è la scelta migliore. Con un semplice click è possibile spostare la visuale alla spalle del proprio personaggio, ma i controlli tipici di un FPS vengono sensibilmente penalizzati. Per chi ha gustato e apprezzato gli episodi precedenti, è uno spasso ritrovarsi di fronte a tutti quegli elementi che hanno contraddistinto i Fallout originali. Non manca veramente nulla, a partire da quell’inimitabile sensazione di trovarsi catapultati in un mondo parallelo, dannatamente realistico in questo terzo capitolo della saga.