PlayStation

Cris Tales | Recensione

Sin dalla sua presentazione, i ragazzi di Dreams Uncorporated e SYCK hanno puntato molto sul rimarcare i titoli di riferimento che li hanno ispirati per la creazione di Cris Tales. Una scelta dettata dal sincero amore verso tali classici (Chrono Trigger, Super Mario RPG, Bravely Default ecc.) e magari per attirare l’attenzione dei cultori dei JRPG. I presupposti di Cris Tales erano molto promettenti e, dopo aver passato diverse ore nel suo mondo , possiamo confermare di non trovarci di fronte all’ennesima operazione che punta tutto sull’effetto nostalgia, ma a un titolo che propone diverse idee davvero molto interessanti.

L’amore per i JRPG è solo uno degli aspetti principali di cui il titolo è pregno, il secondo è la dichiarata volontà degli sviluppatori di regalarci uno scorcio del loro paese, la Colombia: la sua cultura, l’architettura, i suoi luoghi caratteristici. Tutto proposto in salsa fantasy, sia chiaro, ma una scelta che fa risplendere il gioco di una forte identità.

Nonostante le ottime idee di base, la scelta culturale e la dedizione dei team di sviluppo, non tutto in Cris Tales funziona come avremmo sperato. Ma andiamo con ordine.

Cris Tales

La bellezza senza tempo di Cris Tales

Prima di parlare degli aspetti più controversi di Cris Tales, vogliamo affrontare subito il cosiddetto “elefante nella stanza”. La primissima cosa che ha catturato la nostra attenzione, ancor prima di averlo provato per la nostra anteprima, è senza ombra di dubbio la sua grafica. Completamente disegnato a mano e animato in stile tradizionale, l’aspetto del titolo colpisce per stile e piacevolezza visiva, dandoci l’impressione di trovarci in una gigantesca opera murale. Per la sua creazione, il lead artist Sebastian Vilarreal si è ispirato ad alcune opere Disney e al tratto stilizzato di Dženndi Tartakovskij (Il laboratorio di Dexter, Samurai Jack ecc.) e il risultato è uno stile apparentemente minimale, ma che in realtà rivela una grande cura dei particolari e un uso dei colori davvero affascinante. Senza contare che, come accennato, il gioco esibisce nei suoi luoghi e nelle sue architetture diversi riferimenti alla Colombia (che i creatori hanno confermato nella nostra intervista) che gli donano una personalità visiva unica, ben lontana dall’ennesima riproposizione di un fantasy generico.

La volontà degli sviluppatori era quella di creare un gioco che desse l’impressione di trovarsi in una fiaba colombiana. L’intento è stato ampiamente raggiunto anche grazie all’ottima colonna sonora a opera di Tyson Wernli (conosciuto anche come “com_poser”) che accompagna con maestria i vari momenti dell’avventura, giocando col tema principale con vari tempi e tonalità a seconda del contesto e capace di fomentare con diversi battle theme dai ritmi incalzanti. Nel sottobosco di progetti più o meno indie, spesso non molto brillanti musicalmente parlando, la colonna sonora di Cris Tales rappresenta una sorprendente eccezione capace di rimanere impressa anche dopo la fine dell’avventura.

Già che siamo in argomento, segnaliamo anche un lavoro più che buono eseguito per il doppiaggio inglese dei dialoghi. I meno ferrati nelle lingue potranno comunque contare sulla traduzione dei testi in italiano.

Cris Tales

“Il successo è una conseguenza”

L’amore degli sviluppatori per i JRPG si rivela nel loro approccio alla formula di gioco, che è stato quello di non stravolgere le dinamiche di base classiche del genere, tanto care agli appassionati inossidabili, ma introdurre delle idee che ne plasmano l’avanzamento in modo originale. L’idea alla base di Cris Tales è la possibilità di osservare e interagire con tre piani temporali generici: passato, presente e futuro, e compiere delle azioni che avranno delle conseguenze su di essi. Tale concept coinvolge tanto la storia quanto il gameplay del gioco.

Verremo messi nei panni della giovane Crisbell che in un giorno apparentemente come tanti scoprirà di possedere un innato talento per la magia temporale. Affiancata da una rana parlante e da un numero crescente di compagni di viaggio, il suo compito sarà quello di viaggiare per il mondo con lo scopo di accrescere i suoi poteri e sventare i piani di conquista e distruzione della misteriosa Imperatrice del Tempo.

La particolarità del gioco sta proprio nel fatto che Crisbell potrà vedere contemporaneamente il passato, il presente e il futuro delle città che visiterà tramite una sorta di split screen. Ogni città avrà i suoi problemi i cui tragici effetti saranno visibili nel futuro, o meglio nel possibile futuro. In Cris Tales niente è scritto nella pietra e grazie alla nostra capacità di interagire con i diversi piani temporali sarà possibile cambiare gli eventi e sventare il triste destino del mondo. Vi serve una pozione ottenibile solo grazie a un raro frutto? Basterà piantarne il seme nel presente e vederlo cresciuto istantaneamente nel futuro, prendere il frutto e il gioco è fatto. L’idea alla base è certamente valida e intrigante, spiace però vedere che all’atto pratico non venga lasciata molta scelta o inventiva al giocatore nel suo utilizzo.

In ogni città potremo anche fare una serie di scelte che variano in base al numero di missioni secondarie che completeremo. La storia principale non varierà in modo significativo, ma vedere le città e le vite delle persone cambiare grazie alle nostre azioni è probabilmente una delle parti più soddisfacenti dell’avanzamento; a meno che certo non siate dei giocatori che hanno fretta di arrivare alla fine del gioco. C’è una certa gratificazione a guardare i diversi periodi affiancati e notare l’impatto delle nostre azioni. Le missioni secondarie sono totalmente facoltative, ma vedendo i problemi che aspettano gli abitanti nel futuro è più difficile ignorarle e verrà naturale cercare di risolvere la situazione.

Cris Tales

In generale la storia di Cris Tales potrà non essere un capolavoro di scrittura, ma nella sua semplicità ci ha soddisfatto in modo inaspettato. Lungo l’avventura vengono rivelati diversi dettagli della lore del mondo e assistiamo ad alcuni colpi di scena ben realizzati e circondati da una giusta dose di tensione. Momenti drammatici si alternano a simpatici banter e il tutto contribuisce a solidificare i rapporti interpersonali.  Ci ha sorpreso in particolare come i personaggi che incrociamo e che ci accompagnano, pur non particolarmente profondi o lontani dai soliti cliché, risultino comunque ben realizzati, non anonimi e ognuno a suo modo capaci di ritagliarsi un posto solido nella narrazione.

Cris Tales

Chi ha tempo non aspetti tempo

L’aspetto sicuramente più interessante in cui si applica la magia temporale sono i combattimenti, che si svolgono con il party al centro dello schermo e i nemici allineati ai lati. Crisbell potrà spedire gli avversari sulla sinistra nel passato e quelli a destra nel futuro, anche se sarà sempre possibile attaccarli ed essere attaccati. In questo passaggio però alcuni nemici potranno invecchiare o ringiovanire, diventare più forti o più facili da abbattere a seconda del caso. Non solo, ma grazie alle abilità degli altri membri del gruppo il passaggio istantaneo del tempo potrà innescare alcuni effetti interessanti. Ad esempio se si avvelena o ustiona un avversario, invece di attendere che lo status negativo faccia il suo effetto nell’arco dei turni, sarà possibile mandarlo nel futuro decimando all’istante i suoi punti vita. Le cose si fanno via via più interessanti acquisendo nuove abilità, nuovi compagni e possibilità incrociate, ad esempio una magia che riavvolge il turno per un’unità (annullando quindi i danni subiti o le cure ricevute), o l’abilità di spostare un nemico dalla parte opposta dello schermo.

Cris Tales

Sulla carta il battle system di Cris Tales è uno dei più interessanti che ci sia capitato di incrociare negli ultimi tempi. Nella pratica, però, purtroppo il titolo non ci mette nelle condizioni di sfruttarlo nel suo reale potenziale. Gli effetti provocati dalle abilità incrociate dei protagonisti solo raramente sono davvero convenienti da usare al posto dei normali attacchi e tecniche. A differenza di sistemi come quello di Persona, dove è il gioco stesso a spronare il giocatore a usare al meglio le risorse e le abilità, in Cris Tales questa necessità si sente raramente, sia per mancanza di una struttura complessa nei combattimenti e sia a causa del basso livello di difficoltà che i nemici offrono. È possibile che gli sviluppatori abbiano deciso di non calcare la mano sulla difficoltà per rendere il titolo accessibile ai neofiti, ma così facendo hanno anche inficiato la formula stessa del gameplay. Soprattutto nelle ultime fasi di gioco, quando ci si aspetterebbe di dove sfruttare il massimo delle meccaniche peculiari, la dinamica dei gap temporali perde ancora più di importanza, dato che i boss sono per lo più immuni sia al passare del tempo che agli status negativi.

Cris Tales

Intendiamoci, a parte lo scarso livello di sfida (che di per sé non è un difetto), anche senza affidarci ai vari stratagemmi temporali il gameplay rimane solido nelle sue dinamiche di base. Non si può però non rimanere delusi di fronte a un tale spreco di potenziale. Si ha l’impressione che il team non abbia avuto il tempo o la giusta ispirazione per ingegnare situazioni e sfide via via sempre più articolate con l’avanzamento dell’avventura.

Parlando di mancate rifiniture, non possiamo evitare di nominare dei tempi di caricamento. Durante la nostra prova con la versione PS4 del gioco, ogni volta che ci siamo imbattuti in uno scontro casuale abbiamo aspettato circa 10-15 secondi per entrare e uscire dalla schermata di combattimento, e addirittura oltre 20 secondi spostandoci da tra alcune zone delle città. Singolarmente non sono certo un dramma, ma ripetuti con continuità spezzano fastidiosamente il ritmo di gioco.

7.9

Cris Tales


Nonostante l’enorme potenziale rimasto inespresso, Cris Tales rimane un titolo sicuramente interessante, artisticamente meraviglioso, adatto a chi ha voglia di una storia non troppo impegnativa, ma comunque capace di coinvolgere nel suo mondo fantastico. La passione e la dedizione degli sviluppatori è ben percepibile nelle sue maglie, ma allo stesso tempo sembra risentire del peso di troppe ispirazioni e idee. A questo punto speriamo che Dreams Uncorporated e SYCK realizzino presto un sequel con il quale mettere a frutto meglio la loro creatività.

Pro

  • Stile visivo originale e piacevole
  • Ottima colonna sonora
  • Storia e personaggi efficaci
  • Concept fresco e interessante

Contro

  • Talvolta l'interessante concept non viene sfruttato al meglio
  • Battle system inficiato da scarsa difficoltà
  • Tempi di caricamento fastidiosi
7.9