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Destiny 2: Bungie ritrova in Oltre la Luce il coraggio

Nelle scorse ore, Bungie ha finalmente svelato il prossimo futuro di Destiny 2, che per il suo quarto anno ci porta su Europa con Destiny 2: Oltre la Luce. Come molti fan di vecchia data avranno sperimentato durante la diretta streaming, il ritorno della Straniera (Elsie Bray per gli amici) è stato uno di quei colpi che ci aspettavamo da diversi anni e che, finalmente, arriva proprio nel momento del massimo bisogno per lo sparatutto. E non solo: Oltre la Luce varca i confini dei poteri dei Guardiani, portandoci una minaccia talmente oscura che solo poteri altrettanto antichi possono contrastare completamente.

Ma, oltre a vederne le principali novità, è finalmente giunto il tempo di approfondire il futuro di Destiny 2 e le sue promesse, le quali prendono una direzione che molti fan dello spirito originario di Bungie si auspicavano da tanto, tantissimo tempo.

Oltre la Luce, nell’Oscurità

L’apertura del nuovo capitolo, disponibile dal 22 settembre, parte da Europa, satellite di Giove e patria natia degli Exo. Ritrovare l’Ignota – The Stranger in inglese – qui ha quel gusto nostalgico giusto, lo stesso fattore che spara il primo colpo nella nuova rotta dello studio. Anni e anni di assenza di questo personaggio, espanso attraverso estratti di lore che ci hanno permesso di scoprirne la vera identità, hanno finalmente ripagato l’attesa nel momento del più estremo bisogno dopo il distacco da Activision.

Bungie è tornata da sola e ha buttato uno sguardo alle sue origini, partendo da quel fatidico 2014 in cui Destiny venne alla luce. Ne abbiamo parlato spesso sulle pagine di Game Division, soprattutto al sorgere della Nuova Luce e del passaggio a Free-to-Play, di quanto al primo Destiny dobbiamo quel romanticismo a cui spesso guardiamo il marchio di Bungie, alla meraviglia dell’universo creato sulle note primordiali del Viaggiatore e delle lotte a lui collegate. È inevitabile guardare agli anni d’oro come riferimento, fino ad ora quasi messi da parte se non in sporadici guizzi di nostalgia qui e lì. Più che riproporli pari pari come è stato per Ombre dal Profondo, la stessa Bungie ammette che è ora di prendere una piega diversa e utilizzare il meglio di ciò che fu come vettore guida per nuove avventure.

Da qui la fondazione di un’Europa a metà tra la Luce e l’Oscurità, dove l’Ignota ha vissuto per tutto questo tempo in lotta contro i nemici più temibili del Viaggiatore: le “Piramidi”. Eris e il Ramingo arrivano sul pianeta, convocando con loro i Guardiani che al momento stanno difendendo i pianeti conosciuti dalla stessa minaccia. Ma non è combattendo i pesci piccoli che la situazione potrà risolversi, perciò a settembre dovremo imbarcarci in una delle sfide più ardue di sempre e dalle conseguenze importantissime per la trama di gioco.

Se finora tutto appariva abbastanza scollegato e con trecento storie parallele, con Osiride e i suoi ritorni occasionali giusto per riempire gap di contenuti, la musica cambierà a partire da questa estate, dove Destiny 2 tornerà sul binario della sua storia principale apparentemente abbandonata alla conclusione di Forsaken (e ripresa in qualche modo in Ombre dal Profondo). Basta salti temporali, basta bunker: si va dritti al sodo contro il nemico che anelavamo dalla conclusione della campagna principale nel 2017. E, giusto per rafforzare il punto di quanto sia importante Oltre la Luce per Bungie, verrà finalmente introdotto il quarto elemento per le classi: la Stasi, una sorta di utilizzo dell’oscurità pura.

Le implicazioni e i rischi non sono mai stati più alti e si torna a respirare quell’aria da Re dei Corrotti almeno nella linea delle tematiche. Mancano ancora moltissime informazioni per Oltre la Luce e la nuova sottoclasse, nonostante lo sguardo ai biomi di Europa sia incoraggiante. Ad esempio: le Piramidi sono abitate da qualche nuova razza di nemici o saranno solo gli inediti Caduti visti il nemico della campagna? Dove si piazza l’Alveare – e Savathun – in Oltre la Luce? Che cos’è la creatura che l’Ignota porta con sé? Speriamo solamente che l’estate porti qualche piccola anticipazione sul da farsi.

The Witch Queen, Lightfall e il Destiny Vault

“Dal passato al futuro” è stato il tema della seconda parte della diretta di Bungie, introdotto da Luke Smith attraverso un filmato che ripercorre alcuni dei momenti topici della storia di Destiny 1 e 2. Arrivati a Oltre la Luce, il video ha poi continuato con due interessantissime rivelazioni: un DLC in arrivo nel 2021 chiamato The Witch Queen e un altro nel 2022 intitolato (momentaneamente) Lightfall. Di questi due, oltre ai nomi, non sappiamo assolutamente nulla se non che proietteranno Destiny 2 ben più avanti dell’anno venturo e che saranno i primi capitoli a uscire nativamente anche sulle nuove generazioni, il cui trasferimento sarà agevolato sia su PlayStation 5 (attraverso un upgrade gratuito) che su Xbox Serie X (con Smart Delivery). Tra gli altri vantaggi del passaggio alle nuove generazioni ci sarà anche la risoluzione a 4K con 60fps.

Chi è già un giocatore potrà giustamente chiedersi quanto l’espandere Destiny 2 potrà pesare sulla propria console, considerando che alla scrittura di questo articolo voliamo sui 100 giga netti. La soluzione arriva da una manovra sorprendente: molti contenuti del gioco base, tra cui interi pianeti e destinazioni, saranno tolti mano a mano che verranno aggiunte nuove aree (ogni espansione in programma ne avrà una) e messi in quella che è la “Cassaforte di Destiny”, ovvero uno spazio fuori dal vostro hard disk dove ogni contenuto è un po’ quel Pokémon che tenete nel Box di Bill. La vera chicca di questa operazione però, oltre che testamento di un nettissimo ritorno alla filosofia originaria da parte di Bungie, è che in questo “spazio” etereo ci saranno anche tutti i contenuti di Destiny 1 e perfino loro torneranno ciclicamente all’interno delle varie stagioni di Destiny 2. La notizia è stata annunciata insieme ai primi due elementi da esportare: il Cosmodromo e la Volta di Vetro.

Questo cambiamento, apparentemente normale, è invece un grosso segnale di quanto Bungie avesse originariamente voluto tenere tutto insieme e non separare il primo Destiny dal secondo. De facto, ora come ora, non esisterà più nessuna differenza tra i due e, anzi, Destiny 2 non diverrà altro che un Destiny unico su cui anno dopo anno continueranno a uscire contenuti, senza alcun Destiny 3 al momento in vista o nei piani.

Oltre a poter rivivere grandi storie come il raid contro Oryx, la minaccia della SIVA o la sfida contro Crota, ruotare i contenuti del gioco permetterà all’MMOFPS di Bungie di non essere mai troppo carico, affilando l’offerta in corso di volta in volta e dando sempre un motivo per cui tornare all’interno del suo spazio, nettamente differente di stagione in stagione. Ciò che davvero serviva a Destiny 2 era avere la massima varietà possibile senza creare una sorta di Torre di Babele di strati di contenuti. Non ha funzionato, Bungie l’ha capito e ha gettato le fondamenta per un nuovo ecosistema, convincente su molti lati ma dalle altrettante domande. Anche qui, l’attesa sarà ricca di altri appuntamenti estivi su cui discutere con precisione.

Stagione degli Arrivi e delle speranze

Il futuro di Destiny 2 non inizia però a settembre, bensì già da ora con la Stagione degli Arrivi e le “Piramidi” in totale invasione del nostro sistema solare. Attraverso eventi pubblici a mo’ di Azzardo dovremo occuparci della minaccia alla mano, mentre i più coraggiosi potranno cimentarsi in un nuovo dungeon gratuito legato ai Nove. Considerate pure questa nuova stagione un piccolo antipasto di ciò che verrà, rimanendo però nelle modalità a cui siete stati abituati finora. Per i cambiamenti davvero grossi dovrete aspettare Oltre la Luce, ma nel frattempo avrete modo di prepararvi a dovere per ciò che verrà alla fine dell’estate.

Ed è a quel periodo che dobbiamo rivolgere le nostre speranze, stavolta apparentemente nelle migliori mani possibili da quando si è attraversato il pericolo di Forsaken. Bungie è apparsa decisa, diversa e al tempo stesso fedele allo spirito di un tempo, lo stesso che è riuscito a creare l’universo di Destiny. Finalmente arriva l’Oscurità più ambita, finalmente ci troveremo a espandere i nostri poteri e, soprattutto, a portare a termine storie di cui sentivamo la mancanza. Destiny è la sua storia e con la Cassaforte a unire TUTTI i contenuti di gioco è un messaggio talmente cristallino da essere di facile interpretazione: Bungie, con Oltre la Luce e ciò che ne segue, vuole finalmente creare la visione di un unico titolo senza alcun tipo di barriere tra gli anni, dove vecchi e nuovi giocatori possono calcare le stesse terre costruite nel tempo.

Destiny 2: Oltre la Luce è attualmente prenotabile su Bungie.net in diverse edizioni.