La saga di Dragon Age avrebbe potuto ricevere una trilogia rimasterizzata dei primi tre capitoli, ma Electronic Arts ha bloccato il progetto nonostante il successo della Mass Effect Legendary Edition. Mark Darrah, veterano della serie ed ex executive producer di BioWare, ha raccontato in un’intervista che lo studio aveva proposto internamente “The Champions Trilogy”, raccolta che avrebbe riportato in vita Origins, Dragon Age II e Inquisition con grafica aggiornata.
La visione limitata di EA sui giochi fantasy
Secondo Darrah, la differenza di trattamento tra Mass Effect e Dragon Age nasce dalla mentalità aziendale di EA. I dirigenti provenienti dal settore sportivo faticano a percepire il potenziale commerciale di un titolo come Origins, giudicato troppo specialistico e poco accattivante visivamente per il mercato di massa. Mass Effect, invece, viene considerato più accessibile e appetibile.
Questa visione ha generato pressioni costanti sulla serie fantasy, spingendo verso una maggiore accessibilità. “C’è sempre stata una spinta perché Dragon Age fosse più mainstream, più accessibile”, ha spiegato Darrah, evidenziando una dinamica che ha influenzato lo sviluppo da Inquisition fino al recente Veilguard.
Ostacoli tecnici e organizzativi
Realizzare una trilogia rimasterizzata di Dragon Age sarebbe stato più complesso rispetto a Mass Effect, poiché i tre giochi sono stati sviluppati con motori grafici differenti. BioWare aveva persino valutato di affidare il lavoro a team esterni specializzati in modding, ma le risorse interne erano già impegnate nello sviluppo parallelo di Mass Effect e Dragon Age: The Veilguard.
La situazione organizzativa di BioWare ha aggravato il problema. Darrah ha spiegato che lo studio funzionerebbe meglio concentrandosi su un progetto alla volta, evitando la “guerra aperta per le risorse” tra i team. Un punto confermato da David Gaider, creatore della saga, che aveva ammesso come i gruppi di lavoro di Mass Effect e Dragon Age “non andassero d’accordo”.
Un futuro incerto per la saga
La mancata realizzazione di questa "nuova" trilogia pesa ancora di più alla luce della ricezione controversa di Dragon Age: The Veilguard. Lo stesso John Epler, direttore creativo della serie, aveva ammesso che il gioco “non sarebbe mai riuscito a eguagliare il Dragon Age 4 che esisteva nella mente delle persone”.
Nonostante le difficoltà, Darrah resta moderatamente ottimista: “Penso ci siano altri giochi da realizzare”, pur ammettendo di non sapere come potrebbero prendere forma.