Il 2026 si conferma un anno cruciale per FromSoftware e per Nintendo Switch 2. Kadokawa, casa madre dello studio giapponese, ha ribadito nei suoi ultimi risultati finanziari che sia Elden Ring Tarnished Edition sia il nuovo IP The Duskbloods sono confermati per quest'anno sulla console ibrida di nuova generazione. Si tratta di una dichiarazione importante che arriva dopo mesi di silenzio su entrambi i progetti, con particolare attenzione su The Duskbloods, annunciato nel primo Direct dedicato a Switch 2 ma poi praticamente scomparso dai radar. Per quanto riguarda Elden Ring, il ritardo rispetto alla finestra di lancio originaria del 2025 era già noto, ma ora arriva la conferma che il team sta lavorando per ottimizzare le prestazioni dopo feedback critici emersi dalle sessioni hands-on.
La situazione di Elden Ring Tarnished Edition è particolarmente delicata per FromSoftware. L'edizione per Switch 2 del capolavoro action RPG aveva suscitato entusiasmo nella community, ma le prime impressioni sulle performance non sono state all'altezza delle aspettative. Gli "aggiustamenti prestazionali" menzionati da Kadokawa suggeriscono che lo studio stia affrontando le sfide tecniche tipiche di un porting su hardware mobile, anche se la nuova console Nintendo offre capacità significativamente superiori rispetto alla generazione precedente. La versione Tarnished Edition dovrebbe includere anche il DLC Shadow of the Erdtree, rendendo cruciale raggiungere un frame rate stabile per garantire un'esperienza degna dell'opera originale.
The Duskbloods rappresenta invece un territorio inesplorato per FromSoftware: un titolo PvPvE multiplayer con otto giocatori che competono tra loro mentre affrontano nemici controllati dall'intelligenza artificiale. Secondo quanto dichiarato da Kadokawa nella sessione Q&A con gli investitori, il gioco sarà un'esclusiva permanente per Nintendo Switch 2, con una distribuzione gestita congiuntamente da FromSoftware e Nintendo su base regionale. Non è ancora stata annunciata una data di uscita specifica, ma la conferma del 2026 restringe significativamente la finestra temporale.
Il director Hidetaka Miyazaki ha voluto rassicurare i fan sulla direzione dello studio, precisando che l'annuncio di un titolo multiplayer non segna un cambio di rotta aziendale verso esperienze principalmente online. Miyazaki ha spiegato che la struttura PvPvE gli è sempre sembrata particolarmente interessante per le possibilità di game design che offre, permettendo inoltre di sfruttare l'esperienza consolidata di FromSoftware nella creazione di boss fight impegnative. La formula degli otto giocatori che si contendono la supremazia ricorda parzialmente meccaniche viste in battle royale o extraction shooter, ma con l'inconfondibile impronta souls-like che contraddistingue lo studio.
L'approccio multiplayer di The Duskbloods solleva interrogativi sulla componente competitiva e sulla gestione del bilanciamento, aspetti che FromSoftware ha sempre affrontato nelle modalità PvP dei suoi titoli precedenti con risultati altalenanti. La community è divisa tra l'entusiasmo per vedere lo studio cimentarsi con nuove strutture di gioco e il timore che l'esperienza possa discostarsi troppo dalla formula che ha reso celebri Dark Souls, Bloodborne ed Elden Ring. L'esclusività su Switch 2 garantisce però un ambiente hardware uniforme, facilitando potenzialmente l'ottimizzazione del netcode e riducendo i problemi di input lag che hanno afflitto alcune esperienze multiplayer dello studio in passato.